Naviga

Cannavacciuolo, uno chef tra gli scaffali: “Mi piace l’accessibilità alle eccellenze italiane”

Il cuoco tristellato firma un patto con Lidl: “Sono andato a incontrare i produttori, ho trovato la qualità” in prodotti alla portata di tutti

2 minuti di lettura

Non solo una campagna pubblicitaria o un progetto chiuso. Ma una collaborazione che inizia con l’obiettivo di far crescere piccoli produttori e la filiera italiana che già occupa tra l’80 per cento dei prodotti sugli scaffali della Lidl Italia. Questo secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo il senso della partnership che dal 12 aprile verrà raccontata anche da una serie di spot televisivi. “Prima di accettare – racconta lo chef – ho preso la macchina e sono andato a Verona a incontrare i produttori. Volevo vedere chi c’è dietro ai prodotti. Le persone a cui darò il mio appoggio. Se ci metto la faccia voglio essere sicuro di quello che faccio”.

Lo chef mette le mani avanti, ma racconta anche che l’attenzione alla materia prima, ai produttori e alla filiera sono stati fondamentali per arrivare al successo con Villa Crespi, tre stelle Michelin. “All’inizio della mia carriera il guadagno arrivava dalla dispensa. Quindi andavo personalmente dai produttori per avere la migliore materia prima al miglior prezzo: l’ho fatto con le noci, con l’olio, con il riso e la pasta. Riempivo la macchina e tornavo al ristorante. Oggi vedo nel progetto di Lidl Italia, con Italiamo e con frutta e verdure certificate, la stessa finalità, quella di rendere accessibile a tutti l’eccellenza”.

"Le nostre eccellenze”

Negli 800 punti vendita sul territorio nazionale, ma anche sugli scaffali dedicati al Made in Italy negli oltre 30 Paesi in cui Lidl è presente (è in Italia dal 1992, con 23 mila dipendenti), ci saranno le eccellenze scelte da Lidl Italia con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti prodotti di alta qualità. Le referenze Italiamo sono in tutto 250, 160 quelle invece del reparto ortofrutticolo. “La collaborazione con lo chef Cannavacciuolo - commenta Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer Lidl Italia – è una iniziativa straordinaria che si pone a conferma del nostro percorso di valorizzazione del Made in Italy e in piena coerenza con la nostra mission di rendere la qualità accessibile trasformando le specialità di Italiamo e le eccellenze del reparto ortofrutticolo Igp e Dop in una consuetudine per ogni tavola. Abbiamo scelto un volto così amato e autorevole perché incarna perfettamente quel binomio tra autenticità e rigore qualitativo che definisce anche il nostro dna. Questo progetto è il coronamento di un profondo e duraturo legame con il territorio: un impegno che ci ha permesso di agire come trampolino di lancio per tantissime realtà del comparto agroalimentare italiano, oggi apprezzate dai clienti Lidl di tutto il mondo.”

Rigatoni di Gragnano, olio extravergine di oliva Dop e cantuccini toscani: sono i primi prodotti che verranno testati da Antonino Cannavacciuolo. “Il nostro obiettivo è democratizzare la qualità – ha sottolineato Brunetti –. La qualità non deve essere per pochi. Questo è solo l’inizio. Grazie allo chef mostreremo al grande pubblico tutto quello che facciamo per far crescere il Made in Italy anche all’estero. Dietro a Italiamo con le sue 250 referenze nell’assortimento, c’è una filiera di circa 200 fornitori che non abbiamo trovato solo ora, ma che sono con noi da oltre 20 anni. Oggi si apre un cantiere. Siamo un supermercato con l’anima del discount. La grande distribuzione sta vivendo un momento di evoluzione e noi ci sentiamo come uno dei principali attori di questa evoluzione. I nostri fornitori sono partner. Lavoriamo insieme. Andiamo sui campi a scegliere la qualità”.