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Musica maestro! Davide Oldani dirige la cena di gala per la prima alla Scala

Davide Oldani 

Lo chef del D’O, che ha appena confermato le due stelle, è stato chiamato a sovrintendere il tradizionale evento. Lo scorso anno era toccato ad Andrea Aprea

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Sarà lo chef Davide Oldani a firmare quest’anno la cena di gala per la Prima della Scala, il 7 dicembre. Per il tradizionale appuntamento che accompagna l’inaugurazione della stagione lirica del teatro tra i più famosi al mondo ogni anno viene scelto uno chef diverso. Lo scorso anno fu la volta di Andrea Aprea che preparò un menu ispirato a Giuseppe Verdi (sua l’opera che venne messa in scena per la prima, “La forza del destino”) con risotto ai funghi e sottobosco, lesso di vitello glassato al pepe nero e come dessert il panettone 2.0.

Prima di Aprea è stato incaricato dell’evento Enrico Bartolini (nel 2019 e nel 2023). Nel 2019, lo chef aveva appena conquistato con il Mudec Tre stelle dalla Guida Michelin. Per gli ospiti della Scala alla Società del Giardino preparò un menu dedicato alla Tosca di Giacomo Puccini. A tavola, il suo risotto rape rosse e salsa al Gorgonzola fu un richiamo ai momenti più passionali dell’opera. Lo chiamò "Omaggio a Cavaradossi”. La cena si concluse con lo zabaione servito su un albero di arance e cioccolato fondente. Più recentemente nel 2023, sempre Bartolini preparò un menu ispirato alle terre verdiane, per il Don Carlo di Verdi. Piatto principale ancora una volta fu un risotto, questa volta però ai funghi in omaggio a Giuseppina Strepponi, celebre soprano e seconda moglie di Giuseppe Verdi.

Prima di Bartolini, Daniel Canzian nel 2018, lavorò sul menu tenendo conto dell’opera scelta per la Prima, l’Attila di Giuseppe Verdi. In tavola portò un risotto con stimmi di zafferano e scaglie di panettone, come secondo una guancetta di vitello in salsa italiana con mele cotogne e melagrana. E come dessert una sfera di cioccolato con salsa calda ai frutti esotici e praline da meditazione.

Ecco come di tradizione ogni anno, il menu e l’allestimento si sono ispirati all’opera in scena. Quest'anno l'opera che apre la stagione, e con cui si dovrà confrontare lo chef Oldani, è Una lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Dmitrievi? Šostakovi?. Lo chef del D’O (che ha appena confermato le due stelle Michelin e la stella verde) porterà Artisia – “Spaghetto” e crema di cavolfiore; vellutata di zucca con semi tostati, polvere di caffè e sciroppo al balsamico; baccalà tiepido setato con uvetta appassita; cappelletti al burro nocciola e profumo di erba salvia; “Rustin Negàa” di vitello con spinaci e fico al vino passito. Dolce al cioccolato mandorla e salsa all’arancia. In abbinamento, i vini delle tenute della famiglia Moretti, con Bellavista partner ufficiale del Teatro alla Scala sin dal 2004.

Per la serata saranno coinvolti alcuni dei migliori studenti della Scuola Alberghiera Olmo di Cornaredo, che affiancheranno i professionisti di cucina, pasticceria e sala vivendo un’esperienza formativa d’eccellenza. Un’occasione preziosa per i giovani talenti, che potranno partecipare attivamente alla realizzazione di uno degli eventi più prestigiosi dell’anno. “È un privilegio poter onorare la mia città natale con la mia cucina. Amo Milano in ogni suo aspetto – è il commento dello chef –, e l’appuntamento del 7 dicembre racchiude tutto ciò che di bello può offrire: cultura, musica, canto e, a corollario, il cibo. Il menu è stato pensato con alcuni tocchi milanesi su una base di cucina italiana classica”.

Salvatore Quartulli, Direttore Generale di Caffè Scala, ha raccontato in passato a Cibo Today che per la cena di gala mediamente vengono ospitate tra le 450 e le 500 persone. E che la lista degli ospiti viene consegnata dalla sovrintendenza del Teatro Alla Scala solo una settimana prima della cena. L’evento inizia al termine dell’opera e dura in genere un’ora e mezza. Non è a pagamento, e non pesa neppure sui cittadini milanesi. È interamente coperto dagli sponsor.