Arrivano in Italia le pentole amate da Gordon Ramsay (che ci ha investito 100 milioni di dollari)
di Giulia CimpanelliEcco i prodotti di HexClad, l’azienda fondata da Daniel Winer, che in 10 anni ha raggiunto una quotazione miliardaria, puntando su un ibrido tra acciaio inossidabile e l’antiaderente
C'è una frase, negli Stati Uniti, che si usa per liquidare chi prova a rifilarti qualcosa di cui non hai bisogno: "pots and pans salesman", venditore di pentole. Un'espressione da fiera di paese, da telepromozione delle due di notte. Daniel Winer, cofondatore di HexClad, quella frase l'ha sentita pronunciare più di una volta — spesso da chi, di lì a poco, gli avrebbe chiesto di investire nella sua azienda. Oggi quella stessa azienda vale oltre un miliardo di dollari, ha Gordon Ramsay come socio e sta per sbarcare in Italia. La rivincita del venditore di pentole, se vogliamo, è servita.
Il garage, lo spremiagrumi e la scommessa a 49 anni
La storia di HexClad non è quella, ormai un po' stanca, del ventenne di Palo Alto con il capitale di rischio già in tasca. È la storia di un uomo che a 49 anni, dopo un passato da attore e un primo tentativo fallito con uno spremiagrumi, ha deciso di giocarsi tutto su una padella. Nel 2015, durante un viaggio di lavoro in Cina, Winer si imbatte in una tecnologia di incisione laser pensata per le griglie da barbecue coreane. Un'intuizione, quasi banale a raccontarla oggi: perché non usarla per unire due mondi che il settore del cookware considerava inconciliabili, l'acciaio inossidabile e l'antiaderente?
Da lì nasce, nel 2016 a Los Angeles, HexClad, fondata insieme a Cole Mecray. Niente fondi, niente investitori, solo risparmi personali. I due fondatori impacchettavano a mano le spedizioni e le portavano di persona da Costco. Il primo anno, l'azienda ha rischiato più volte di chiudere. La svolta arriva nel novembre 2017: una dimostrazione dal vivo in un punto vendita Costco frutta 5000 dollari di vendite. Da lì la crescita non si è più fermata, fino alla valutazione miliardaria raggiunta nel 2023, che ha fatto guadagnare a HexClad lo status di "unicorno".
Il cuore del prodotto è la cosiddetta tecnologia "Hybrid": rilievi esagonali in acciaio inossidabile che garantiscono rosolatura e resistenza ai bordi, alternati ad avvallamenti rivestiti con un materiale ceramico proprietario, il Terrabond, che assicura le proprietà antiaderenti. Il risultato dichiarato è una padella che regge anche gli utensili in metallo senza rinunciare alla facilità di pulizia — la promessa che, per decenni, il settore del cookware non era riuscito a mantenere in un solo prodotto.
Gordon Ramsay, il socio che ha scoperto il brand per caso
Se il nome HexClad è arrivato anche a chi di pentole non si occupa, il merito è in buona parte di Gordon Ramsay. “Ha scoperto HexClad in modo spontaneo e ha accettato di incontrarci perché il prodotto gli piaceva davvero”, dice Winer. Ramsay è entrato come partner nel 2021 e ha sostituito le pentole in tutti i suoi 35 ristoranti nel mondo. Nel 2024 ha investito in HexClad 100 milioni di dollari attraverso Studio Ramsay Global, la joint venture con Fox Entertainment — il primo investimento di quella realtà in un marchio di consumo. “Oggi – aggiunge Winer - Gordon svolge un ruolo attivo anche nello sviluppo dei prodotti, portandoci il punto di vista di una delle cucine professionali più esigenti al mondo”. Nel frattempo HexClad compare quest'anno per il terzo anno consecutivo nella Inc. 5000, la classifica delle aziende private a più rapida crescita d'America, al numero 775, con un incremento di fatturato del 541% in tre anni.
Il filo siciliano
Ora HexClad varca anche i confini del Belpaese, perché se c'è un mercato a cui Winer tiene in modo particolare, è proprio il nostro. Non solo per ragioni di business — "i consumatori italiani sono appassionati ed esigenti quando si tratta di pentole", commenta — ma per una questione di famiglia. La madre di Winer è di origini siciliane, e sua nonna, nel 1951, è diventata la prima donna a ricoprire il ruolo di executive chef a Buffalo, nello stato di New York. "Sono cresciuto in un ristorante italiano", racconta Winer. "Portare HexClad in Italia, per me, è come chiudere un cerchio". Non è un caso, allora, che l'azienda abbia scelto l'Italia anche per un altro annuncio: l'ingresso, nel Culinary Council del brand — il gruppo di chef internazionali che collabora allo sviluppo dei prodotti — di uno chef italiano, il cui nome sarà svelato a settembre.
Cosa arriverà sugli scaffali (e sui tavoli) italiani
Il prodotto più venduto a livello globale resta il set da 13 pezzi, ma se dovesse indicare un pezzo simbolo, Winer sceglie la Hybrid Fry Pan da 10 pollici (in vendita a 169 euro), la "porta d'ingresso" nell'universo HexClad. Il catalogo, però, va oltre le pentole: coltelli da bistecca, pietre per la pizza, e i macinapepe che riadattano alla spezia una tecnologia pensata per i macina caffè. Resta da vedere come reagirà un mercato abituato a giudicare una padella con lo stesso rigore con cui si giudica un sugo. Ma se la scommessa di un cinquantenne senza investitori, con uno spremiagrumi fallito, è arrivata fin qui, forse ai "venditori di pentole" conviene dare un’occasione.