La novità

Libri e vini naturali: il Salone di Torino si apre a cibo e calici con Augusta Pop

Libri e vini naturali: il Salone di Torino si apre a cibo e calici con Augusta Pop

Alla fiera internazionale dell’editoria un nuovo spazio dedicato a etichette italiane e francesi, musica, cucina ed editoria indipendente. L’ideatore Piero Crocenzi: “Ci si incontra, si ascolta musica e si scambiano idee”

2 minuti di lettura

Libri e vini naturali. E musica. Il Salone Internazionale del Libro di Torino e il festival enologico Augusta, dal 14 al 18 maggio, si incontrano in un nuovo format che porta all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’editoria anche il mondo del vino naturale. Non più una nicchia per appassionati, ma una realtà capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni, intrecciando consumo consapevole, ricerca e cultura.

Nozze felici

Il punto di contatto è conviviale, ma non solo. Il vino naturale, come i libri, richiede attenzione, curiosità, voglia di andare oltre la superficie. Bere e leggere diventano così esperienze parallele: strumenti per conoscere, approfondire e costruire uno sguardo personale sulle cose, lontano dalle logiche più omologate del consumo.

Nasce da qui Augusta Pop, spazio che negli stessi giorni de festival accompagnerà negli spazi torinesi del Lingotto il Salone con degustazioni, incontri, musica e talk dedicati all’enogastronomia.

Un format nuovo (lo scorso anno c’è stata un’edizione “zero” più limitata per dimensioni ed eventi connessi), che anticipa la quarta edizione di Augusta, festival in programma l’8 e 9 novembre 2026 al locale Bunker di Torino: un appuntamento che riunisce produttori di vino naturale, agricoltori, allevatori e artigiani accomunati da un approccio sostenibile e indipendente al lavoro sulla terra e sulle trasformazioni alimentari.

Un progetto, quello di Augusta – nato da una idea di Piero Crocenzi, ad del Salone – che unisce produttori indipendenti, editoria, cucina e arti performative in un racconto contemporaneo del vino come pratica culturale prima ancora che prodotto.

Piero Crocenzi
Piero Crocenzi 

“Augusta Pop è lo spazio che Augusta porta al Salone del Libro di Torino dove ci si incontra, si ascolta musica e si scambiano idee – dice Crocenzi - È pensato per far incontrare chi ama il vino naturale con chi è appassionato di storie e vive il Salone come cinque giorni di festa e confronto intorno ai libri. Con le riviste L’Integrale e Cook_inc. si parla di cibo in modo nuovo, con la musica di Fonema Festival si mescolano poesia e suoni per accompagnare le serate. Ad Augusta Pop si bevono bottiglie di produttori e produttrici scelte con cura e si aspetta insieme la prossima edizione della fiera.”

Lo spazio Augusta Pop si presenta dunque come catalizzatore di wine bar, luogo d’incontro e progetto culturale insieme. Qui una selezione di bottiglie di produttori italiani e internazionali incontrerà una proposta gastronomica costruita attorno alla qualità artigianale e alla convivialità.

Cosa seguire

Il programma si articola in nove appuntamenti tra incontri e musica. Due talk dedicati al rapporto tra cibo, vino ed editoria a partire da esperienze editoriali come Iperborea con la rivista L’Integrale e Cook_inc. di Vandenberg Edizioni. Accanto ai momenti di confronto, sette appuntamenti musicali nati dalla collaborazione con Fonema – Come suonano le parole, progetto dedicato alla relazione tra parola, suono e performance, dove scrittori, musicisti e performer lavorano sulla voce come materia viva.

La carta riunisce produttori storici e realtà indipendenti italiane e straniere, attraversando linguaggi molto diversi: dai vini di Cascina Barban a quelli di Ezio Cerruti, passando per Le Coste, Koi, Malauva, Tenuta Foresto e produttori francesi come Patrick Rols, Thibaud Capellaro e Stephane Cyran. Una geografia di etichette che rispecchia la complessità del vino naturale di oggi, lontano da definizioni semplicistiche e sempre più vicino a un pubblico curioso e trasversale.

L'artista Paolo Agrati, protagonista di uno dei concerti
L'artista Paolo Agrati, protagonista di uno dei concerti 

Non solo vino

Accanto al vino, spazio a birre artigianali, kombucha, soft drink indipendenti e una piccola carta cocktail costruita con prodotti di ricerca, in una proposta pensata per ampliare il concetto stesso di degustazione contemporanea. Anche il cibo seguirà la stessa logica: Le Tasche di Billi lavorerà sulla tradizione conviviale italiana, mentre la torinese Ailimē porterà una cucina emiliana aperta a influenze giapponesi.

Il programma completo a questo link.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto