Benessere a tavola

Cosa mangiare (e bere) per difendersi dalle ondate di caldo

Cosa mangiare (e bere) per difendersi dalle ondate di caldo

Valgono sempre i vecchi consigli di idratarsi e consumare cibi poco grassi. Ma è l’intera dieta che deve adeguarsi alle mutate condizioni climatiche

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“Lo maggior corno della fiamma antica cominciò a crollarsi…” (Inferno Canto XXVI). Le fiamme di cui narra il sommo Dante, in questo tempo, sembra siano divenute così alte da emergere e lambire fino a coprire gran parte della terra. Attualmente, infatti, si muore dal caldo…letteralmente! Queste temperature oltre misura stanno mietendo vittime a centinaia in Europa e l’Italia non è immune. Tutti conosciamo il noto “mantra” come indicazione per combattere il caldo “consuma più frutta e verdura”, ma per prima, l’immancabile che acqua. L’acqua è importante per tutti ma specialmente per i fragili, cioè gli anziani ma anche i piccoli e ancora una categoria in grande crescita sono i single che, in quanto soli, nel caso in cui distrattamente non sentissero lo stimolo della sete o che ne bevano quantità insufficienti non hanno nessuno che li incentivi ad idratarsi il giusto.

È utile consumare tutti i giorni frutta ricca d’acqua come l’anguria, ma non solo anguria. La varietà di frutta da introdurre non contiene solo acqua ma anche una varietà di utili nutrienti. Tutto ciò in condizioni di salute normale, ma se qualcuno soffre di qualche patologia come il diabete che limita le introduzioni anche di frutta, deve osservare le quantità indicate non superandole. Due sono gli effetti del malessere dovute al caldo eccessivo: la disidratazione lieve o gravosa e il colpo di calore. A causa dell’esposizione alle temperature elevate talvolta il corpo non riesce a regolare la temperatura interna tanto da non poter disperdere efficacemente il calore ciò provoca un innalzamento della temperatura interna causando danni agli organi vitali e in casi estremi, si può arrivare anche all’irreversibilità, cioè il decesso.

Il colpo di calore si manifesta innanzitutto con un arrossamento cutaneo, confusione mentale, nausea, vomito, talvolta convulsioni e perdita di coscienza. Nelle ore più calde è bene non esporsi al sole se non per brevi tragitti. È necessario ripararsi dal sole diretto, specialmente nelle ore più calde, trovando zone d’ombra e ventilate quando si è fuori, refrigerandosi di tanto in tanto con bevande fresche tipo tè o caffè freddi o succhi di frutta o spremute con qualche cubetto di ghiaccio dentro. Occorre tener presente che quando si è troppo accaldati al limite del colpo di calore non è consigliabile bere eccessivamente ghiacciato per evitare la congestione, che è a sua volta pericolosa.

Si tratta infatti di uno shock termico all’apparato digerente da evitare, specialmente in fase di digestione. Si presenta con pallore e brividi, crampi addominali, nausea e vomito, sudorazione fredda, calo pressorio e capogiri. Nei soggetti a rischio come i cardiopatici o gli ipertesi il colpo di calore è più compromissivo rispetto alla norma. La disidratazione è infida perché spesso non ci si rende conto. Per gli over 65-70 anni poi la carenza di liquidi porta a conseguenze molto più gravi soprattutto a livello cognitivo, infatti non bere acqua a sufficienza ha effetti diretti sulla memoria, sulla concentrazione e addirittura sull’equilibrio, quest’ultimo poi può costituire la concausa di maggiori cadute, per via del rallentamento del tempo di reazione. Bere una giusta quantità d’acqua preserva le funzioni renali, idrata la pelle e riduce il rischio di stipsi.

Bere acqua fresca sin dal mattino appena svegli anche prima della colazione è una buona abitudine e poi non deve mancare lungo il corso della giornata. Ultimamente sono in commercio acque addizionate di proteine, minerali, vitamine, ma senza un controllo della misura, rischiando un’overdose di singoli o più elementi. Consumare cibi molto ricchi d’acqua equivale a berne qualche bicchiere in più, ad esempio: latte freddo o cappuccino, tè, spremute, succhi o centrifugati di frutta e verdura, tisane e in questa stagione, gelati alla frutta perché dissetano, rinfrescano e sono un sano piacere anche per gli anziani. Le verdure crude come insalatine o finocchi contengono molta acqua rispetto a quelle cotte. Per avere un conteggio corretto dell’acqua introdotta bisogna tener presente di berne almeno quattro bottigliette da mezzo litro. È la dose salutare

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