Tra caffè e pasticcerie alla scoperta della Napoli più poetica e letteraria
di Francesca RomaldoLa nuova Guida di Repubblica dedicata a “Napoli regno della letteratura”, fra personaggi e itinerari storici e gastronomici
C’è un modo per leggere Napoli che passa da una tazzina di caffè, ma non è l’unico. È uno dei tanti percorsi raccontati nella Guida di Repubblica diretta da Giuseppe Cerasa “Napoli Regno della Letteratura”, in questi giorni in edicola, che attraversa la città seguendo itinerari sulle tracce di libri, romanzi e autori. Dai palazzi storici ai quartieri popolari, dalle strade iconiche ai luoghi della vita quotidiana, la guida restituisce una Napoli narrata e vissuta, fatta di spazi che nei libri diventano protagonisti. Tra questi, caffè e pasticcerie occupano un posto speciale: luoghi di sosta, di osservazione, di racconto.
Il percorso non può che partire dal Gran Caffè Gambrinus, affacciato su piazza Trieste e Trento. Nei testi di Matilde Serao e Raffaele La Capria, da "Un giorno d’impazienza" a "Ferito a morte", Gambrinus incarna la Napoli elegante e borghese, dove il rito del caffè accompagna conversazioni, attese, riflessioni sul destino della città. Uno spazio sospeso tra mondanità e memoria, diventato nel tempo una vera icona letteraria.
La stessa area urbana – tra piazza del Plebiscito, via Chiaia e il Teatro San Carlo – è centrale nei romanzi di La Capria, che la trasformano nel teatro di una Napoli divisa tra nostalgia e disincanto. Qui i caffè raccontati diventano punti di osservazione privilegiati: luoghi in cui il tempo sembra rallentare mentre la città cambia volto.
Un altro snodo fondamentale è la Galleria Umberto I. In "La pelle" di Curzio Malaparte, le caffetterie che si affacciano sulla Galleria e i locali dei dintorni fanno da sfondo a una Napoli ferita dal dopoguerra, attraversata da contraddizioni profonde. Alcuni dei caffè citati in queste pagine oggi non esistono più, come il Caflisch o il Trinacria: luoghi scomparsi che continuano però a vivere nella memoria letteraria della città. Il bar come centro della vita collettiva emerge anche in "Speranzella" di Carlo Bernari. Qui il quartiere è un organismo vivo e il bar di Donn’Elvira, la Cafettèra, rappresenta il fulcro della comunità: uno spazio popolare in cui si intrecciano relazioni, conflitti, solidarietà e resistenza quotidiana.
La Napoli contemporanea prende forma nei romanzi di Maurizio de Giovanni, dove il rito del caffè torna a essere centrale. Nei cicli del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, la città è attraversata da bar di quartiere e soste rapide, caffè presi in piedi che diventano momenti di umanità. Luogo simbolico resta il Gran Caffè Gambrinus: nei romanzi, un tavolino è perennemente riservato a Ricciardi, come se la città stessa gli avesse assegnato un posto fisso nella propria geografia emotiva.
Anche la narrativa più ironica affida al caffè un ruolo decisivo. In "Allah, San Gennaro e i tre kamikaze" di Pino Imperatore, Napoli viene raccontata come una forza capace di disinnescare ogni fanatismo. Tra Spaccanapoli, i Quartieri Spagnoli e Forcella, il cuore popolare della città inghiotte i protagonisti con chiacchiere, ospitalità e tazzine di caffè. A Forcella, l’insistenza di un barista nel far assaggiare “il miglior caffè del mondo” diventa il simbolo di una Napoli che non si conquista né si distrugge: si vive.
Accanto ai caffè, le pasticcerie completano questo racconto urbano. Nei romanzi napoletani, babà e sfogliatelle accompagnano attese, consolazioni e momenti di festa. Nomi come Scaturchio, Poppella e Gay Odin continuano a dialogare con l’immaginario letterario della città. Seguire i caffè e le pasticcerie raccontati nei romanzi significa leggere Napoli attraverso uno dei suoi gesti più quotidiani. Un itinerario tra i tanti possibili, che dimostra come, in questa città, anche una semplice tazzina di caffè possa trasformarsi in letteratura. Scoprite questo e decine di altri itinerari nella nuova guida di Repubblica “Napoli Regno della Letteratura” disponibile in edicola, libreria e online su: repubblicabookshop.it/guide/