E ora a Roma il gusto della Calabria finisce sulla pizza
di Giulia ManciniI sapori regionali diventano condimenti per i tranci alla pala di Kalavrì. Un progetto imprenditoriale partito da Tropea
La Calabria a Roma ha una nuova forma: con Kalavrì i sapori della punta dello Stivale diventano condimenti per tranci di pizza alla pala. Arriva da Tropea, perla della regione, il progetto imprenditoriale di Andrea Muraca e Camillo Crivaro, amici calabresi che hanno affidato a due illustri conterranei la parte creativa. Gli impasti sono di Michele Intieri, fondatore della Scuola italiana pizza, mentre selezione degli ingredienti e condimenti sono ideati da Luca Abbruzzino, chef del ristorante stella Michelin Abruzzino Oltre di Lamezia Terme.
“Kalavrì nasce per portare fuori dalla Calabria una narrazione diversa della nostra terra, fatta di qualità, rispetto e visione”, così dichiarano i fondatori. Oltre il 60% degli ingredienti arriva proprio dalla regione più piccante d’Italia, ma non tutto brucia sul palato. Nduja di Spilinga di Luigi Caccamo, cipolle rosse di Tropea Igp, soppressata, sardella, salsiccia piccante sono solo alcuni degli ingredienti che si sposano con golosità sui tranci di pizza, fragrante, leggera e croccante allo stesso tempo.
Kalavrì nei sapori e nelle ricette vuole essere ambasciatore della Calabria fuori dalla regione, e per farlo propone tra i fritti pitticelli ‘i milingiani (polpette di melanzane), vrasciole (polpette di carne) e cuddhurieddhi (ciambelle di patate). Ogni gesto parla della regione di origine, come l’ultimo giro di olio sulla pizza a scelta fra quattro varietà di extravergine a diversa piccantezza e, ancora, il rito dell’ultimo morso: una bustina di crema al peperoncino per guarnire l’ultimo morso con il calore piccante della Calabria.
Dove: Viale Libia 159