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In Piemonte la Barbera-rock del discografico delle popstar

Dal connubio tra l’imprenditore Curt Frasca e l’enologo Matteo Gerbi ecco una realtà moderna, dove domina il Nizza, ma nuovi investimenti garantiscono un futuro tra Grignolino, Freisa e Riesling renano

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Tutto ha inizio con l’incontro fortuito tra l’imprenditore italo-americano del settore immobiliare e discografico, Curt Frasca, estimatore della Barbera e del territorio nicese, e lo stimato enologo astigiano Matteo Gerbi, classe 1985 (cugino del professor Vincenzo Gerbi), che oggi è il direttore della tenuta. Dialogo dopo dialogo, si affina la consapevolezza di condividere i medesimi valori enologici e territoriali. Da qui la volontà di trasformare questa intesa in un progetto vitivinicolo. Segue un anno di osservazione di numerose vigne per trovare quelle più funzionali alla loro impostazione, e poi, ça va sans dire, centinaia di assaggi di vini prodotti in questo comprensorio che dà origine al Nizza.

La storia

Nel 2017 avviene l’acquisto di quattro vigneti e di altrettante tenute (di cui una è la Guaragna dove è in costruzione la nuova moderna cantina). Principio cardine sarà la valorizzazione della biodiversità dei suoli attraverso una mappatura precisa tra argille, sabbie e calcari lungo 25 ettari di proprietà (80 mila le bottiglie) ripartiti tra Nizza, Agliano Terme e Moasca. Ma il segreto è anche un team molto affiatato “under 40” che conduce l’avventura. La barbera con il Nizza, è protagonista ma non da meno saranno i frutti delle viti a grignolino, freisa e riesling renano.

Quest’ultimo lo abbiamo assaggiato più volte nell’arco dell’anno per avere la conferma di trovarci di fronte a uno dei migliori bianchi assaggiati. E che sorpresa questo Piemonte Riesling “Tardoché” 2022: di colore concentrato che tende all'oro, sfoggia un naso potente, con idrocarburi in spinta che evolvono in caramello e spezie; in bocca è pieno, dotato di bella acidità, elegante, sapido e molto persistente. Un grande Riesling che a quattro anni dalla vendemmia ha raggiunto la sua acme. Abbiamo degustato anche la vendemmia 2023, che si presenta con un colore giallo oro consistente; al naso è intenso e gli idrocarburi sono più integrati ed eleganti della precedente annata. È fruttato con un fondo di pera e frutti esotici. In bocca è setoso, con una mineralità lunga inseguita dall’acidità che conduce a una chiusura sapida. Un grande vino senza il minimo dubbio!

In etichetta, viene rappresentata “La Via del Sale” che storicamente collegava queste colline con il mare, attraversando l’Appennino Ligure. Nasce nel comune di Nizza Monferrato su suoli calcareo argillosi con venature sabbiose e presenza di ciottoli di fiume. Fa pressatura con macerazione pellicolare per 12/24 ore, fermentazione a freddo (17/18°C) e decantazione successiva in acciaio.

Gli assaggi

Si apre il capitolo sui Bianchi del Monferrato, dove la corsa è fra Riesling (già adottato nelle Langhe con pregevoli risultati) e Viognier; ma un vitigno che sta aprendo un varco assai significativo resta il baratuciat, che ora sfoggia anche raffinate bollicine. Tornando alla nostra cantina della settimana è stato piacevole e decisamente tipico anche il Grignolino d’Asti 2024: vanta un colore rubino e un naso inizialmente minerale che apre ai piccoli frutti; al palato sfoggia un grande equilibrio, mostrandosi tannico e fresco. I vigneti con età media di 30 anni (determinanti per il risultato finale) si trovano ad Agliano Terme e la vinificazione segue macerazione pre fermentativa a freddo, fermentazione con separazione dei vinaccioli, nessuna follatura; quindi affinamento in acciaio e bottiglia.

Infine, il Nizza “Guaragna” 2021 è un campione da manuale, che ha un fratello che si chiama “La Veja”. Questo si presenta profondo ed elegante al naso, caratterizzato da nette note balsamiche; in bocca l'assaggio è eccellente, pieno ed elegante, trainato da un'acidità che si spande in modo netto. Nasce da una super selezione delle migliori uve di vigneti di 35 anni di età media a dimora sulle marne calcaree dei comuni di Nizza Monferrato, Agliano Terme e Moasca; fa una pigio-diraspatura molto delicata, fermentazione a temperatura controllata (24°C), lunghe macerazioni (30 giorni) e affina 6 mesi in botti grandi di rovere, poi un lungo periodo di riposo in bottiglia.

Detto questo, siamo curiosi di assaggiare il Freisa, che per certi versi rappresenta il Barolo del Monferrato ed è un atto eroico continuare a preservarlo. Bravi!

Frasca - la Guaragna

Nizza Monferrato (At)

corso Acqui, 183

tel. 3202884853

Una bottiglia di Piemonte Riesling “Tardoché” 2022: euro 20