Firenze e l’arte della mixology: i migliori 10 cocktail bar “indipendenti”
di Leonardo RomanelliDagli speakeasy nascosti ai bistrot e concept store, i locali dove degustare drink in un’atmosfera rilassata e circondati da un design super curato
Firenze è universalmente riconosciuta per la sua arte, la sua storia e le sue piazze che raccontano secoli di cultura. Ma la città non è solo capolavori e monumenti: è anche un luogo dove la mixology è diventata una vera e propria arte. Qui bere bene non è un semplice gesto, è un’esperienza completa che coinvolge tutti i sensi. Nei cocktail bar indipendenti fiorentini, lontani dalle strutture alberghiere, si può percepire una dedizione quasi artigianale: ogni locale racconta una storia, ogni bicchiere è il frutto di passione, tecnica e creatività. In questi bar l’arredo, la luce, la musica e i dettagli estetici diventano parte integrante del piacere del bere. Ci sono speakeasy nascosti, con atmosfere misteriose e intime; locali moderni e luminosi che puntano sul design contemporaneo; bistrot e concept store che combinano cocktail, cucina e lifestyle in maniera sorprendente. In tutti, la ricerca dei migliori ingredienti e la cura nella preparazione dei drink sono evidenti: si va dai grandi classici reinterpretati in chiave moderna a cocktail signature che sorprendono per combinazioni insolite e originali.
Qui sono elencati dieci cocktail bar indipendenti che rappresentano al meglio la scena fiorentina: luoghi dove ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza unica, e dove il semplice atto di sorseggiare un drink diventa un piccolo rito quotidiano da gustare senza fretta. Che cerchiate l’intimità di un seminterrato dallo stile retrò, la sperimentazione di una mixology contemporanea o la storia dei grandi classici in ambienti storici, Firenze ha un locale da provare
Rasputin
Piazza Santo Spirito
Rasputin è un secret bar in stile speakeasy, nascosto in un seminterrato di Santo Spirito e accessibile tramite un piccolo campanello. L’atmosfera è intima, tra luci basse e arredi vintage, con un’impronta misteriosa che richiama i locali del Proibizionismo. La drink list, firmata da Daniele Cancellara, ruota su ricette d’ispirazione ottocentesca rielaborate in chiave moderna. Cambia ogni tre mesi e offre una selezione particolarmente curata di whisky. Tra i cocktail più rappresentativi ci sono reinterpretazioni di classici come l’Our Rob Roy e signature dedicati ad artisti, come Ernst. Le regole della casa, niente foto e nessuna modifica ai drink, completano un’esperienza di miscelazione immersiva.
Locale
Via delle Seggiole 12/R
All’interno di Palazzo Concini, Locale fonde architettura rinascimentale e mixology contemporanea. Il bar, guidato da Faramarz Poosty insieme a Fabio Fanni e Alessandro Mengoni, propone cocktail che uniscono tecnica moderna e prodotti stagionali italiani. La scenografica bottigliera e il lucernario apribile introducono a un ambiente ricercato, mentre nei sotterranei trecenteschi prende vita LABO-TTEGA, un progetto che combina drink sperimentali e piccole degustazioni. Da provare abbinamenti originali come Koji, con shochu e alcolato di porcini, accompagnato da bite di ispirazione giapponese.
RAARO
Piazza Leopoldo Nobili, 15
Aperto alla fine del 2024 e inizio 2025, RAARO è un bar di quartiere dedicato alla ricerca su distillati e ingredienti non convenzionali. Il progetto è di Claudio Mariottini e Francesco Fabiani, con drink list di Julian Biondi, cucina di Arturo Dori e gestione affidata a Ginevra Gabrielli. Propone reinterpretazioni di classici come il Boulevardier VS Pedro, versioni alternative del Cosmopolitan e una selezione di Negroni in più varianti. L’offerta gastronomica segue la stessa filosofia: tapas creative, duchesse farcite, toast gourmet e prodotti artigianali. L’obiettivo è creare un format di qualità, lontano dai circuiti turistici.
Bitter Bar– Cocktail Experience
Via di Mezzo 28/R
Nella quiete di Via di Mezzo, Bitter Bar offre cocktail costruiti con tecniche vicine all’alta cucina: infusioni, affumicature e ingredienti freschi. Si entra suonando un campanello, dettaglio che anticipa un ambiente retrò in stile anni ’20. La carta è composta quasi solo da signature ideati dal titolare Mehran Lashgari, che lavora con miscele complesse e bilanciate come il Nube Rosa o il Tequila Pearadise. L’atmosfera è raccolta, elegante e con regole precise: niente flash e prenotazione consigliata. I classici sono disponibili su richiesta.
Manifattura
Piazza San Pancrazio 1/R
Manifattura è un cocktail bar interamente dedicato a prodotti italiani, con una bottigliera di oltre 400 etichette nazionali. Creato da Davide Campagnolo, valorizza la tradizione liquoristica del Paese attraverso drink creativi e contemporanei. L’ambiente richiama gli anni Cinquanta, mentre la nuova drink list 2025 propone un viaggio ideale lungo le regioni italiane: ogni cocktail porta il nome di un territorio, come Sardegna (mirto e bitter italiani) o Trentino Alto Adige (rum e aromi di strudel). Disponibile anche una piccola proposta food in abbinamento.
La Ménagère
Via de’ Ginori 8/R
Nata negli spazi di un antico negozio di casalinghi, La Ménagère oggi è un locale versatile che unisce bistrot, ristorante e cocktail bar. L’ambiente curato e dall’estetica raffinata accoglie dalla colazione al dopocena. La lista dei drink, in costante evoluzione, mixa tecniche innovative, ingredienti insoliti e presentazioni scenografiche. Il piano inferiore ospita uno spazio dedicato a eventi e musica dal vivo. La filosofia è quella di creare un cocktail per ogni momento della giornata, in armonia con la proposta gastronomica del locale. È un indirizzo elegante e polivalente nel cuore di Firenze.
Mad – Souls & Spirits
Borgo S. Frediano 36-38/R
Nel vivace quartiere di San Frediano, Mad Souls & Spirits è un punto di riferimento dal 2016. L’ambiente è informale e contemporaneo, con un’anima giocosa che si riflette anche nella drink list: twist on classic, signature ironici, opzioni analcoliche e drink a bassa gradazione. La selezione di distillati è curata con attenzione e il locale mantiene un clima conviviale, fatto di tecnica senza rigidità. Mad è un luogo accessibile e vibrante, perfetto per scoprire la mixology in modo spontaneo e senza fronzoli.
Caffè Gilli 1733
Via Roma, 1R
Il Caffè Gilli, locale storico e il più antico di Firenze, conserva un’eleganza classica che accompagna la sua offerta continua dal mattino alla sera. Le vetrine colme di pasticceria e i saloni d’epoca fanno da cornice a una drink list curata da Luca Manni, divisa tra grandi classici e cocktail contemporanei come il Trip. Accanto ai drink si trovano tapas e piccole proposte gourmet. Nonostante la grande affluenza, il servizio resta efficiente e la qualità costante, rendendo Gilli una tappa senza tempo in città.
Cocktail Bar Giacosa
Via della Spada 15/R
Legato alla nascita del Negroni, il bar Giacosa conserva l’eredità del celebre aneddoto del conte Camillo Negroni che, qui, chiese di aggiungere gin al suo Americano. Dopo il restyling del 2023, il locale unisce tradizione e contemporaneità, attirando un pubblico internazionale. La carta a cura di Luca Manni propone diverse interpretazioni del Negroni, insieme alla versione originale e a opzioni analcoliche ispirate al celebre bitter. È un indirizzo da vivere in più momenti della giornata, dall’aperitivo al tè pomeridiano al gusto Negroni.
Gucci Giardino
Piazza della Signoria 37/R
Accanto a Palazzo Gucci, Gucci Giardino è un elegante cocktail bar con caffetteria e cucina aperto dalle 10 a mezzanotte. Gli interni ricercati e il dehors su Piazza della Signoria lo rendono uno spazio ideale per un break o un aperitivo. La bar manager Martina Bonci firma una drink list ispirata alle personalità del team, a partire dal cocktail Queen Bee. La cucina accompagna l’offerta con piatti creativi come il toast “Monsieur a Firenze”. Un luogo che combina estetica, cura del servizio e miscelazione contemporanea.