A Calamandrana, ultimo avamposto del Monferrato astigiano abitato nell’antichità da popolazioni di origine celtica, i Liguri, c’è il racconto di una viticoltura che ha messo radici nell’Ottocento. In questo caso è una storia di famiglia che attraversa diverse generazioni, per poi svilupparsi negli ultimi decenni.
In principio fu l'avo Vittorio Solito, contadino instancabile, mentre alla fine del secolo scorso ecco l’arrivo del figlio Alfiero, coraggioso innovatore. Ed è grazie a lui che, nel 2001, l’azienda agricola inizia i primi imbottigliamenti, affiancando l’attività di vendita di vino sfuso.
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La consacrazione
Infine, 15 anni fa, l’ingresso in azienda della terza generazione, con Alessandro, oggi trentatreenne, diplomato in agraria, che segna la consacrazione a un mercato non solo locale. Il raggio d’azione, da lui condiviso con il padre Alfiero e sotto l’occhio attento dell’enologo Franco Onesto, originario di Cortemilia (Cn), li impegna quotidianamente lungo 15 ettari vitati collinari di proprietà (10 mila le bottiglie) uniti in un sol corpo nel comune di Calamandrana.
Si pratica una agricoltura tradizionale senza uso di alcun diserbante. All’interno della proprietà, immersa tra i vigneti in cima a una bassa collina, fa capolino la chiesetta di San Giovanni delle Conche, cappella romanica del XII secolo perfettamente conservata e decorata da affreschi ottocenteschi di pregio, unica testimonianza di quell’età storica nel sud astigiano. Da qui il nome dell’azienda, che è riuscita a colpirmi con i suoi vini decisamente iconici.
Gli assaggi
Ora, il Cortese dell'Alto Monferrato 2022, frutto di una vendemmia delle omonime uve cadenzata nella prima decade di settembre sarà ottimo: ha colore paglierino e un naso intenso con note floreali e fieno. In bocca è morbido e setoso, con una mineralità che si percepisce nel finale.
La Barbera d'Asti 2022 è grande, con un naso pulito e intenso, dove le note di frutta rossa sono accompagnate da un tocco balsamico. In bocca è rotonda e morbida, con un'acidità persistente che evoca il vino contadino dei miei avi (originari di Masio). Vinifica in vasche d’acciaio, 10/12 giorni di macerazione a contatto con le bucce con bagnatura soffice del cappello con il sistema “a doccia”. E qui viene proprio da dire: W la Barbera!
Il Nizza 2021 ha un colore rubino e un naso leggermente ammandorlato. In bocca è morbido, piacevole, con finale leggermente amaricante. Vinifica con affinamento di circa 6/7 mesi in cinque barrique di rovere francese di secondo passaggio, ognuna con differente tostatura. E anche questa è una bellissima espressione della Barbera, da conoscere in un paese dove spiccano attrattive turistiche, per passare un week end a tutto vino.
Cascina San Giovanni
Calamandrana (At)
via Valle San Giovanni, 42
tel. 379 2934447
Una bottiglia di Barbera d'Asti 2022: euro 6,50