Tra trattorie e ville Liberty, tutto il gusto del lago di Como in 10 locali da non perdere
di Maria Luisa BasileRistoranti a due passi dalle acque, tra paesaggi magnifici, resi ancora più romantici dai colori intensi del foliage autunnale. Ecco i piatti da assaggiare, dal pesce d’acqua dolce alla selvaggina fino ai formaggi locali
Nutrire il corpo e l’anima attraverso la contemplazione del foliage che muta i colori della natura, seduti alle tavole dei ristoranti più belli e buoni del lago di Como. È uno dei piaceri dell’autunno, stagione in cui il paesaggio lacustre offre la grazia scarlatta, ocra e verde della vegetazione riflessa dalle acque. L’acceso cromatismo dello scenario, unito alla fantasia degli chef, fanno da filo conduttore e disegnano un itinerario che racconta le cucine più vivaci del lago e i piatti da non perdere ispirati da prodotti di stagione, pesce d’acqua dolce, selvaggina e formaggi locali.
La selezione
1 Raimondi a Villa Flori – Como
La dimora con ampia vista sul paesaggio naturale del lago, coniuga eleganza classica di decori Liberty e accoglienza affabile. Al marchese Raimondi, proprietario della Villa nell’Ottocento, è dedicata l’insegna del ristorante panoramico dove la cucina di Fabio Castiglioni fa vibrare i prodotti locali al ritmo delle stagioni. Da provare i Fusilloni trafilati al bronzo al ragù di cortile e Semuda di alto lago e Lago-Mare, composizione di pesce persico e spigola su salsa di bottarga e cavolfiori.
2 Kitchen allo Sheraton Hotel – Como
La contemplazione del foliage è favorita dalla posizione in un parco secolare e i piaceri della tavola sono orchestrati dallo chef Andrea Casali con una cucina di stile personale, tecnica precisa e tensione a sapori netti. Il richiamo dell’orto si esprime nel soffice Peperone reidratato, caviale d’uovo e Parmigiano Reggiano, seguito da piatti di grinta come Spaghettone allo zafferano, erba cipollina e caviale Oscietra, stemperati dall’etereo Fichi zenzero e polline della pastry Chiara Lacanfora.
3 Materia – Cernobbio
È un’immersione nei sapori la cucina di studio, stagionalità e ricerca di prodotti, anche del lago, dello chef Davide Caranchini. Eleganza, equilibrio, sapidità profonde e speziate definiscono i piatti composti da pochi ingredienti portati alla massima espressione come Zuppa di funghi sott’aceto con sciroppo di betulla fermentato, Salmerino Bbq avvolto dai sapori terrosi del tartufo fusi al salmastro di lattuga e ricci, saporoso Risotto al fagiano arrosto e rosmarino e aromatica Anatra alla maghrebina. In sala, la grazia di Ambra Sberna e il talento del sommelier Luca.
4 Villa d’Este – Cernobbio
L’elegante edificio rinascimentale che fu convento e residenza principesca, è circondato da un parco che l’autunno macchia di colori rugginosi, in armonia con il ninfeo in ciottoli, visibili insieme al lago dal ristorante La Veranda. Alle ricette classiche e rispettose della materia prima la cantina accosta un’imponente collezione di etichette (circa 12.000) scelte fra realtà internazionali prestigiose e ampia profondità di annate. Da provare Fettuccine all’astice con cime di rapa e peperoncino, Agnello dell’Alta Murgia con pesto di olive e menta, Crêpe suzette flambata al tavolo.
5 Trattoria del Vapore – Cernobbio
Con il Lago letteralmente dietro l’angolo, questa trattoria nata nel ‘600 per offrire ristoro a chi attraversava sui battelli a vapore, dona uno spaccato di storia lacustre con i suoi ambienti d’antan e le antiche ricette di specialità lacustri come Linguine con bottarga del lago, Persico in filetti con riso alla comasca, Lavarello in padella al burro e salvia.
6 Passalacqua – Moltrasio
Si respirano atmosfere di poetico incanto nella villa restaurata con grazia dalla famiglia De Santis che ha chiamato la chef Viviana Varese a ideare una cucina ispirata a convivialità, memoria dei simposi ottocenteschi e sapori autenticamente espressivi della cucina italiana. Sotto i gazebo striati in terrazza o nell’intimità delle sale color bisquit, sono da provare Astice al beurre blanc, Pasta, patate, pistacchi con il plus del piatto finito al tavolo, Lepre alla Royal di selvatico mordente domato da note di cioccolato e spezie, il dessert Pate en croûte di mele al Calvados e sorbetto al Darjeeling.
7 La Terrazza Gualtiero Marchesi al Grand Hotel Tremezzo – Tremezzina
Le atmosfere Liberty di uno fra gli hotel più belli del Lago ospitano il ristorante che celebra il talento del Maestro della cucina italiana, in una sintonia simbiotica tra raffinatezza della tavola e bellezza della vista sulla penisola di Bellagio. È questo l’unico ristorante al mondo dove si possono gustare tutti i piatti più famosi di Gualtiero Marchesi, eseguiti da Osvaldo Presazzi che ne fu allievo, dal Riso oro e zafferano al Rosso e nero omaggio a Fontana.
8 Visteria all’Hotel Royal Victoria – Varenna
La vista sul lago è incorniciata dal glicine che sul pergolato intreccia rami e foglie giallo ocra, in sintonia con i toni vivaci della sala di ricercata modernità. Qui sfilano le creazioni studiate dallo chef di origini campane Francesco Sarno che consiglia Risotto limone, scampi e bufala, Bottone bufala e melanzana e Cotto e crudo di verdure.
9 Amandus a Villa Lario - Mandello del Lario
Una villa ottocentesca incastonata nella natura, offre lo spettacolo del tramonto sul lago a chi cena al ristorante. “La mia cucina non è un segreto, ma un’esperienza”, afferma lo chef Luca Mozzanica che crea il suo stile intorno a prodotti di qualità massima lavorati il minimo. Da provare Trota alla brace, primizie, infuso del lago e Maialino croccante, mandorla salata, millefoglie di patata, caffè. 180 le etichette in cantina.
10 Osteria Sali e Tabacchi - Mandello del Lario
Da oltre 25 anni la famiglia Lafranconi gestisce questo bar-trattoria punto di ritrovo della comunità locale che lo ama per l’atmosfera di familiare semplicità e la cucina di lago. Non mancano mai la pasta fatta in casa con missoltini e l’antipasto misto di pesce con trota affumicata, agoni o lavarello, oltre a carni, vegetali e formaggi.