Una tavola con ingredienti vegani e "free from" sempre più sostenibili, inclusivi e che non escludano mai il gusto, anche quando si mangiano i biscotti Krumiri nella versione 100% vegetale. È la sfida che viene accolta e rilanciata da chef e pasticceri alla ricerca di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze del palato di tutti. Nessuno escluso. E senza scendere a compromessi per quanto riguarda l'assaggio: non deve mai mancare il sapore per soddisfare appieno le papille gustative.
Ecco allora l'ingresso sul mercato di nuovi prodotti, alleati di questa ricerca in continua evoluzione. Un esempio? Burroliva, una materia grassa vegetale a base di olio di oliva e burro di cacao con circa un terzo dei grassi saturi presenti nel burro tradizionale. Rispetto a quest'ultimo, inoltre, ne basta fino al 20% in meno per realizzare una ricetta che sia utile nella panificazione, in pasticceria, nella gelateria e nella ristorazione.
Il suo punto di fusione, intorno ai 27°C, è più basso rispetto a burro e margarina e per questo motivo è più digeribile, preservando le proprietà di vitamine e polifenoli dell'olio di oliva. È inoltre privo di lattosio, colesterolo, allergeni, additivi e sostanze di sintesi. Vale a dire un concentrato dell'alimentazione "senza" che aggiunge valore invece di toglierlo.
A dimostrazione di quanto questi nuovi ingredienti possano produrre bontà ed eccellenze made in Italy basti ricordare l'uso che ne fa Augusto Racca, titolare della storica drogheria- krumireria "Corino" dal 1764 a Casale Monferrato. Fra i custodi della ricetta originale dei già citati Krumiri, ha deciso di sviluppato una versione 100% vegetale dei celebri biscotti piemontesi. Per farlo ha impiegato questa nuova materia grassa come alternativa agli abituali mix di oli vegetali. "Utilizziamo farina piemontese da grano antico bio macinato a pietra - spiega Racca-. Cerchiamo tracciabilità ed etica, costruendo ad hoc le nostre filiere, per questo i mix di oli vegetali non ci convincevano".
Dopo i test del nuovo burro vegano sono arrivati i risultati: "Ha dato alle nostre specialità compattezza, colore uniforme e aroma superiore, senza retrogusto di bombolone". Così nessuno rimarrà senza questi famosissimi biscottini friabili. Noti per la loro caratteristica forma ricurva zigrinata che la leggenda vuole sia stata ispirata ai baffi a manubrio del Re Vittorio Emanuele II. Come dire: storici, reali, buoni e proprio per tutti.