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Anna Possi, la barista centenaria diventa testimonial olimpica

Ha compiuto 101 anni e ora come una nuova promessa scende in pista come testimonial delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

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L'emozione è tanta. E non ha davvero età. Proprio come si addice a chi è un campione, anzi una campionessa della vita che ha scelto di fare. Non su un campo di gara. Ma all'interno di un bar. Il Centrale di Nebbiuno, nel Novarese sulle sponde del lago Maggiore, diventato famoso proprio grazie a lei, Anna Possi la barista più longeva d'Italia. Ha compiuto lo scorso 16 novembre 101 anni e oggi come una nuova promessa scende in pista come testimonial delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Sì perché Anna Renè (come tutti qui la conoscono con il doppio nome che riprende quello del marito perduto tanti anni fa, con il quale alla fine degli anni Cinquanta aveva aperto l'attività, proseguita poi da sola per oltre sessant'anni) è stata scelta per comparire in uno dei video di presentazione dei giochi invernali durante la cerimonia di apertura delle olimpiadi in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano.

Video testimonianza

Così accadrà che la sua immagine verrà proiettata sui grandi schermi dello stadio e potrà quindi raggiungere migliaia di persone in tutto il mondo. L'emozione, dicevamo. Quella di Anna Possi, classe 1924, è grande. Lei considera questa nuova esperienza qualcosa di "sorprendente". Ma la vera sorpresa è lei stessa, la sua quotidianità che parla di tanto lavoro e molta passione nel farlo. Una quotidianità raccontata nella video intervista che la vede testimonial olimpica. Realizzata per diffondere la sua storia e mostrarla come esempio tutto italiano di impegno e costanza, valori principi del grande sport, verrà trasmessa durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi.

I segreti da "campionessa"

La barista pluricentenaria, che ha anche ricevuto il titolo di commendatore della Repubblica, non sarà presente all'evento ma assicura che lo seguirà da casa. Ma probabilmente lo farà dal suo bar, proprio per non smettere di lavorare neanche un minuto come ha fatto in tutti questi anni. Il segreto di questa vera e propria forza della natura? Sicuramente il non fermarsi mai e non smettere di "allenarsi" nella sua palestra di vita rappresentata dal locale che, ci ha spiegato per lei "è un centro d'ascolto", che la porta ad affacciarsi continuamente all'esistenza, condividendola con gli altri. E poi non manca una grande attenzione allo stile di vita essenziale, anche nell'alimentazione. "La mia è molto ridotta – ci ha confessato –. Al mattino un the e una fetta di torta, quella che faccio io, con le mele nostrane, di Nebbiuno. A mezzogiorno 10 grammi di spaghetti al burro o aglio, olio e peperoncino e un frutto o un pochettino di formaggio. Alla sera mi faccio i passati di fagioli e ceci perché io mangio pochissima carne e quindi cerco di tenermi su con queste proteine. E frutta cotta. Ma sempre pochissimo di tutto". Come dire una dieta da campionessa olimpica, come Anna René è in tutto e per tutto.