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La Pasticceria Castino compie cent’anni: la Torta Zurigo è il simbolo di un’arte senza tempo

A Pinerolo il dolce creato per la principessa Jolanda di Savoia ancora oggi tra dischi di biscotto al cacao, chantilly, torrone, gianduia e ciliegie sotto spirito racconta quel Piemonte elegante ma sobrio

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La storia racconta di una principessa – Jolanda di Savoia – che rimane affascinata dalle creazioni di un pasticcere: opere d’arte da ammirare e poi da assaggiare. La stessa storia dice che una sera, in occasione di un ricevimento cui è invitata, a Zurigo, la principessa vuole portare in tavola un’opera d’arte mai vista e chiede a quel pasticcere, Giuseppe Castino, di inventare qualcosa che lasci a bocca aperta gli ospiti a corte.

Ingredienti

Nasce così la Torta Zurigo, dalla struttura a strati morbidi e regolari, dal profumo vivo del cioccolato, dalla rotondità delle creme montate. Un capolavoro della pasticceria che al taglio rivela una composizione equilibrata in cui il contrasto tra i due morbidi dischi di biscotto al cacao svela una chantilly impreziosita da torrone croccante. Il tutto rivestito da scaglie di cioccolato gianduia e da una finitura con ciliegie sotto spirito.

Quest’anno la Pasticceria Castino festeggia cent’anni di vita e la Zurigo (che ora porta il nome della famiglia che l’ha creata, quindi la definizione corretta è Zurigo-Castino) è un simbolo non solo per i pinerolesi, ma anche per quel che rappresenta nel mondo della pasticceria: un dolce che racconta il Piemonte, dall’eleganza sobria e dall’affidabilità della sua struttura.

Il presente

La ricetta originale, scritta a mano dal maestro Castino, è tuttora conservata nell’archivio dall’Antica Pasticceria Castino e la preparazione, oggi affidata al pasticcere Davide Muro, che nel 2014 ha rilanciato l’antico locale, ottenendo dagli eredi della famiglia di proseguire nella preparazione della Zurigo-Castino, segue gli stessi criteri voluti dal creatore.

Un locale storico nel quale è piacevole perdersi tra prelibatezze dolci e salate, osservando antiche credenze in legno e eleganti vetrine che raccontano il Novecento. E l’avventura di Castino, un giovane di inizio secolo che segue un apprendistato in scuole prestigiose come quelle di Stratta, Moriondo e Baratti, per poi raggiungere una fama che ancora oggi celebra l’impronta di una personalità creativa e visionaria. Quell’impronta seguita un secolo dopo da Muro, pasticcere che ha saputo integrare tradizione e sperimentazione con una grande ricerca sulla lievitazione e sulle materie prime. Vincitore di numerosi concorsi, Muro oggi alterna alla Zurigo ottimi lievitati, come panettoni e colombe.