Piacciono a tutti e sono per tutti, dai piccoli ai grandi – spiega Marina Ravarotto dal suo ristorante ChiaroScuro a Cagliari – i turisti ne vanno pazzi, i cagliaritani le preferiscono con il miele millefiori, a me piacciono con lo zucchero. Le sue seadas sono una celebrità della zona. “La seada è sempre presente nel mio menu: non la tolgo mai, e la propongo in due versioni: con miele millefiori e con miele di corbezzolo”. E ci assicura: si possono fare tranquillamente anche a casa, non è difficile, basta fare attenzione a qualche passaggio. Ecco quindi la ricetta perfetta, spiegata passo passo dalla chef, per preparare le seadas.
Ingredienti per una decina di seadas
250 gr farina 00
250 gr semola
250 gr acqua
250 gr di primo sale
130 gr strutto
1 cucchiaino di zucchero s
1 uovo
Un pizzico di sale
La scorza di un limone
Miele (a piacere)
Quale formaggio usare?
“Per le seadas io uso il primosale, un formaggio neutro, morbido, di pecora, che si trova nella nostra zona e che in cottura si scioglie bene. Non è un ingrediente che si trova dappertutto, anzi è piuttosto raro. Quando non riesco a reperirlo, uso una caciotta vaccina. Alcuni cagliaritani, per esempio, la preparano con la provola, ma dipende molto dalle zone: qui basta spostarsi di poco e cambiano ingredienti e abitudini. Fuori dalla Sardegna può essere difficile trovare il formaggio giusto. In alternativa si può usare un formaggio più comune e morbido, come il Dolcesardo, soprattutto se non piace il formaggio di pecora”
L’impasto
Unire semola, farina e sale. Aggiungere lo strutto e lavorare con le mani fino a ottenere un composto sabbioso. Versare l’acqua poco alla volta e infine l’uovo e impastare fino a ottenere un impasto liscio, compatto e omogeneo. Coprire l’impasto e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 1 ora.
È il formaggio che comanda
Nel frattempo tagliare il primo sale a pezzi e farlo sciogliere in padella a fuoco basso con la scorza di limone e, se desiderato, un cucchiaino di zucchero. Mescolare fino a ottenere un composto morbido e uniforme. Stenderlo ancora caldo su un piano leggermente inumidito o su carta forno, lasciarlo raffreddare e poi ricavare dei dischi più piccoli rispetto a quelli che farete con l’impasto. “La parte delicata è proprio la fusione del formaggio: è lui che comanda. Se si straccia, non va bene ed è da buttare. Per prepararla in casa consiglio di usare una caciotta, perché dà meno problemi e si scioglie più facilmente”.
Dare forma alle seadas
Stendere l’impasto a circa 2 mm di spessore e ricavare dei dischi con un coppapasta (della dimensione che più vi piace). Disporre un disco di formaggio al centro di metà dei dischi di pasta, coprire con gli altri dischi, eliminare l’aria e sigillare bene i bordi.
Mai girare la seadas!
Scaldare l’olio di girasole a 170 °C. Friggere una seada alla volta, irrorando la superficie con l’olio caldo fino a doratura uniforme. Scolare su carta assorbente e servire subito con miele. “La seada non va mai girata: bisogna invece versare continuamente l’olio caldo sopra con un cucchiaio. In questo modo tende a salire, si gonfia e la pasta diventa alveolata. La cottura dura pochissimo, due o tre minuti al massimo.
Va servita calda
La seada va servita calda, ben scolata dall’olio e aggiungendo a piacere il miele che si preferisce.