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Tra cucine di mare e trattorie urbane, le novità dell’estate a Milano

Akiro 

Nuove aperture anche all’interno di stazioni, supermercati e gallerie del design: le 10 nuove insegne da non perdere in città

3 minuti di lettura

Milano continua ad aprire tavole nuove, ma senza una sola direzione: trattorie urbane, insegne di mare, bistrot dentro i supermercati, hand roll bar, enoteche internazionali e grandi marchi che entrano nelle stazioni o nelle gallerie del design. È una mappa gastronomica mobile, che nelle ultime settimane continua ad occupare quartieri diversi e formati molto lontani tra loro. Dal Naviglio alla Centrale, da CityLife a Cascina Merlata, ecco dieci nuove aperture da tenere d’occhio.

Da Franz 

Da Panciroli, la cucina di tradizione a tre minuti dal Rovello

Michele De Liguoro, cuoco e patron del Rovello, ha aperto Da Panciroli in via Gaudenzio Ferrari 1, a tre minuti dalla casa madre: 56 coperti, quattro posti al banco, tovaglie bianche e un’idea di cucina milanese (ma non solo) avvitata nel baricentro cittadino. In cucina, accanto a De Liguoro, c’è Raffaele Mongelli, sous-chef del Rovello. La carta mette insieme Milano e piatti di casa: mondeghili, insalata di nervetti, cervella alla milanese, peperoni tonnati, risotto alla milanese, tagliatelle al ragù di salsiccia di Bra, ossobuco in gremolada e cotoletta.

Da Franz: calici internazionali sul Naviglio

In via Ascanio Sforza 47, Da Franz è l’enoteca con cucina aperta il 17 aprile da Federico Baviera. Il baricentro è il vino, con mescita che passa da Catalogna, Loira, Pfalz, Galizia, Douro e Argentina, ma la cucina segue lo stesso passo laterale. Sul tavolo arrivano piatti da condividere più che una linea nazionale unica: prosciutto crudo della Foresta Nera e salami, saganaki, yaki udon, patatas bravas, albondigas, kelewele, pane con cavolo rosso in agrodolce e burro salato al limone.

Lu Mare, Gallipoli a Maciachini

Dopo Osteria Popolare Pugliese, I Salentini spostano il racconto dalla terra al mare con Lu Mare – Trattoria Gallipolina, nuovo indirizzo in zona Maciachini, negli spazi dell’ex Altra Isola. La cucina guarda alle case dei pescatori di Gallipoli: fritto casereccio con arancini ai frutti di mare, cozze ripiene, polpette di polpo, polpo alla pignata, parmigiana di mare, orecchiette alla palamita, tria con vongole e fiori di zucca, pesce spada alla gallipolina. In chiusura pasticciotto, tiramisù al limone e spumone. Via Edoardo Porro, 8B

La Volta, RH scende sotto Corso Venezia

Dentro la RH Milan Gallery di corso Venezia 56, La Volta è il primo ristorante italiano del brand americano. Sta al livello interrato, fra pareti in pietra calcarea, cupola in vetro e bronzo e l’“Amore e Psiche” di Fabio Viale sospesa sopra la fontana. Il menu mette insieme cucina italiana e classici RH: burrata con pomodori heirloom, mandilli al pesto, raviolo con tuorlo e burro noisette, risotto al tartufo, cotoletta alla milanese, branzino alla griglia, RH Burger e lobster roll.

La Volta 

Altrove, il Viaggiator Goloso a CityLife

Il Viaggiator Goloso porta a CityLife Altrove, cucina & bistrot del Gruppo Finiper Canova, aperto dal 22 maggio scorso. È uno spazio su più livelli e 328 coperti: al piano terra Bakery & Bar con lievitati e caffetteria, bistrot con piatti pronti o cucinati espressi e corner Dim Sum; al primo piano ristorante e pizzeria con impasti a lievito madre e Lounge Bar, anche nel dehor delle Tre Torri. Mondeghili, ravioli di borragine gratinati, scaloppa di salmone ma anche burger americano e, tra i dim sum, anche gli shao mai ripieni di mazzancolle.

Princi in Stazione Centrale

Princi è da poco attivo presso la Stazione Centrale, fronte binario 4. Il menu lavora sulla formula da banco, dalla colazione all’aperitivo. Al centro ci sono pane a lievitazione naturale, pizze, focacce farcite, brioches e pasticceria: margherita e capricciosa, focacce con mortadella e burrata o con crudo, pomodoro, songino e mozzarella, pane multicereali, sfilatini alle olive, pane al cioccolato. Sul versante dolce compaiono strudel di mele, plumcake, fragolata e veneziane.

Little Tobago e il suo Big George nell'ex magazzino di farine

In via Giorgione 2, Little Tobago occupa un ex magazzino di farine trasformato in spazio su più livelli. Al piano terra la cucina, firmata da Alberto Corvi, lavora su porzioni small o regular da condividere: battuta di manzo con dressing alla francese, ceviche con mango e lime, lobster roll, hummus di carote, spiedoni marinati, ribeye di black angus con chimichurri allo zenzero e spiedone di branzino alla ponzu. Al primo piano Big George sposta il baricentro sui cocktail.

Corten, giornata lunga a Cascina Merlata

A Cascina Merlata Spazio Vivo apre Cascina Corten, spazio su più momenti della giornata: caffetteria dalle 7, pranzo rapido per gli uffici della zona, aperitivo, cena, pizzeria e ristorante al primo piano. La proposta resta descritta per categorie, senza piatti specifici: colazioni con caffetteria nazionale e internazionale, brunch con pasticceria artigianale, piatti salati e uova preparate al momento, insalate su misura e pizze componibili. All’esterno, gazebi per eventi, prato con sedute e una zona “mare” con ombrelloni e fondo sabbioso. Via Pier Paolo Pasolini 3.

Cascina Corten 

Akiro, hand roll Nikkei in Moscova

Dopo Madrid, Barcellona e Chicago, Akiro arriva in via della Moscova 50 con il format di Nikkei hand roll bar fondato da Lucas Leon e Faisal Barakat. Il menu è firmato dallo chef Luis Arévalo e ruota attorno agli hand roll preparati al momento: ebi furai con gamberone fritto, tonno con jalapeño e maionese all’umeboshi, salmone con salsa ocopa, hamachi con salsa pachikay, acevichado con branzino e ají amarillo. In carta anche tartare e tataki di tonno, tiradito di branzino, ceviche di hamachi e brownie al miso.

Esselunga e il bistrot di territorio: il primo è a Milano

In piazza Risorgimento Esselunga apre un proprio store su due livelli che è anche un test di ristorazione: supermercato di quartiere, caffetteria al piano terra, bistrot da 54 posti con cocktail bar e, accanto, enoteca con oltre 600 referenze. Il supermercato esce dal solo perimetro della spesa con una ristorazione (anche) di territorio: al tavolo arrivano mondeghili, cotoletta di vitello con osso, vitello tonnato, spaghetti ai tre pomodori, oltre a tartare e insalata di mango alla thailandese. I dolci sono firmati Elisenda, della linea incollaborazione con Da Vittorio.