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Baci o Rocher? Il dilemma di San Valentino

La sfida secondo Altroconsumo 

I due cioccolatini messi a confronto da Altroconsumo in una inedita sfida che va oltre il gusto per abbracciare calorie, presenza di glutine e prezzo

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Un Bacio Perugina o un Ferrero Rocher per festeggiare dolcissimamente san Valentino? Chi vince in questa gara all'ultimo (dolce) bocconcino che decreta il goloso simbolo dell'amore 2026? Il dado anzi il cioccolatino è tratto dai risultati del confronto messo a punto da Altroconsumo che, con la comparazione dei prodotti ha lanciato fra i due una sorta di sfida non tanto bellicosa quanto amorevolmente golosa.

Vincono i Baci

Chi ha vinto? Ci sarebbe un testa a testa, una specie di pari merito fra i gareggianti, ma se proprio vogliamo indicare un vincitore per pochissimi "grammi" di differenza il podio lo conquistano i Baci Perugina. Ma la vittoria, ripetiamo è praticamente condivisa con i concorrenti e la medaglia d'oro è proprio sul filo di lana ovvero della carta stagnola che avvolge entrambi. E vi spieghiamo il perché. Perché il giudice reale alla fine è il proprio gusto. Sono stati considerati diversi parametri, dal fattore calorico alla presenza di glutine, dal tipo di cioccolato fino al prezzo. E se si vuol essere fiscali il Bacio, con il famoso e immancabile bigliettino all'interno, è risultato la scelta più frequente in alcune situazioni prese in esame: 4 volte rispetto a una del Rocher.

I parametri

È stato considerato fra quanti li scelgono prima di tutto "Chi è attento alla linea". E sono risultati i Baci Perugina perché il loro rapporto calorico (71 kcal) è leggermente inferiore alle 75 kcal dei Ferrero Rocher. E i primi sono scelti anche da "chi è intollerante al glutine" perché hanno l'indicazione esplicita "senza glutine" rispetto ai concorrenti che contengono wafer di farina di frumento. Poi sono preferiti da "chi vuol essere romantico" per via di quei bigliettini con le frasi a cuoricino. Poi li regala "chi non bada a spese": un Bacio costa 52 centesimi contro i 40 del Rocher, ma questa voce in realtà farebbe vincere il secondo. Poi ci sono due voci da cui sono esclusi ambedue i contendenti perché entrambi non possono essere scelti da chi è allergico alle nocciole (presenti in tutti e due, il 28,5% per i Rocher e il 26% per i Baci). E neanche da chi è allergico al latte avendo entrambi all'interno quest'ultimo o derivati come burro anidro e siero di latte.

Le preferenze

Poi ci sono le preferenze al palato. Chi ama il cioccolato fondente preferisce scartare un bacio. Chi apprezza di più quello al latte andrà verso la creazione di Ferrero, Secondo Altroconsumo non vince nessuno ma "trionfa il gusto personale": "C’è da dire che nella maggior parte dei casi potrebbe fare la differenza il bigliettino 'filosofico' dei Baci Perugina, che sembrano perfetti per chiunque voglia dire 'ti amo' senza ricorrere a tante parole, per gli amanti del cioccolato fondente e per gli intolleranti al glutine. È vero anche che il Ferrero Rocher risulta la scelta più trasversale, quella che mette d’accordo quasi tutti, grazie alla dolcezza extra data dal cioccolato al latte e dalla croccantezza, oltre che per il prezzo".

Il nome Rocher

Per quanto riguarda il "Rocher", il suo nome ha un'origine sconosciuta ai più. Deriverebbe dal termine rocher che in francese significa roccia e sarebbe un omaggio al Rocher de Massabielle, la grotta dove la Vergine Maria apparve l'11 febbraio nel 1858 a Santa Bernadette Soubirous. Michele Ferrero il fondatore dell'omonima storica azienda di cui proprio il 14 febbraio ricorre l'undicesimo anniversario della morte (la moglie Maria Franca è scomparsa poche ore fa il 12 febbraio) era un grande devoto della Madonna di Lourdes.