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E nel carrello della spesa metto il collagene

E nel carrello della spesa metto il collagene

Dopo le proteine, è il nuovo ingrediente funzionale del momento. Nei succhi, nel kefir, persino nell'acqua minerale. Ma non tutti i prodotti contengono la dose giusta per funzionare davvero

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Longevità oggi non significa più soltanto vivere a lungo: significa invecchiare bene, restare in forma, avere la pelle che regge. Tutti i settori stanno rispondendo a questa esigenza, dal fitness alla sanità, dall'assicurativo al food. Non è un caso che dopo il boom degli alimenti addizionati di proteine — ancora amatissimi — e dopo anni di "senza" (glutine, lattosio, zucchero, grassi: cancellare sembrava la via maestra per star bene), sia arrivato il momento dei cibi e delle bevande arricchiti di collagene. In realtà il collagene come integratore è già da tempo alla ribalta: bustine, fialette e pastiglie che offrono tra 2,5 e 15 grammi di collagene idrolizzato al giorno per migliorare la pelle, sostenere le articolazioni o supportare tendini, legamenti e muscoli per chi fa sport. La dose standard per chi cerca un effetto sulla pelle — quella con cui si è misurata la maggior parte degli studi — è di 2,5 grammi al giorno. Oggi, però, non è più necessario aprire una bustina: si può scegliere una bottiglietta d'acqua, un kefir o un succo di frutta.

Quanto collagene serve davvero?

Prima di riempire il carrello, vale la pena capire come funziona. Il collagene che ingeriamo — che si tratti di un integratore o di un alimento funzionale — viene digerito e trasformato in aminoacidi e peptidi. Non arriva intatto alla pelle o alle articolazioni: è il corpo a decidere dove utilizzarlo. Il punto, però, è che alcuni studi clinici hanno dimostrato che il collagene idrolizzato (cioè già "spezzettato" in peptidi più piccoli e assorbibili) può effettivamente stimolare i fibroblasti cutanei a produrre più collagene endogeno, migliorando elasticità e idratazione della pelle dopo 4-8 settimane di assunzione continuativa. La dose che ha mostrato effetti significativi negli studi è di 2,5 grammi al giorno per la pelle (in particolare con il collagene idrolizzato di tipo Verisol), mentre per le articolazioni e il supporto sportivo si arriva fino a 10-15 grammi. Questo vuol dire che non tutti i prodotti sul mercato garantiscono una quantità sufficiente: leggere l'etichetta, in questo caso, non è un vezzo ma una necessità.

I prodotti

Partiamo dall'idea più audace: un'acqua minerale che è anche integratore di bellezza. San Benedetto ha lanciato Skincare, una bottiglietta da 220 ml arricchita con collagene idrolizzato Verisol, acido ialuronico e zinco. Il gusto è pesca e frutti rossi — perché bere acqua piatta funzionale, evidentemente, deve anche essere piacevole. Ogni bottiglietta contiene esattamente 2,5 grammi di collagene idrolizzato, che è la dose giornaliera raccomandata dagli studi per ottenere effetti visibili su elasticità e compattezza della pelle, con risultati attesi dopo almeno quattro settimane di consumo regolare. Lo zinco, dal canto suo, contribuisce al mantenimento normale di pelle, capelli e unghie e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. L'azienda ha abbinato al drink anche uno Skincare Spray Idratante con acido ialuronico. Il concetto è quello di un "rituale di bellezza" che comincia dall'interno e si completa dall'esterno. Funzionerà? La dose di collagene è quella giusta. Il resto, forse, dipende dalla costanza.

Il kefir da bere della linea A-Yo di Arborea è ora disponibile in tre varianti benessere. Una delle tre è il kefir ai frutti di bosco con collagene, senza lattosio, in formato da 250 ml. Il collagene è presente al 2% degli ingredienti. Tradotto: su 250 ml di prodotto, parliamo di circa 5 grammi di collagene — non male, se l'indicazione percentuale si riferisce al peso totale. Il prodotto ha valori nutrizionali bilanciati (68 kcal per 100 ml, 4,7 grammi di proteine, meno di 0,1 g di lattosio per 100 g) e unisce i benefici dei fermenti vivi del kefir a quelli del collagene.

Parmalat punta su un formato rassicurante e familiare — il latte a lunga conservazione — per portare il collagene “in cucina”. Zymil Benefit Collagene è una bevanda a base di latte scremato senza lattosio (98%) con collagene idrolizzato all'1%, biotina e vitamina E. La biotina, spiega l’azienda, contribuisce al mantenimento di pelle e capelli normali; la vitamina E protegge le cellule dallo stress ossidativo. Un prodotto che si inserisce facilmente in una routine alimentare già esistente: chi beve già un bicchiere di latte la mattina, per aggiungere collagene qui ha solo da cambiare etichetta.

Valfrutta ha lanciato Vitalità, una gamma di sei succhi funzionali dedicati ad aree specifiche del benessere — e uno di questi è pensato proprio per pelle, capelli e unghie. Il succo Con Collageneha gusto tropicale e combina collagene con vitamina C, niacina e zinco: un'associazione sensata, perché la vitamina C è cofattore essenziale nella sintesi del collagene e lo zinco contribuisce al mantenimento normale dei tessuti. Qui però vale la pena fare un calcolo: il collagene è allo 0,8% degli ingredienti su un litro, il che significa circa 8 grammi per litro. Un bicchiere da 200 ml apporterebbe quindi circa 1,6 grammi — sotto la soglia dei 2,5 grammi degli studi.

Anche Milk propone un Kefir con collagene alla fragola e pompelmo. Il collagene bovino idrolizzato è al 6,2% nella preparazione di frutta che costituisce il 20% del prodotto totale — il che porta la percentuale effettiva sul prodotto finito intorno all'1,2%, ma su 200 grammi di formato. I conti precisi dipendono dalla formulazione esatta, ma la concentrazione nella componente frutta è significativamente più alta rispetto agli altri. Il kefir di base è senza lattosio, con una blend di batteri lattici e la ricetta è arricchita con vitamina C, vitamina E e zinco — una triade che supporta sia la sintesi che la protezione del collagene già presente nell'organismo.

Una moda o una scelta sensata?

Dipende da cosa si compra e da come lo si usa. Il collagene idrolizzato funziona — la letteratura scientifica lo dice — ma funziona a dosi precise, con continuità e nel contesto di una dieta equilibrata. Un succo con lo 0,8% di collagene bevuto una volta ogni tanto non farà miracoli. Una bottiglietta da 220 ml con 2,5 grammi di Verisol consumata ogni giorno per due mesi potrebbe dare risultati visibili. La differenza sta tutta nella quantità, nella qualità del collagene idrolizzato utilizzato e nella regolarità dell'assunzione. Vale quindi la pena leggere le etichette con attenzione, fare i calcoli e scegliere prodotti che abbiano senso non solo nel carrello, ma anche nel bicchiere — ogni mattina, per settimane.

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