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Trattoria Bela Tusa, tradizione milanese alla riscossa

Stesso locale, stessa gestione, ma un ritorno alle origini. Dietro al progetto c’è Gianmarco Senna, che ha scelto il quartiere Isola

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La rivincita della cucina tradizionale milanese contro i ravioli cinesi. Stesso locale, stessa gestione, ma un ritorno alle origini per la Trattoria Bela Tusa (in dialetto bella ragazza). Dietro al progetto c’è infatti Gianmarco Senna, cresciuto nella ristorazione e sempre alla ricerca di nuovi progetti pop. Qui è tornato a quello che vedeva fare da bambino dai suoi genitori, proprietari della Trattoria La Pesa dal 1902, in zona San Siro. Oggi, nel quartiere Isola, a due passi dal Blu Note propone piatti che parlano milanese dall’antipasto ai dolci.

In cucina Luca Di Lorenzo (ha lavorato con Sadler ed è stato responsabile del Savini Gourmet in Galleria) prepara, per esempio, la lingua salmistrata in salsa tonnata: cotta lentamente e a bassa temperatura ha una consistenza che non ti aspetti. Tra gli altri antipasti una memorabile insalata russa, leggera, con verdure tagliate a quadretti piccoli. Risotto con ossobuco, porzione e sapore generosi. Nella stagione giusta c’è anche la cassoeula (che ha vinto una puntata di Foodish).

Non manca ovviamente la cotoletta, ma la vera sorpresa sono i dolci in tazza, da vecchia Milano. Come la Rusumada (crema di zabaione con riduzione di vino rosso, al momento fuori carta viste le temperature) o la Barbajada, un goloso dolce al cucchiaio (crema di cacao, panna e caffè) che risale all’Ottocento. I prezzi sotto la media lo rendono un locale unico in tutto il quartiere Isola e a Milano in generale. Cucina autentica, senza troppi fronzoli anche l’aspetto: richiama i posti di una volta, ma un po’ più curati, anche nel servizio.

Dove: Via Pietro Borsieri 26