La rinascita dell’Alezio
PAOLO MASSOBRIOUn vino dal colore rubino acceso nonostante gli anni; al naso vincono le note fruttate dove emerge la prugna.
Nei «trani» evocati da Gaber della Milano da bere del primo dopoguerra, l’Alezio era un vino ben conosciuto. E piaceva. Poi se ne sono perse le tracce, ma l’altro giorno, i vini di questa azienda datata 1489 mi hanno risvegliato la curiosità delle origini. Intanto si deve a Carlo Coppola la codifica della doc di questo vino che già Veronelli apprezzava fin dai primi numeri del suo catalogo Bolaffi. Qui i monaci basiliani, nell…
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