Trattoria Bela Tusa, tradizione milanese alla riscossa
di Nicoletta MoncaleroStesso locale, stessa gestione, ma un ritorno alle origini. Dietro al progetto c’è Gianmarco Senna, che ha scelto il quartiere Isola
La rivincita della cucina tradizionale milanese contro i ravioli cinesi. Stesso locale, stessa gestione, ma un ritorno alle origini per la Trattoria Bela Tusa (in dialetto bella ragazza). Dietro al progetto c’è infatti Gianmarco Senna, cresciuto nella ristorazione e sempre alla ricerca di nuovi progetti pop. Qui è tornato a quello che vedeva fare da bambino dai suoi genitori, proprietari della Trattoria La Pesa dal 1902, in zona San Siro. Oggi, nel quartiere Isola, a due passi dal Blu Note propone piatti che parlano milanese dall’antipasto ai dolci.
In cucina Luca Di Lorenzo (ha lavorato con Sadler ed è stato responsabile del Savini Gourmet in Galleria) prepara, per esempio, la lingua salmistrata in salsa tonnata: cotta lentamente e a bassa temperatura ha una consistenza che non ti aspetti. Tra gli altri antipasti una memorabile insalata russa, leggera, con verdure tagliate a quadretti piccoli. Risotto con ossobuco, porzione e sapore generosi. Nella stagione giusta c’è anche la cassoeula (che ha vinto una puntata di Foodish).
Non manca ovviamente la cotoletta, ma la vera sorpresa sono i dolci in tazza, da vecchia Milano. Come la Rusumada (crema di zabaione con riduzione di vino rosso, al momento fuori carta viste le temperature) o la Barbajada, un goloso dolce al cucchiaio (crema di cacao, panna e caffè) che risale all’Ottocento. I prezzi sotto la media lo rendono un locale unico in tutto il quartiere Isola e a Milano in generale. Cucina autentica, senza troppi fronzoli anche l’aspetto: richiama i posti di una volta, ma un po’ più curati, anche nel servizio.
Dove: Via Pietro Borsieri 26