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Piantiamo i semi di una corretta alimentazione

Da quelli di sesamo a quelli di zucca, queste “piante in embrione” hanno molte proprietà benefiche per la salute, grazie alle elevate concentrazioni di minerali e alla notevole presenza di grassi buoni

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I semi possono essere paragonati all’embrione umano a cui nulla manca se non il giusto terreno e il tempo stabilito per crescere; infatti, nei semi è contenuto tutto il corredo necessario alla futura pianta. Qualsiasi tipo di seme, inteso come corpo riproduttivo, è costituito da un involucro esterno (tegumento), dall’embrione della pianta futura e da sostanze nutritive necessarie per lo sviluppo della pianta stessa.

Le sostanze nutritive in genere sono amidi e sostante oleose, per questo sono molto calorici. La predominanza di sostanze oleose varia ma predomina nei semi delle future piante oleose come lino, girasole, sesamo, ecc. In generale, comunque, da qualunque seme si possono estrarre parti oleose come: olio di germe di grano, di riso, di mais, ecc.

Sesamo

I semi oleosi di sesamo sono di facile digeribilità e ricchi di nutrienti utili al corpo: ferro, fosforo, magnesio, silicio, acidi grassi essenziali, lecitina ma soprattutto calcio. Per questa ultima caratteristica sono indicati per chi soffre di osteoporosi e gravidanza. Risultano molto dannosi per chi soffre di allergia al sesamo, in questo caso una eventuale ingestione anche in piccolissime percentuali potrebbe essere letale.

Lino

Per i semi di lino Gandhi disse: “Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore”. A differenza di cereali e legumi che hanno come base i carboidrati, i semi di lino hanno come base energetica i grassi (in alcune varietà può superare anche il 40%), di tipo essenziali e quindi particolarmente importanti per lo sviluppo e il mantenimento del sistema nervoso e delle strutture cutanee. In questi semi si trovano molte proteine (tra il 20-25%), un’elevata concentrazione di minerali, in particolare ferro e magnesio, oligoelementi come cobalto e rame, e infine alcune vitamine del gruppo B ed E. Possiedono mucillagini che li rendono raccomandabili come coadiuvanti nella prevenzione della stipsi. Ne basta un cucchiaio al mattino, a digiuno, da accompagnare con almeno 1/4 di litro di acqua o tisane o succhi di frutta. I semi di lino possono essere aggiunti al pane o alla miscela di fiocchi per la prima colazione. È controindicato un dosaggio alimentare elevato e prolungato nel tempo.

Zucca

I semi di zucca contengono tante proteine, vitamine e oligoelementi, specie Vit. E, magnesio, sodio, zinco, selenio e acido linoleico (Omega6). Il consumo di questi semi è particolarmente consigliato agli uomini dato che aiuta a tenere in buone condizioni il tono muscolare della vescica e a prevenire i fastidiosi disturbi alla prostata. Ai semi di zucca sin dall’antichità si attribuiscono proprietà vermifughe ma anche blandamente lassative e diuretiche. Questi stessi semi se tostati sono uno sgranocchiare salutare, i romani li chiamano “bruscolini”.

Papavero

I semi di papavero, a differenza di tutta la pianta di papavero che contiene alcaloidi, contengono solo tracce di alcaloidi, con blando effetto rilassante. Già Celso ne descrive la sua azione sedativa. Per Ildegarda di Bingen (1098-1179) “i semi provocano il sonno, placano il prurito e sono più efficaci se mangiati crudi piuttosto che cotti” il suo olio invece “non ristora, non dà salute, né malattia›”. I semi di papavero sono ricchi di minerali che aiutano la salute delle ossa, contengono calcio, magnesio, ferro, e grassi Omega6. Hanno proprietà antiossidanti e digestive e rilassanti per il sistema nervoso.

Chia

I semi di chia sono entrati di recente nella nostra alimentazione e altrettanto di recente l’EFSA li ha inseriti nell’elenco degli alimenti, si ottengono da una pianta erbacea annuale: la Salvia hispanica, originaria del Messico, del Guatemala e dell’America centrale. Sono ricchi di fibra (3,5 gr) e di acidi grassi polinsaturi, o PUFA e ancora Omega3 e Omega6, proteine, ferro, calcio. Si riconoscono effetti ipotensivi, ed anche ipoglicemizzanti, ma non ci sono ancora prove scientifiche. Di sicuro questi semi sono privi di glutine e se sfarinati e aggiunti ad altre farine senza glutine danno anche un effetto addensante, come il glutine. Visto l’alto contenuto di energia e la presenza di molti principi nutritivi protettivi, i semi oleaginosi rappresentano una buona integrazione dietetica.