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Il gusto lento della colazione, a partire dall’attenzione al caffè

La nuova tendenza è quella dello slow breakfast, secondo i pareri raccolti da AstraRicerche. E Lavazza si allea con Horto di Milano per esperienze sempre più coinvolgenti

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Il mattino ha l’oro in bocca, ha il caffè e, sorpresa, ha la calma. Gli italiani non perderebbero per niente al mondo la possibilità di risvegliare fisico e spirito con la magica bevanda. Succede però che alla funzione di stimolare e tonificare si vuole aggiungere quella di rendere sereno e piacevole il primo incontro con il nuovo giorno. Va bene essere lucidi e pronti ad agire, ma facciamoci anche un po’ di coccole, prima di buttarci nella mischia. In un mondo sempre più convulso, con ritmi che a volte ci tolgono il fiato, iniziare bene ha un’importanza crescente.

Se n’è appena occupato il team di AstraRicerche, per conto di Unione Italiana Food, intervistando diversi consumatori e scoprendo una nuova tendenza, che è stata definita slow breakfast. Al rito del caffè se ne sovrappone uno amplificato, dilatato, soprattutto rallentato. Alziamoci dal letto e concediamoci la calma per un po’, poi cominceremo a correre. Impossibile non pensare alle battute dei film del Neorealismo, e al detto popolare delle tre “c”: il caffè deve essere carico, caldo e comodo. Molti lo bevono di corsa, in piedi, al bar.

E no, non va bene, c’è una new wave montante che difende il diritto alla lentezza nella prima colazione, e già che ci siamo adocchia le nuove offerte allettanti e sempre più diffuse, come gli specialty coffee, miscele o monorigine, comunque prodotti di nicchia che invitano ad assaporare con attenzione e capire quale sfumatura di aroma si addice di più al proprio gusto o all’umore del momento.

Da questo ha preso spunto Lavazza alleandosi a Horto, il ristorante e caffetteria con vista sui tetti milanesi del centro, con impostazione gastronomica firmata da Norbert Niederkofler, per mettere in pratica una proposta che risponda alle esigenze di questo nuovo pubblico, o forse semplicemente alle nuove esigenze del pubblico di sempre. Ed è nato 1895 Coffee Designers by Lavazza e Horto, progetto che suggerisce il modo diverso e contemporaneo per fare colazione, per considerare quel momento un’opportunità unica di relax, riflessione, piacere. Ci sono quindi differenti tipi di caffè e modalità di estrazione, che giocano per creare bevande con una personalità molto speciale.

"La slow breakfast attitude trasforma la colazione in una varietà di rituali con codici propri e diventa il linguaggio di una nuova convivialità che unisce lentezza, piacere e benessere”, dice la sociologa Patrizia Martello. “Il mattino viene così riscoperto come tempo speciale: non più solo l’inizio della giornata, ma un momento da vivere con maggiore protagonismo. In una società dominata dal valore della velocità, cresce infatti il bisogno di riappropriarsi di tempi di qualità, di riscoprire e riconnettersi ai propri sensi, di vivere relazioni meno performative, di godersi il sano piacere di una convivialità rilassata diversa da quella serale”. La ricerca rileva anche che molti scelgono il caffè del mattino al bar come primo appuntamento: magari di lavoro, ma associato a piacevolezza e socialità.

Ecco quindi le selezioni effettuate da Lavazza in base alla valutazione dei Q Grader, e che comunque, secondo gli standard fissati dalla Specialty Coffee Association, devono raggiungere almeno 80 punti su 100. Con l’aiuto di vari coffee designer che individuano le varietà migliori e di un coffelier, nuova figura che non di vino si diletta ma di chicchi e di caffè, ci si può costruire su misura una colazione davvero coi fiocchi, che diventa relax e scoperta di nuovi aromi, un trampolino perfetto verso la giornata. Attualmente da Horto è presente Horto Breakfast Ritual, che propone diversi tipi di croissant e yogurt, frutta fresca e un piatto principale (uova o altro), da accompagnare a uno specialty coffee. La scelta è tra Cocoa Reloaded, una miscela attentamente studiata di robusta dall’India, arabiche da Brasile e Colombia; e El Ronero, monorigine prodotto in edizione limitata in alcune zone di Cuba.

Ma la cosa importante è anche come vengono preparati, perché i metodi vanno dalla italianissima moka ai più internazionali Chemex o V60, entrambi a filtro. Cocoa Reloaded può essere servito come classico espresso, molto ricco e appagante. El Ronero si presta bene alla moka, ma anche al metodo cold brew, una vera rivelazione, perché il suo gusto abbinato alla temperatura, decisamente più bassa di quella di un normale caffè, dà un immediato senso di freschezza piacevolissima, e gli permette sposarsi bene ai piatti salati (ottimo assieme a uova barzotte e carciofi, da Horto).