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Tutto il gusto della piadina: 10 indirizzi dove mangiare le migliori della Romagna

La piada di Amerigo, Rimini
La piada di Amerigo, Rimini 

Spessa o sottile, farcita con squacquerone e prosciutto oppure con gamberi e nero di seppia: dai chioschi ai laboratori contemporanei, ecco le versioni più interessanti dell’estate

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Per capire in quale parte della Romagna ci si trova, a volte basta guardare una piadina. Se è spessa e corposa, Ravenna e Forlì sono nei paraggi; se invece è sottile, ampia ed elastica, siamo già in direzione Rimini. Così, nel giro di pochi chilometri — e di qualche millimetro di impasto — la stessa ricetta cambia forma e consistenza.

A segnare il passaggio da una zona all’altra ci pensano anche i chioschi, disseminati tra entroterra e costa, lungo la strada per il mare o all’ombra di una pineta. Spesso, infatti, sono i colori delle facciate a fare da bussola: strisce bianche e rosse nel Forlivese, bianche e verdi nel Ravennate, secondo una consuetudine locale ancora viva. La finestrella aperta, il calore della piastra e una piccola fila in attesa compongono una delle scene più fedeli all’estate romagnola.

Oggi, però, la piadina non abita più soltanto quei chioschi. Accanto alle insegne tradizionali sono cresciuti laboratori a vista, dehors curati e locali dal tono contemporaneo, dove il rito resta informale ma il menu guarda più lontano. Lo strutto resta il fondamento della ricetta classica, ma sempre più spesso lascia spazio all’olio extravergine. Farro, canapa, farine semintegrali e grani antichi ridisegnano l’impasto, mentre le farciture si concedono accostamenti meno prevedibili.

A raccontarlo sono questi dieci indirizzi, da Ravenna a Rimini, passando per Forlì e Cesena, con una piccola incursione oltre confine, sulle alture di Gabicce Monte.

Nud e Crud, Rimini - Piada con sardoncini
Nud e Crud, Rimini - Piada con sardoncini 

1. Profumo di Piadina – Laboratorio del palato

Via Cairoli, 24, Ravenna

Piccola istituzione urbana del centro storico di Ravenna, Profumo di Piadina è un laboratorio a vista pensato per chi mangia camminando. La scelta più romagnola, ma anche la meno timida, è la piada con la coppa di testa, il salume cotto ottenuto dalle carni della testa del maiale. Disponibili anche impasti al farro con olio extravergine, senza strutto né latte.

2. Piada al Porto

Viale delle Nazioni, 1, Marina di Ravenna (RA)

Con il porto a pochi passi e l’aria salmastra addosso, qui il grande classico non delude mai: la piada con prosciutto crudo, squacquerone e rucola. Il formaggio resta morbido e cremoso, la rucola aggiunge freschezza, mentre l’impasto ravennate conserva il suo spessore rustico. Una piadina semplice solo in apparenza, perfetta dopo il mare.

3. Nud e Crud, Rimini

Via Tiberio 27/29, Rimini

Nel Borgo San Giuliano, fra case dipinte e memorie felliniane, Nud e Crud porta la piadina dentro una cucina contemporanea. La chicca è la PidNir, “piadina nera”: impasto all’olio e nero di seppia, farcito con mazzancolle alla griglia, lattuga e pomodoro. Le farine utilizzate sono rigorosamente locali.

4. La Piada di Amerigo

Piazza Marvelli, 8/C, Rimini

A due passi dalla spiaggia, Amerigo risolve la cena dopo il mare. Ci si alza dal lettino, si ordina da asporto e si torna dagli amici prima del tramonto, oppure si resta a mangiare sul posto. Menzione speciale per i cassoni, la versione riminese chiusa e farcita della piadina. Quello con salsiccia e patate non è certo il più leggero del menù, ma rinunciarvi solo perché è estate sarebbe un eccesso di prudenza.

5. Dalla Lella al mare

Piazzale Kennedy, 2, Rimini

Dal 1986 è uno dei nomi con cui Rimini racconta la propria piada. Tre sedi — mare, città e collina — e, fra i cavalli di battaglia da non perdere: prosciutto crudo, squacquerone e fichi caramellati. Ma non può mancare la piadina riminese per eccellenza, con i sardoncini al testo, che qui viene arricchita da radicchio, cipolla fresca e salsa al pomodoro arrosto.

Dalla Lella al mare, Rimini
Dalla Lella al mare, Rimini 

6. Piadineria da Nino

Piazzale Atleti Azzurri d’Italia, 1 (zona Fiera), Forlì

Il primo chiosco apre nel 2004, ma la storia familiare comincia nel 1969, molto prima che la piadina diventasse la protagonista. Oggi tre generazioni custodiscono la ricetta forlivese, spessa e rustica, affiancata da impasti all’olio e al farro. Da assaggiare la classica con salsiccia e cipolla, saporita e senza bisogno di effetti speciali.

7. Il Posticino

Via Cervese, 3723, Cesena

Una roulotte diventata meta per chi cerca una piadina preparata con farina di canapa, più scura, profumata e con una lieve nota vegetale. Sul fronte salato, spicca quella con prosciutto cotto, fontina e fricò, lo stufato romagnolo di patate, cipolle, melanzane, zucchine e peperoni. Per chiudere in dolcezza c’è la versione con Nutella e cocco.

8. Casina del Bosco - Faro

Via Destra del Porto, 159, Rimini

Di fronte al porto, Casina del Bosco è un’oasi felice a due passi da Marina Centro. Da provare è la piadina “Mora di mare”, novità 2026: lardo di Mora Romagnola, antica razza suina autoctona dal mantello scuro, aromatizzata alla vaniglia, con zucchine al forno e gamberi all’erba cipollina. Tre gli impasti disponibili: tradizionale biologico, farro integrale all’olio e nero di seppia.

9. Fuori Onda

Viale Camillo Benso Conte di Cavour, 52, Cesenatico

La sosta perfetta dopo il mare, a pochi passi dal porto canale di Cesenatico. Pomodoro, mozzarella, acciughe e capperi si incontrano in una piadina equilibrata e fresca. Un abbinamento classico con la semplicità giusta per una giornata d’estate.

10. Ciaro Piada (ex Chiosco Giardino)

Via Panoramica, Gabicce Monte (PU)

La Romagna, sulla carta, finisce poco prima: a Gabicce Monte siamo già nelle Marche, ma il confine qui conta poco. Ciaro Piada vale la deviazione, tra Baia Vallugola e il Monte San Bartolo. La “Catòlga” unisce squacquerone, pomodori freschi e acciughe, in una piada lavorata a mano da gustare sopra il mare e con i piedi sull’erba.

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