Gnam, a Bergamo il mercato del gusto che racconta le filiere
di Luisa MoselloDentro ChorusLife apre una galleria gastronomica con vendita diretta e ristorazione all-day, nata per mettere in contatto prodotti, filiere e produttori
Per inaugurare un locale in genere c'è il taglio del nastro. In questo caso no: ad essere tagliato è stato un formaggio. Così ha preso "forma" Gnam, la Galleria Nazionale Alimenti Moderni che si trova all'interno del ChorusLife di Bergamo, l'innovativo smart district, il quartiere intelligente nato dalla riqualificazione di un'ex area industriale. Il nuovo spazio del gusto italiano ha conquistato il suo posto in punta di palato nella Cheese Valley bergamasca, miniera di eccellenze da tagliare a spicchi. Non vuol essere un locale qualunque ma un crocevia di cultura gastronomica da saggiare e assaggiare in diretta, dove i prodotti non vengono solo portati in tavola, ma anche raccontati attraverso il rapporto diretto con i produttori e la conoscenza delle filiere.
L'obiettivo è insomma che la "forma" diventi sostanza. Nel caso specifico ad essere tagliata per l'inaugurazione è stata una preziosa forma di Branzi dalla stagionatura eccezionale di tre anni. Un
prodotto raro, non disponibile sul mercato, come sottolineano gli organizzatori, espressione della tradizione casearia delle Orobie, tagliato appositamente per l'occasione. Si tratta di un formaggio a pasta semicotta di latte di vacca fra i più antichi e tipici della Lombardia. Prende il nome dall'omonimo paese dell'Alta Val Brembana ed è inserito fra i Pat, i prodotti agroalimentari tradizionali lombardo e risponde al disciplinare di produzione del marchio "Bergamo Città dei Mille Sapori".
E non poteva che essere un tesoro da fare a spicchi il protagonista del battesimo visto che a dar "forma" al progetto, in joint venture con Chorus Life Spa, c'è l'esperienza di Finlatt, realtà nata intorno alla cultura casearia e agroalimentare bergamasca guidata da Luca Guerini e Francesco Maroni, in rappresentanza della Latteria di Branzi. Con all'attivo locali come Bù Cheese Bar, Bù Bistrot innCarrara, e iniziative come B2Cheese e Forme. C’è spazio per le eccellenze locali e non solo. Oltre alla formaggeria che valorizza soprattutto le produzioni delle valli orobiche ma anche del resto d'Italia, non mancano: il forno la pasticceria, la salumeria, la gastronomia, il reparto ortofrutta, la dispensa e un'enoteca con circa 400 referenze.
L'idea è quella di proporre un punto di ristorazione all-day da frequentare da mattino a sera, a colazione come a pranzo, per l'aperitivo o per la cena, con un'area mercato dove acquistare diversi prodotti da portarsi via o da consumare in modalità take away.