L’annuncio

La Michelin premia il Piemonte con 4 nuovi Bib Gourmand

Una specialità di Cacciatori, ristorante piemontese aperto nel 1818
Una specialità di Cacciatori, ristorante piemontese aperto nel 1818 

Sono 24 i ristoranti a entrare nella guida: riconosciuto il loro rapporto qualità-prezzo e l’elevata qualità della proposta culinaria. Tre ingressi in Liguria e in Sicilia. Confermata la community delle stelle verdi, verrà annunciata a Parma il 19 novembre

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In attesa della presentazione ufficiale della Guida Michelin Italia 2026, che si terrà il 19 novembre 2025 al Teatro Regio di Parma, arriva l’anteprima più attesa: l’elenco dei nuovi Bib Gourmand. Il famoso riconoscimento con l’omino Michelin che si lecca i baffi, riservato a chi offre una cucina di qualità a un prezzo contenuto, arriverà quest’anno per la prima volta a 24 insegne sul territorio nazionale. Un numero congruo, che alza il totale a 255 Bib Gourmand. Lo scorso anno il numero era di 250, segno che qualche insegna deve essere stata eliminata o aver modificato in meglio il suo status. Ma le risposte non arriveranno prima del 19 novembre.

“Cucina autentica”

Dalle osterie piemontesi ai bistrot di mare del Sud, i nuovi Bib disegnano un’Italia che continua a credere nella semplicità come valore gastronomico, nella convivialità come linguaggio comune. È un mosaico di cucine autentiche e identitarie, dove il territorio resta la bussola ma si lascia attraversare da accenti contemporanei. “Questa nuova selezione racconta storie di cucina autentica e di grande personalità” ha commentato Sergio Lovrinovich, direttore della Guida Michelin Italia, citando alcune delle insegne simbolo di questa tornata: Granaro al Monte a Norcia, Azzighe – Osteria a metà a Livorno, Al Bistrot di Pescheria a Salerno e Brisla Trattoria a Parma.

Con queste anticipazioni si comincia a disegnare un quadro che verrà poi ulteriormente ampliato con la pubblicazione della Rossa. Leggendole, sembra di sentir parlare l’Italia con le sue tante realtà. Il Piemonte conferma il suo peso, con indirizzi che intrecciano memoria e modernità, da Cacciatori a Cartosio a Condividere di Arona, fino al rinnovato Le Due Lanterne di Nizza Monferrato, recentemente rilevato dallo chef Andrea Cavallo, precedentemente in forze all’Osteria di Villa Prato (Mombaruzzo). Un autunno ricco anche per la Liguria, che si distingue con un trittico di nuove insegne che riscoprono la cucina costiera in chiave elegante.

A sorprendere, a un primo sguardo, potrebbe essere la Lombardia, che si presenta con una sola new entry, la Trattoria Via Vai di Bolzone. Apparentemente un’anomalia in una regione che ospita poli gastronomici e mediatici importanti come Milano. Un dato che potrebbe invece riflettere la difficoltà, per alcune aree urbane e turistiche, di mantenere un equilibrio “Bib” tra prezzo, materia prima e sostenibilità economica.

Dal centro al sud

E se nel Centro Italia alcune regioni latitano (Umbria, Marche, Molise e Abruzzo), il sud conferma una spiccata vitalità. In Puglia fa bella mostra di sé Bros’ Trattoria a Martina Franca: il ritorno in Guida di Floriano Pellegrino e Isabella Potì con la loro nuova insegna pop, mentre in Campania si guarda lontano da Napoli. Dei due nuovi Big Gourmand, uno parla della cucina di mare di Salerno, l’altro, La taverna delle follie, è a Limatola, nella vivacissima provincia di Benevento. Qui, a una distanza massima di 20 km, insistono anche il Kresios (2 stelle) e La locanda del Borgo (1 stella) a Telese e il Marotta (1 stella) a Squille. Nelle Isole, la Sicilia abbraccia ben tre nuovi Bib, mentre manca del tutto la Sardegna, assente anche nelle nuove aggiunte dello scorso anno.

Altra notizia parallela ma gustosa per gli appassionati di settore è la conferma che con il lancio della nuova Rossa ci saranno anche nuove Stelle Verdi. Il segno distintivo di questa community era sparito, alcune settimane fa, dal sito ufficiale della Michelin, dando il via a un piccolo caso mediatico. In molti hanno pensato a un addio al riconoscimento introdotto nel 2020 per premiare la sostenibilità, ma la casa madre sembra aver così chiarito - senza però esprimersi direttamente - che non si tratta di una cancellazione. Le Stelle Verdi restano.

In attesa di avere tutte le risposte a curiosità, scommesse e desiderata, la certezza è che la regione con più Bib Gourmand d’Italia resta l’Emilia-Romagna, con 34 insegne, da quest’anno a pari merito con il Piemonte. Seguono la Toscana (26), la Lombardia (23) e il Veneto (18). Una fotografia dell’Italia gastronomica sempre più interessante in un momento pieno di sfide per l’alta ristorazione.

La lista dei premiati

(i ristoranti con asterisco erano già precedentemente in guida come Segnalazione):

PIEMONTE
Cacciatori - Cartosio - AL
Osteria Bar Sport* - Casale Monferrato - AL
Le Due Lanterne - Nizza Monferrato - AT
Condividere* - Arona - NO
LIGURIA
Casa e Bottega* - Dolceacqua - IM
Il Cardinale Vino e Cucina* - Sarzana - SP
La Civetta* - Urbe - SV
LOMBARDIA
Trattoria Via Vai - Bolzone - CR
VENETO
Molin Vecio - Caldogno - VI
TRENTINO- ALTO ADIGE
Durnwald - Valle di Casies BZ
EMILIA-ROMAGNA
Enoteca San Nicola Bobbio PC
Brisla Trattoria* Parma
TOSCANA
Osteria del Mare già il "Votapentole" Castiglione della Pescaia GR
Azzighe • Osteria a metà* Livorno
UMBRIA
Granaro del Monte* Norcia PG
LAZIO
Li Somari* Tivoli RM
PUGLIA
Bros’ Trattoria* Martina Franca TA
CAMPANIA
La Taverna delle Follie* Limatola BN
Bistrot di Pescheria* Salerno
BASILICATA
Forentum Lavello PZ
CALABRIA
Taverna Kerkira Bagnara Calabra RC
SICILIA
In Cucina dai Pennisi* Linguaglossa CT
TuMa* Bagheria PA
Nangalarruni* Castelbuono PA

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