Dove si mangia meglio in Europa? In Italia, verrebbe da rispondere di getto, in un impeto di campanilismo del palato. Ed è proprio così, orgoglio della tavola tricolore a parte. A dirlo è la classifica delle capitali culinarie d'Europa 2026 di Holidu, portale europeo di prenotazioni immobiliari turistiche, che ha collocato sul podio tre città italiane: prima Roma, seconda Venezia e terza Napoli. Sono state esaminate cento città del in base a cinque fattori, ovvero piatti locali e nazionali più rinomati, food tour, disponibilità di corsi di cucina su TripAdvisor e ristoranti Michelin nella categoria "Eat Like A Locale". E noi abbiamo fatto il pieno di riconoscimenti, lasciando gli altri letteralmente a bocca asciutta. Nella Top 20 compaiono infatti ben 9 nomi appartenenti al Bel e Buon Paese.
Il podio. Medaglia d'oro alla Capitale che "primeggia nello studio per numero di corsi di cucina disponibili (302) e si piazza terza per food tour (112)". In tavola "12 piatti locali superano il rating 4 su Taste Atlas, tra cui Cacio e pepe, Bruschetta alla romana e Supplì, con altri 63 piatti italiani nazionalmente rinomati disponibili in città". I ristoranti nella categoria Eat Like A Local della Guida Michelin sono 9, "più di qualsiasi altra città italiana fuori da Venezia". A quest'ultima va la medaglia d'argento "grazie soprattutto alla sua straordinaria presenza sulla Guida Michelin: la città lagunare vanta 18 ristoranti nella categoria Eat Like A Local, il dato più alto di tutto lo studio, il doppio di Roma". Un risultato “che smentisce la reputazione di città dalle trappole turistiche". I piatti locali più apprezzati sono 7 tra cui le Capesante alla Veneziana e il Carpaccio. E vengono menzionati i "cicchetti, i piccoli assaggi serviti nei caratteristici bàcari".
Terzo posto per Napoli che guida l’intera classifica per specialità locali: ben 17 piatti, più di qualsiasi altra città: "Non sorprende essendo la patria della pizza, uno degli alimenti più amati al mondo. La città conta 105 corsi di cucina su TripAdvisor, terzo dato tra le città italiane dopo Roma e Firenze, e otto ristoranti Michelin Eat Like A Local".
Fra le prime dieci classificate fuori dall'Italia in quarta posizione c'è Istanbul e Parigi è solo quinta. Ottava Madrid, nona Budapest. La bella notizia è che nella Top 20, oltre a quelle sul podio, ci sono altre altre sei città italiane in classifica. In sesta posizione Bologna la "grassa" apprezzata per tortellini, ragù e mortadella. In settima Milano con 86 corsi di cucina e piatti come il risotto alla Milanese e la cotoletta. Al decimo posto Firenze, vera capitale europea dei food tour (129 il dato più alto di tutto lo studio, quasi tre volte il numero di Barcellona e Londra). Torino si piazza all'undicesimo posto e "si conferma una delle città gastronomiche più sottovalutate d’Europa. Con 7 piatti locali che superano il rating 4 su Taste Atlas tra cui la bagna cauda e i tajarin". Genova è sedicesima e grazie al suo pesto alla genovese e la focaccia batte città come Londra, che compare al 17 posto. Diciannovesima Palermo che chiude la rappresentanza italiana nella top 20 "con un profilo gastronomico molto vivace".
"Il cibo è diventato una delle principali motivazioni di viaggio - sottolineano i cutatori dell'indagine-. Secondo GetYourGuide, il 68% dei viaggiatori mangia di più in vacanza rispetto a casa, e il 12% arriva a consumare cinque o più pasti al giorno quando è all’estero. I biglietti per attività con 'food tour' nel titolo sono cresciuti del 20% anno su anno, e l’81% dei viaggiatori desidera vivere esperienze gastronomiche autentiche all’estero, con la scoperta della scena ristorativa locale in cima alla lista delle priorità".