Tutti i gusti di Firenze: ecco 10 gelaterie che non tradiscono le aspettative
di Leonardo RomanelliUna rassegna dei laboratori artigianali, alcuni con varie sedi disseminate in città: qui il gelato non è una pausa dolce, ma un’abitudine culturale
A Firenze il gelato non è una pausa dolce, ma un’abitudine culturale. È parte del paesaggio urbano quanto i ponti, le piazze e le botteghe storiche. Cambia da quartiere a quartiere, si adatta alle stagioni e riflette il carattere di chi lo produce: più rigoroso in alcuni casi, più creativo in altri, sempre profondamente legato alla materia prima. Passeggiare per Firenze seguendo le sue gelaterie significa leggere la città in un altro modo, fatto di consistenze, temperature e idee trasformate in gusto.
Caminia
Viale Donato Giannotti 29 – Via Kassel 21
Lavinia Mannucci lavora su un’idea di equilibrio molto precisa, dove ogni elemento del gelato è pensato per restare in armonia con gli altri. La struttura delle creme è il cuore del progetto: morbida, stabile, pulita, mai eccessiva. Tra le preparazioni più rappresentative c’è la crema Caminia che diventa quasi un manifesto della filosofia del locale, perché riesce a essere semplice solo in apparenza, ma costruita con grande attenzione alla profondità aromatica. Da segnalare anche dolci tradizionali come lo zuccotto. È un indirizzo che punta sulla misura e sulla continuità, più che sull’effetto sorpresa.
Perché No!...
Via dei Tavolini 19r
Perché No!... è una presenza storica del centro fiorentino e mantiene ancora oggi un approccio diretto, legato alla tradizione artigianale. Il lavoro della famiglia Camilli parte da ingredienti essenziali e da una lavorazione che segue la stagionalità senza forzature. Tra i gusti più identitari spicca il gelato al tè matcha, che racconta bene la filosofia del locale: pochi elementi, ben riconoscibili, messi insieme senza sovrastrutture. È un gelato che non cerca interpretazioni complesse, ma una coerenza costante nel tempo. Stessa idea viene applicata al gelato di castagna con fiordilatte, miele e sesamo.
Badiani
Viale dei Mille 20r – Via dei Tosinghi 12r
Badiani, marchio della famiglia Pomposi, è uno dei nomi più riconoscibili del gelato fiorentino, anche per il progetto di espansione che vede un negozio a Roma e poi con gelaterie in franchising a Londra, ha costruito la sua reputazione sulla precisione tecnica e sulla cremosità delle sue basi. Il celebre gusto Buontalenti è diventato un punto di riferimento cittadino, una crema densa e vellutata. Accanto a questa firma, le altre proposte mantengono la stessa logica di equilibrio, con una dolcezza controllata e una struttura sempre leggibile. È un marchio che ha saputo evolversi senza perdere riconoscibilità.
La Sorbettiera
Piazza Torquato Tasso 11r – Via Mazzetta, 9 – Via de Banchi, 49r – Via de’Bardi 69r
La Sorbettiera è un laboratorio nato dall’estro e l’idea di Antonio Ciabattoni, che interpreta il gelato come esperienza di ricerca continua. Le ricette nascono da ingredienti selezionati con attenzione e da accostamenti che spesso guardano oltre la tradizione italiana. Tra le proposte più interessanti c’è il gusto Thai, con lemon grass e cocco che racconta bene l’anima del locale: fresco, diretto, ma con una complessità aromatica che si sviluppa lentamente. Poi, un gelato che invita a rallentare, più vicino a una degustazione che a uno spuntino è il New England 1776 con sciroppo d’acero e bacon caramellato.
Sbrino Gelatificio Contadino
Via dei Serragli 32r – Via Senese 1r – Piazza Piave 3 (Scandicci) – Via san Niccolò, 58
Sbrino ha un’identità contemporanea e molto urbana, con una forte attenzione alla materia prima e a una produzione quotidiana ben calibrata. Le consistenze sono morbide e avvolgenti, e il lavoro sugli ingredienti punta alla riconoscibilità immediata dei sapori. Tra le proposte più emblematiche c’è un gelato al cioccolato fondente che esprime bene la filosofia del locale: intenso, diretto, ma sempre bilanciato nella dolcezza. Validi anche i sorbetti alla frutta e le granite, divertenti perché preparate con gusti inconsueti. È una gelateria con molte sedi che vive pienamente il presente della città.
Edoardo – Il Gelato Biologico
Piazza del Duomo 45r – Via de’ Guicciardini 9r
La gelateria lavora esclusivamente con ingredienti biologici certificati e costruisce il suo gelato attorno al concetto di purezza: rimane l’unica in città ad avere ricevuto la certificazione della produzione. Le ricette sono essenziali, pensate per lasciare emergere la materia prima senza coperture superflue. Tra i gusti più rappresentativi ci sono le creme e poi il fondente ed anche un sapore inconsueto come miele e lavanda, anche se non mancano i gusti stagionali. Anche i coni artigianali, preparati direttamente nei locali, contribuiscono a rafforzare questa idea di autenticità.
Il Barroccino
Via del Corso 66r – Via Carlo Ludovico Ragghianti 16 – Via della Torre degli Agli 71
Il Barroccino è un luogo pensato e costruito da costruisce il proprio linguaggio attraverso il racconto, e ogni gusto nasce da un riferimento preciso, spesso legato a esperienze personali o suggestioni narrative. La tecnica resta solida, ma il risultato finale ha sempre una dimensione evocativa. A capo dello staff dei gelatieri si trova Pierpaolo Portogallo Tra le creazioni più riconoscibili c’è una coppa al caffè che richiama la tradizione italiana dell’affogato, reinterpretata con una sensibilità contemporanea o gusti particolari e innovativi come Brûlian Grey con Earl Grey, cioccolato e uova brûlée.
Gelateria della Passera
Via Toscanella 15r
Nel cuore dell’Oltrarno, a due passi da Ponte Vecchio, Cinzia Otri con la sua Gelateria della Passera ha sviluppato un’identità forte basata su equilibrio e creatività controllata. Le ricette alternano classici ben costruiti e combinazioni più audaci, sempre con grande attenzione al riconoscimento dei sapori. Tra le proposte più identitarie c’è il gusto Monna Lisa crema preparata con miele di castagno, purea di mele, acqua di fiori di arancio, noci e uva sultanina che rappresenta bene la filosofia del locale: intensità e freschezza in dialogo costante. Altrimenti da provare il gelato fatto con pesche e vino.
Vivoli
Via Isola delle Stinche 7r
Vivoli è una delle istituzioni storiche di Firenze e conserva ancora oggi un legame diretto con le origini del gelato cittadino. La struttura delle sue preparazioni è ricca, piena, costruita su ricette tradizionali che hanno attraversato generazioni. Tra le specialità più emblematiche c’è il classico gelato di riso, il primo a proporlo a Firenze, mentre a livello internazionale si è affermato con l’affogato al caffè, una combinazione che rappresenta perfettamente la memoria gastronomica del locale. È un luogo che vive di continuità, tanto che viene spesso prescelto durante i principali eventi gastronomici.
Gelato di Gabriele Vannucci
Via Antonio Scialoja 27r
Il progetto di Gabriele Vannucci porta nel gelato l’approccio della pasticceria contemporanea, con una costruzione complessa dei gusti e una forte attenzione alla stratificazione aromatica, grazie alla sua esperienza come pasticcere. Le preparazioni sono pensate come piccoli dessert, più che come semplici gelati. Tra le interpretazioni più rappresentative c’è la crema che porta il suo nome che trae ispirazione dal gusto malaga: zabaione al vermouth rosso con uvetta macerata, altrimenti i gusti ispirati alla pasticceria come foresta nera e croccantino. Non manca l’attenzione ai vegani con sapori come pistacchio.