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In 10 piatti il racconto della nuova Milano che non si accontenta della tradizione

La cotoletta di Roberto Di Pinto 

Nei giorni della Design Week, una selezione delle ricette attraverso le quali gli chef rappresentano la loro idea di cucina meneghina contemporanea

2 minuti di lettura

Nella settimana della Milano Design Week siamo andati a cercare i piatti che stanno disegnando la città oltre ai piatti tradizionali. Oltre la cotoletta e al risotto c’è di più. Piatti da provare per assaggiare il sapore della nuova Milano. Piatti che hanno fatto anche discutere, ma che restano in carta perché impossibile ormai farne a meno (tipo la pasta in bianco) o che sono da scoprire perché sono una piccola provocazione (tipo la tagliatella gialla al posto del risotto) o la cotoletta fatta di pane (firmata Cracco). C’è il recupero, anche nel carciofo di Edoardo Tizzanini.

La tagliatella Giallo a Milano di Luca Fantin 

La tagliatella gialla

La Tagliatella Giallo a Milano è la novità della stagione e segna il ritorno di Luca Fantin in Italia da Pepe Barra Italiana, dopo 16 anni al Bulgari di Tokyo. L’omaggio alla città è una tagliatella gialla cremosa, goduriosa.

La pasta in bianco di Portrait 

La pasta in bianco

Un piatto che ha fatto parlare a lungo quello creato da Alberto Quadrio per l’apertura del 10_11 all’interno di Portrait. Ora la prepara lo chef Luigi Cinotti. Sono fusilloni all'albume cotti in brodo di croste di Parmigiano 36 mesi, senza burro o olio aggiunti, e mantecati con Parmigiano.

Il Vitello tonnato di Trippa 

Il vitello tonnato

L’indirizzo più famoso per il vitello tonnato è in Porta Romana, quello di Trippa. L’unico problema qui è che bisogna prenotare e non è sempre facile. Però, da qualche mese, c’è anche la possibilità di andarci per pranzo (controllate prima perché il piatto non sempre è in menu, quindi è ancora più prezioso).

Il risotto di Daniele Canzian 

Il risotto limone e liquirizia

Un piatto iconico, creato nell’ottobre del 2013 da Daniel Canzian e mai più tolto dal menù. È un risotto al limone, sugo d’arrosto e liquirizia. Con riso Carnaroli, prevede una mantecatura con limone in salamoia e una finitura con polvere di liquirizia.

Un cuore di carciofo

È il piatto di Edoardo Tizzanini al Dav Louis Vitton che sa di futuro. An Artichoke Heart sovverte le “regole” gustative, trasformando il vegetale in protagonista e facendo diventare l’elemento di proteina della carne (qui le frattaglie di piccione) contorno della portata, insieme a pane croccante, barbabietola e rabarbaro. Riduce lo spreco utilizzando tutte le componenti del carciofo, presentate in diverse consistenze.

Il raviolo di Gong 

Il raviolo d’oro

Da Gong, L’oro di Milano è uno scrigno ripieno di ragù di ossobuco, adagiato su crema di risotto allo zafferano. È incontro tra Oriente e Italia in un solo boccone. La sfoglia di riso allo zafferano richiama il celebre risotto e racchiude un cuore morbido di ragù di ossobuco.

Il toast di Pan 

Il toast di Pan

Pan è una bakery and kitchen in via Cicognara nata da Yoji Tokuyoshi. Un posto dove non si sbaglia anche a scegliere a caso dal menu. Qui però consigliamo una versione di toast tra le più buone in città: il shokutoast con prosciutto cotto, Comté Marcel Petite e senape.

La cotoletta dell’ultimo figlio

È un piatto dello chef Roberto Di Pinto (Sine by Di Pinto), un omaggio alla cotoletta “bruciata”che cucinava la mamma dello chef. È carré di vitello affumicato e aromatizzato e poi cotto nel latte. La panatura è di grani arsi e carbone vegetale.

La cotoletta di pane di Carlo Cracco 

La cotoletta di Cracco

È La Milano che Avanza al Ristorante Cracco in Galleria: una cotoletta di pane in carpione. Un piatto che recupera una tradizione perduta , quella delle trattorie che amavano recuperare gli avanzi delle costolette di vitello alla milanese, marinandoli sottaceto. Qui è una fetta di pane imbevuta di ristretto di carne e poi fritta e condita.

Il panino in Cristalleria 

Il panino in Cristalleria

Quello più famoso è Patanegra Joselito con queso Manchego 12 mesi e olio evo. Il Pan de Cristal ha un impasto ad altissima idratazione, crosta croccante e farciture selezionate per esaltarne il gusto e la leggerezza. È in zona Sarpi, via Morazzone.