Divorzio tra Alberto Quadrio e l’Albereta: “Avevamo visioni differenti sul futuro”
di Alessandra IannelloLo chef lascia dopo 2 anni la guida del ristorante Aurum nel relais in Franciacorta: “Secondo la proprietà la mia docenza presso il Cast non sarebbe compatibile con il mio impegno come executive della struttura”
Il rapporto fra Alberto Quadrio e L'Albereta Relais & Châteaux in Franciacorta si è concluso. Lo ha sancito uno scarno comunicato che non racconta di un giovanissimo Alberto che arriva alle cucine del relais come curiosissimo e promettente allievo e che ci ritorna anni dopo come protagonista per riportare ai fasti dovuti il ristorante che fu del suo mentore Gualtiero Marchesi. Non racconta di un progetto articolato come è stato, e continua a essere, L’Aurum che gode della mentorship dell’ultra stellato Enrico Bartolini.
“Quello che è accaduto – spiega Quadrio – è che, come spiega il comunicato stampa, abbiamo differenti vedute in generale e sul futuro. Una delle motivazioni per le quali la nostra collaborazione si è interrotta è perché la mia docenza pare non sarebbe compatibile con il mio impegno come executive chef della struttura”. Infatti, forte dell’esperienza accumulata che lo ha portato dal Marchesino a esperienze importanti come il Joia di Pietro Leemann, l’Asola con Matteo Torretta e il Capri Palace fino all’Hishinuma e al Narisawa di Tokyo, al Disfrutar a Barcellona e al Geranium di Copenaghen (dove era in cucina quando ha ricevuto la terza stella Michelin) e da Alain Ducasse a Parigi, oggi Alberto fa parte, oltre che di altre accademie, del corpo docente di Cast, dove insegna nel Corso di Alta Formazione Cucina.
“Per me – continua – insegnare è una parte fondamentale del mio percorso professionale. Creare i presupposti perché i cuochi di domani siano bandiera della nostra cucina italiana lo ritengo un dovere per chi, come me, ha avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco con i grandi nomi che hanno fatto la storia della tradizione gastronomica internazionale. Io penso che, per quanto io sia giovane (Quadrio è classe 1990 ndr), con la mia attività di docente sto seminando il futuro. In Francia i migliori chef affiancano da sempre l’attività nei ristoranti con l’insegnamento proprio per dare un seguito temporale, un’eredità, alle future generazioni di cuochi. Questo in alcune strutture del nostro Paese viene invece visto come un ostacolo alla corretta gestione della professione”.
La nota stampa diffusa spiega che la nuova compagine direzionale, guidata da Carmen Otera nel ruolo di general manager, e da Carmen Moretti De Rosa, vicepresidente del Gruppo Terra Moretti, dopo “una riflessione che interessa tutte le esperienze culinarie del resort, con l'obiettivo di valorizzarle in modo armonico all'interno dell'identità complessiva dell'hotel e dell'esperienza offerta agli ospiti, sono maturate prospettive differenti rispetto all'evoluzione del progetto e ai rispettivi obiettivi futuri, che hanno portato alla conclusione della collaborazione”.
Quadrio ci tiene a rimarcare due aspetti fondamentali per il suo futuro: continuerà a insegnare e, quando riprenderà l’attività in una cucina fissa, lo farà tendenzialmente in Italia. “Per il momento – conclude – riprenderò la docenza. Per quanto riguarda la cucina attiva se ne parlerà, invece, dal prossimo anno. Una cosa che mi sento di assicurare è che rimarrò in Italia. Io amo il mio Paese e penso che, prima di valorizzarsi all’estero è bene che ci si consolidi in casa propria mantenendo forti i valori della nostra gastronomia”. Per quanto riguarda invece il futuro dell’Aurum, il comunicato rassicura che “La continuità dell'operatività de L'Albereta sarà garantita dalle brigate di cucina della struttura, che continueranno a operare nel segno della qualità e dell'attenzione all'ospite”.