La cantina che racconta l’eccellenza di una inedita Toscana di confine
di Paolo MassobrioTenuta Le Forconate è il progetto enologico della famiglia Barbanera, che ha puntato sulla semisconosciuta Doc Colli dell’Etruria Centrale
Questa Tenuta racconta l’eccellenza di una inedita Toscana di confine, là dove un antico cippo ricorda lo storico confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, e oggi quello con l’Umbria. Tenuta Le Forconate è insomma il progetto enologico della famiglia Barbanera, che ha puntato sulla sconosciuta Doc dei Colli dell’Etruria Centrale.
Vignaioli da quasi un secolo a Cetona, protagonisti di questo new deal sono stati, una decina di anni fa, i fratelli Paolo e Marco Barbanera, la quarta generazione, che nel 2017 ampliarono ulteriormente le dimensioni aziendali, impiantando e acquisendo nuovi vigneti e una cantina di vinificazione nel comune di San Casciano dei Bagni; poi, con la prematura scomparsa di Marco, ad affiancare Paolo in azienda, oggi ci sono le figlie di Marco: Sofia, laurea in Viticoltura ed Enologia, e Agnese, laurea in Lingue Orientali. La visione condivisa di una viticoltura in grado di dar voce a questo territorio, puntando su vini contemporanei, freschi e longevi, è stata sposata fin da subito dall’enologo Andrea Bernardini, che è il responsabile dell’intero gruppo “Italian Wine Brand,” di cui l’azienda fa parte.
I vigneti di proprietà, oggetto di una gestione agronomica integrata, si estendono lungo 25 ettari e mezzo collinari (45 mila le bottiglie) prevalentemente argilloso-calcarei, a dimora nei comuni di Cetona e di San Casciano dei Bagni, luoghi ricchi di fonti termali (ben 42 le sorgenti di acque sulfuree) in un territorio in cui la biodiversità è altissima. Il microclima è influenzato dal vicino monte Cetona (1148 m.), con importanti escursioni termiche. Si sta lavorando anche per ampliare l’offerta enoturistica, che oggi annovera diverse tipologie: dalle visite con degustazioni guidate alle passeggiate in vigneto ai picnic all’ombra di alberi secolari, immersi tra vigneti e oliveti.
L'assaggio del Toscana “Confine Bianco” 2025 (85% Vermentino e 15% altre varietà a bacca bianca) ci ha regalato un paglierino chiaro dal naso fine e agrumato con una curiosa nota di peperoncino, per una beva vellutata e sapida. Non fa malolattica, e riposa 5 mesi in acciaio sulle fecce fini con periodici bâtonnages. Bellino! Come direbbero in Toscana.
Interessante è tuttavia il Toscana Vermentino “Oltrevia” 2025 che spicca per la bella intensità al naso e il sapore asciutto. Fa una breve macerazione pellicolare a freddo (circa 5-8 °C), poi fermentazione a temperatura controllata (14-16 °C) in barrique per circa 10-20 giorni. Infine affinamento di 5 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento.
Il Toscana “Confinerosso” 2025 (da uve Sangiovese 50% e parti uguali di Sagrantino e cabernet) è di un rubino impenetrabile; al naso è profondo con note di pesche macerate nel vino, peperone. E risulta fragrante e verticale. Fa macerazione sulle bucce per circa 15 giorni, quindi fermentazione malolattica e riposo finale in acciaio. Un vino che nei miei assaggi ha ottenuto il massimo dei voti, così come i due a seguire.
Splendido è infatti il Colli dell’Etruria Centrale “Ticche” 2025, blend di Sangiovese e Merlot in parti uguali: dal rubino profondo, ecco aromi di frutti di bosco e speziatura di sandalo, accompagnati in bocca da consistenza, pienezza e un tannino rotondo e ben espresso tanto da rendere il sorso setoso. Affina 3 mesi in barrique e poi in acciaio.
Ha decisamente stoffa poi il Colli dell’Etruria Centrale “Ràsole” 2024, da uve Sangiovese in prevalenza e Cabernet Franc, il cui colore fitto sfiora l'inchiostro; ha naso austero di frutta sotto spirito e cioccolato, che prelude a un sorso intenso, pieno, avvolgente e fortemente pregnante. Le uve fanno una macerazione a freddo per 5/6 giorni, seguita da fermentazione classica, e percentuale di Cabernet Franc secondo disciplinare; l’affinamento avviene per 9 mesi in barrique di primo e secondo passaggio. Un Rosso che mi permetto di definire “clamoroso”.
Di carattere anche il Toscana Cabernet Franc “Le Forconate” 2022, di colore impenetrabile, ha naso selvatico e balsamico allo stesso tempo. Un terzo delle uve fa criomacerazione prima della fermentazione, per poi affinare almeno due anni in barrique di primo e secondo passaggio. Benché sia del 2022, ha bisogno di altro tempo per diventare grande come i suoi fratelli. Bellissima degustazione.
Tenuta le Forconate
San Casciano dei Bagni (Si) – Loc. Forconate
Tel. 0578244174
Una bottiglia di Colli dell’Etruria Centrale “Ràsole” 2024: euro 50