I grandi vini che nascono nella piana calabrese dove combattevano i guerrieri greci
di Paolo MassobrioNell’Alto Marchesato Crotonese la famiglia Fezzigna coltiva le viti dal 1957. Le loro bottiglie si distinguono per l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo
Nell’Alto Marchesato Crotonese, storica e affascinante area geografica calabrese tra le pendici della Sila e il Mar Ionio, la famiglia Fezzigna coltiva le viti dal lontano 1957, fondando l’azienda agricola nel medesimo anno nel comprensorio denominato Caraconessa, che significa "cappello a punta", ricordando la forma degli elmi e dei copricapi usati dagli antichi guerrieri greci. Ma è nel 2016 che, grazie alla determinazione di un altro “guerriero” bonario e del terzo millennio, il quarantottenne Francesco Fezzigna, nipote e omonimo del fondatore, si dà il via alle vinificazioni e ai primi imbottigliamenti, puntando su vitigni autoctoni quali Gaglioppo e Greco nero, e, tra quelli a bacca bianca, Greco bianco e Malvasia.
Francesco è uno davvero tosto, avendo raggiunto da autodidatta l’obiettivo di essere assoluto protagonista sia in vigna che in cantina, attraverso anni di sperimentazioni, di ricerche e di confronti esperienziali con colleghi della zona e oltre. Ma non solo, perché può vantarsi, anche grazie al suo impegno, di essere attualmente l’unica realtà dell’Alto Marchesato Crotonese ad avere la filiera completa, dalla coltivazione all’imbottigliamento.
Oggi, insieme alla moglie Enza, conduce in regime biologico cinque ettari vitati (15 mila le bottiglie) in una vallata particolarmente vocata grazie ai terreni ricchi di sali minerali di origine arenaria di medio impasto e ben drenati, a un microclima caratterizzato da forti escursioni termiche tra giorno e notte che arrivano addirittura fino ai 20 °C, e da favorevoli e costanti brezze marine. C’è pure l’originalità di una parte ridotta dei vigneti nei quali suo padre Domenico, ancora oggi preziosa presenza in vigna, ha messo a dimora, dedicando semplicemente anche un solo filare per ognuna di esse, una notevole varietà di vitigni aromatici calabresi e non, tra i quali Malvasia, Moscato, Trebbiano, Chardonnay, Pecorello…
Ed è proprio dalla sapiente e vivace unione di queste diverse varietà di uve che prende vita l’eccezionale Calabria Bianco “Fren” annata 2025, acronimo dei nomi Francesco ed Enza, un macerato (5 giorni), vinificato in acciaio e imbottigliato a maggio dell’anno successivo la vendemmia, che rivela colore oro, note di frutta matura. È notevole il velluto vero che avverti in bocca, in un sorso pieno di freschezza e note sapide.
Il Calabria Rosato “Romido”, acronimo dei tre giovani figli Rosanna, Michela e Domenico, è molto elegante, fresco e anche verde per certi versi. In bocca è fragrante e persino tannico. Blend di uve Gaglioppo e Greco nero macerate per 12 ore, poi poste in acciaio fino alla primavera successiva quando viene imbottigliato. Il Melissa Rosso “Caraconessa” 2020 è diretto, piacevolmente intenso al naso, in bocca molto sugoso ed elegante con un tannino persistente. È un blend di uve Gaglioppo (75%) e Greco nero (25%) vendemmiate all’alba nella terza decade di settembre, quindi fermentate e affinate in acciaio per almeno un anno, prima del lungo riposo finale in bottiglia.
Il Calabria Rosso “Mico” 2021 risulta equilibrato, disteso, tannico, intenso di piacevolissima beva. Dedicato al padre Domenico, ancora oggi pilastro dell’azienda, è ottenuto da un 60% di uve Gaglioppo e percentuali minori di greco nero, Cabernet sauvignon e Nerello di Calabria. Affina in acciaio per almeno 3 anni. Clamoroso è poi il Cirò Rosso 2023, che ha una nuance quasi aromatica; in bocca avverti la spada acida diritta e l’equilibrio che avvolge una carezza tannica. Molto buono, è persistente il suo aroma fruttato fino alla fine. È un Gaglioppo in purezza, con le uve diraspate e lasciate a macerare per dieci giorni, prima dell’affinamento in acciaio.
Il Cirò Bianco 2025 è speziato, consistente sia alla vista che al palato; anche questo ha una vena tannica e sapida nello stesso tempo. Piacevolissimo sulle carni bianche. Da uve greco bianco raccolte a mano e lavorate senza macerazione, ma utilizzando solo il mosto fiore. Entrambi i Cirò riportano in etichetta l’effigie di una rosa, che era anche il nome della mamma di Francesco. Un romantico del vino che, come tale, ha saputo dare forma a un sogno, con vini di sorprendente qualità.
Fezzigna
Umbriatico (Kr) – Loc. Caraconessa
Tel. 3336847031
Una bottiglia di Calabria Bianco “Fren”: euro 15