Gorgonzola, Pecorino &Co: i formaggi italiani travolgono l’Europa
di Lara De LunaMolte le eccellenze italiane premiate ai Great Taste 2026. Tra questi spiccano, sorpresa, il Parmigiano Reggiano Dop 30 mesi e il Prosciutto di Parma a marchio Lidl
Dal Miele di Barena di Apicoltura Marangon al Panettone Milano Alto di MiTo’21, passando per la Finocchiona Igp e anche per il Parmigiano Reggiano prodotto per la Lidl Spa. Sono 20 i prodotti presentati da aziende italiane che hanno conquistato le Tre Stelle del Great Taste 2026, il massimo giudizio assegnato dal concorso britannico. A dominare la lista, però, sono i formaggi: 12 premiati tra Asiago, Gorgonzola, pecorini, Blu di Bufala, Vacche Rosse e caciocavallo. Attorno, una piccola dispensa italiana nella quale trovano posto aceto, miele, salumi, pasta, dolci e perfino una bottiglia che distilla la Sicilia partendo dalle pale del fico d’India.
Organizzato dalla Guild of Fine Food, Great Taste è uno dei più accreditati sistemi internazionali di valutazione dedicati a cibi e bevande. Nell’edizione 2026 sono stati esaminati oltre 15 mila prodotti provenienti da 116 Paesi, sottoposti alla degustazione alla cieca di chef, buyer, giornalisti, ristoratori e professionisti del settore. Marchi e confezioni scompaiono, almeno durante l’assaggio: a contare sono aspetto, aroma, consistenza e, naturalmente, gusto. Nel complesso, i prodotti presentati dalle aziende italiane hanno raccolto 175 riconoscimenti: 107 a Una Stella, 48 a Due Stelle e 20 a Tre Stelle.
La Toscana è la regione più presente nella fascia più alta. Il Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna conquista le Tre Stelle sia con la Riserva del Fondatore sia con la Riserva del Fondatore Special Edition, mentre Rocca Toscana Formaggi viene premiata per il Pecorino Toscano Dop Stagionato e per Il Petroso, pecorino affinato in grotta. Da Montalcino arriva invece il Cacio al miele di castagno e polline del Caseificio dei Barbi. Cinque formaggi che raccontano stagionature, affinamenti e lavorazioni molto differenti, senza bisogno di affidarsi al solito campionato tra pecorini.
Asiago (Photo by: Paolo Picciotto/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images)
Il Veneto risponde con l’Asiago Dop Stravecchio del Consorzio Tutela Formaggio Asiago e il Brenta Oro di Latterie Vicentine, mentre il Blu di Bufala Quattro Portoni è prodotto da La Mediterranea. Completano il tagliere il Formaggio Vacche Rosse di Antica Corte delle Vacche Rosse, il Gorgonzola Dop Dolce da servire al cucchiaio di Nuova Castelli, il Gran Riserva Piccante Nero di Igor Gorgonzola e il Caciocavallo affinato in grotta di Masseria La Lunghiera. Latte vaccino, ovino e di bufala; paste dolci, piccanti ed erborinate: più che premiare un solo modello, il risultato fotografa la varietà della produzione casearia italiana. Anche quando, come nel caso del Parmigiano Reggiano Dop 30 mesi, l’eccellenza arriva sul mercato con il marchio Deluxe di proprietà del colosso Lidl.
Ma non finisce tutto nel perimetro di un tagliere da aperitivo. Ci sono l’Aceto di Mele di Agricola Due Vittorie, la Finocchiona Igp del Salumificio Silvano Mori e il Miele di Barena di Apicoltura Marangon. Il Pastificio Dar Gallinaro viene premiato per i ravioli ricotta e spinaci, il Caseificio Comellini per la Mousse di latte e MiTo’21 per il Panettone Milano Alto. Chiudono il gruppo la Piedmont Hazelnut Granola di Tastëlanghe e il Distillato di Pala di Fico d’India Santa Spina Fumigata di Pala: probabilmente il prodotto dal nome più lungo e dalla materia prima meno prevedibile dell’intera pattuglia.
Le Due Stelle del concorso hanno premiato ben 48 prodotti italiani che hanno ottenuto Due Stelle. Anche qui il formaggio si prende una parte importante della scena, con 18 riconoscimenti che attraversano quasi tutta la penisola. Ci sono l’Asiago Dop Fresco del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, il Grana Padano Dop di Produttori Latte Associati Cremona, il Piave Dop Vecchio Selezione Oro di Lattebusche e il Parmigiano Reggiano Dop di 30 mesi del Caseificio Tricolore, presentato da Nuova Castelli.
Accanto ai grandi Dop compaiono lo Storico Ribelle 2020 di Valli del Bitto, lo Strachitunt Dop di casArrigoni, il Ragusano Dop stagionato 16 mesi dell’Azienda agricola Tumino e il Caciocavallo irpino stagionato in grotta del Caseificio D&D. Il Caseificio Il Fiorino aggiunge Cacio di Caterina, Cacio di Venere e Grotta del Fiorini, mentre Carozzi Formaggi ottiene Due Stelle con Capriziola Dolce, Taleggio Dop a latte crudo e Taleggio Dop.
Quarantotto posizioni possono sembrare poche, ma bastano per raccontare le nostre eccellenze, come quelle messe in fila da Modena e dalla sua storia: l’Aceto Balsamico di Modena Igp Bordeaux di Acetaia Malpighi, l’Invecchiato Riserva Vecchia Era di Aceto Balsamico del Duca e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop Extravecchio di Acetaia di Giorgio. Tra i salumi entrano il Parma Dop 18 mesi di Chiola Salumi, lo Speck Alto Adige Igp di Pfitscher, il Salame di Varzi Dop Filzettone di Vecchio Varzi, il Salame Toscano di Salumi Subissati, il Prosciutto cotto Big Storico di Ferrarini e il Filetto Affumicato Riserva Roen di Fratelli Corrà.
Un’occasione per scoprire prodotti che non sempre conosciamo, del vasto paniere del nostro agroalimentare. Tra le chicche più curiose la colatura di gambero rosso di Lalaina, gli Asparagi bianchi di Pernumia in agrodolce de La Dispensa di Patrizia, i Tortelloni di brasato al Barolo del Pastificio Dar Gallinaro, lo Zafferano Cortis di Paolo Cortis e il distillato Santa Spina Cruda di Pala. Voci variegate, insomma, della nostra larga, gustosa e bizzarra geografia alimentare.
Un cassetto a parte è quello dei prodotti italiani creati conto terzi e portati a concorso dai proprietari del brand. Spicca tra questi il Parmigiano Reggiano Dop stagionato 30 mesi a marchio Lidl Deluxe, iscritto da Lidl Ireland, che ha conquistato le tre stelle. Conquistano lo stesso giudizio anche il Balsamic Vinegar of Modena presentato da Bona Food, il Villa Manodori Dark Cherry Balsamic Vinegar di The Oil Merchant e il Red Pesto with Truffle Sauce di Phoenix Truffle. Lidl doppia con il Prosciutto di Parma Lidl Deluxe che si accaparra le due stelle. Il prodotto resta italiano, il passaporto commerciale no: un dettaglio che dice parecchio sul peso raggiunto dal Made in Italy negli scaffali premium della distribuzione britannica e irlandese.
A settembre i prodotti con il punteggio più alto accederanno alla fase dei Golden Fork, i riconoscimenti con cui Great Taste individua i migliori delle diverse aree e, infine, il vincitore assoluto dell’edizione 2026. L’Italia arriva all’appuntamento con un tagliere già molto affollato, ma anche con miele, aceto, pasta, salumi e distillati pronti a reclamare il proprio posto.