Quinoa, spinaci e yogurt greco: le armi per ridurre la “Fupa”, l’inestetica pancia cadente
di Giorgio e Caterina CalabreseLa sigla inglese sta per "fat upper pubic area" ed è un fenomeno che può colpire anche le persone magre. Ecco cosa lo provoca e come rimediare
Gli americani la definiscono in modo semplice: Fupa cioè "fat upper pubic area" (area pubica superiore grassa) oppure "apron belly" (pancia a grembiule) o pooch (pancino), per noi grasso viscerale o pancia cadente. Se abbiamo sempre seguito uno stile di vita abbastanza sano, riuscendo a rimanere magri per la maggior parte della vita e nonostante ciò, ad un certo punto si presenta in fenomeno Fupa occorre porre rimedio. La magrezza non è sempre coincidente con la buona salute, un segnale che qualcosa non va è proprio questo accumulo di grasso viscerale. Una delle cause del grasso addominale è la sedentarietà. Anche le persone magre possono passare troppo tempo davanti al computer o seduti alla scrivania dell’ufficio e questo può favorire l'accumulo del grasso addominale, fino all’eccedenza.
Anche se il metabolismo è in grado di adattarsi al cibo consumato ed evitando un aumento di peso complessivo, una dieta ricca di cibi molto grassi si tende a farli accumulare nella zona addominale, indipendentemente dalla corporatura. A volte, se si è troppo magri e sedentari, il corpo potrebbe non avere una muscolatura del cuore sufficientemente forte. Quando i muscoli stabilizzatori sono troppo deboli per svolgere correttamente la loro funzione, il bacino si inclina in avanti e spinge l'addome verso l'esterno, causandone la protrusione e dando l'impressione di avere la Fupa anche se non sempre è così. Questa condizione è nota come sindrome crociata inferiore o inclinazione pelvica anteriore.
Un modo per sviluppare Fupa è dimagrire rapidamente, specialmente dopo un periodo di peso eccessivo, la pelle di colpo resta come svuotata e quindi può risultare troppo anelastica e incapace di contrarsi durante la perdita di peso. A causa di ciò si sviluppa questa sorta di grembiule di pelle in eccesso. Sebbene non sia tecnicamente composta da grasso come una vera Fupa, una pancia a grembiule di pelle può averne l’aspetto e risultare piuttosto fastidiosa. Anche la gravidanza può causare la formazione di grasso addominale. E quando il resto del corpo torna alla normalità dopo la gravidanza, lo stiramento addominale causato dal portare in grembo un bambino può indebolire e talvolta lacerare i muscoli della parete addominale stessa. Questo può far sì che anche piccole quantità di grasso si accumulino davanti all'addome, creando la cosiddetta Fupa.
Anche un parto cesareo può avere lo stesso effetto, poiché i chirurghi devono incidere i muscoli della parete addominale per far nascere il bambino, e questi muscoli potrebbero non essere in grado di rigenerarsi in seguito. Ancora una causa può essere la menopausa che induce la formazione di grasso addominale in una persona in genere magra. I cambiamenti ormonali della menopausa a volte inducono il corpo a spostare parte del grasso dalle cosce e dai glutei all'addome. Inoltre, durante la menopausa, il corpo tende naturalmente ad accumulare più grasso nella parte inferiore dell'addome. A causa della combinazione di questi due effetti ormonali, anche con una corporatura minuta, si potrebbe soffrire di accumulo di grasso addominale. Non c’è dubbio che un fisico per quanto magro, con una protuberanza addominale esuberante e flaccida risulti poco attraente.
Occorre innanzitutto correggere il tipo di alimentazione che magari farà perdere peso ma non sempre la zona addominale risulterà tonica e ripristinata. Una ginnastica mirata ai muscoli addominali inferiori è indispensabile, oltre ad esercizi specifici può essere utile il ciclismo e le camminate in salita in montagna. Un ruolo principale lo ha l’alimentazione è bene consumare cibi ricchi di fibre solubili e complesse come avena, quinoa, spinaci, carote e broccoli che rallentano l’assimilazione degli zuccheri nel sangue e riducono l’accumulo di grasso.
Sono consigliabili anche i probiotici come kefir e yogurt greco perché favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, direttamente correlata ad una minore quantità di grasso addominale. Inoltre, sono utili le bevande drenanti e termogeniche come il tè verde, grazie alle catechine e il tè nero perché aiutano a riattivare il metabolismo e favoriscono l’ossidazione dei grassi in eccesso. Entrambe queste strategie sono sinergiche e vincenti per smaltire Fupa.