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Addio ad Alessio Di Majo Norante, protagonista del rilancio del vino molisano

Produttore appassionato e innovatore, ha unito tradizione e ricerca valorizzando i vitigni autoctoni del Sud. Con la sua azienda di Campomarino (Campo Basso) ha contribuito a dare nuova identità al vino del Molise

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Un produttore appassionato, che ha fatto della ricerca e del rispetto per la vigna i suoi baluardi, dando un contributo fondamentale al rilancio del vino in Molise di cui è stato ambasciatore nel mondo. Si è spento Alessio Di Majo Norante, 63 anni, produttore dell’omonima azienda a Campomarino (Campobasso). Era figlio di don Luigi, scomparso nell'ottobre 2023, imprenditore molto noto e stimato nell’ambiente.

L’azienda Di Majo Norante produce vini da uve proprie sin dall’Ottocento, come testimoniano le cantine sotto la piazza e nel vecchio palazzo di famiglia a Campomarino. Una passione che Alessio aveva ereditato dalla famiglia, e un lavoro portato avanti con un approccio sempre orientato alla ricerca e alla sperimentazione. L’azienda produceva i propri vini esclusivamente dai 123 ettari dell’antico feudo dei Marchesi Norante di Santa Cristina.

Una filosofia tradizionale nella coltivazione della vite e nella produzione del vino, con l’obiettivo di rispettare tutte le caratteristiche degli uvaggi mediterranei.

La passione per la ricerca lo aveva portato a studiare i cloni dei vitigni autoctoni meridionali, analizzandone l’adattabilità al territorio. Uve antiche come Aglianico, Montepulciano, Sangiovese e Tintilia per i rossi; Falanghina e Greco per i bianchi; Moscato Reale per il passito dolce. Scelte mirate che negli anni gli avevano permesso di produrre vini capaci di rispondere alla complessità del gusto contemporaneo.

La sua scomparsa ha gettato nello sconforto l’intero comparto. “Ci sono notizie che non vorresti mai ricevere. Anni di stima, di amicizia vera, di affetto sincero. A questo Vinitaly non vederlo non è stato normale – il ricordo commosso di Angiolina Piotti Velenosi, produttrice nelle Marche, che sui social lo definisce “produttore e amico” – Alessio era presenza, sorriso, passione autentica. Un uomo d’altri tempi, ma con l’energia e l’entusiasmo di un ragazzo sempre sul pezzo, profondamente innamorato del vino. Con lui era naturale un abbraccio, uno scambio vero, senza filtri. Mi mancherà tanto. Un pensiero forte alla sua famiglia e a tutta la sua azienda”.

Il viticoltore lascia la moglie e quattro figli. L’ultimo saluto martedì 21 aprile, alle 11.30, al Santuario della Madonna Grande a Nuova Cliternia (frazione del comune di Campomarino).