Reggina di nascita, romana di adozione e milanese in prestito, Mary Cacciola, amata e storica voce di Radio Capital impegnata ora nella conduzione di “Fattore C” insieme a Flavia Cercato, racconta così il rapporto della città natale con il gelato: “Un’istituzione, il gelato per Reggio Calabria è un’istituzione. Camminare sul Lungomare o sul corso con la brioscia ripiena di gelato in mano, o il cono, è un cardine per i reggini. Per me, come per tutti, faceva parte del cosiddetto struscio”. Sono anni che non vive più in Calabria, dove torna per alcuni giorni ogni anno, Cacciola conserva nella memoria il sapore: “Ancora ricordo cosa significasse per mia madre e me uscire e sedersi ai tavolini del Ritrovo Morabito – pasticceria gelateria che non esiste più –. Era un regalo che ci facevamo e che ci univa, con la ‘coppa mangia-e-bevi’, la loro specialità. Un bicchierone enorme, forse più piccolo di come lo ricordo perché ero una bambina, ma il cucchiaino era lunghissimo. Sul fondo della coppa una macedonia di frutta fresca sormontata da gelato, gusto a scelta, e sopra la panna montata. Se chiudo gli occhi mi sembra ancora di sentire quel sapore in bocca”.
Ma qual è il gusto preferito di Mary Cacciola? “Per me esiste solo nocciola – risponde senza esitazione -. Da bambina fragola e limone, poi fior di latte perché lo sceglievano per me, ma quando poi ho potuto decidere io la scelta è stata sempre nocciola”. Oggi quando torna a Reggio Calabria dove va a prendere il gelato? “Oggi come allora c’era, e c’è, chi preferiva Cesare e chi Sottozero. Ma io sono sempre stata team Sottozero Pennestrì, già quando era ancora nella vecchia sede su Corso Garibaldi”.
Guai a chiamarla granita, la scirubetta è un orgoglio calabrese per la sua storia che si lega così tanto al moderno gelato. Nata dalla necessità di conservare la neve fresca nelle neviere di montagna, è stato poi l’ingegno della contingenza a renderla gustosa con il miele di fichi o mosto cotto. Dall’arabo sharbat, o sherbet, ha preso il nome ma la sua storia sarebbe ancora più vecchia risalendo alla Magna Grecia. E non stupisca l’idea della neve in Calabria, regione che non vive di sole coste assolate ma anche di montagne innevate durante la stagione invernale. Dalla bevanda a base di neve, gli usi e le abitudini alimentari hanno sancito un legame serrato tra la Calabria tutta e il gelato, evoluzione arricchita negli ingredienti e modernizzata nella preparazione. Non è un caso che proprio sul lungomare di Reggio Calabria, su quello che D’Annunzio definì “il chilometro più bello d’Italia” si celebri il gelato artigianale con una manifestazione annuale, Scirubetta. Nel nome omaggia nascita, storia e consuetudine reggina di apprezzare il freddo goloso, nel concreto celebra l’arte del gelato artigianale e l’inventiva dei suoi artefici. Abbiamo selezionati i migliori nella città che affaccia sullo stretto dove ululano nel mito Scilla e Cariddi.
La selezione
1) Gelato Cesare 1918 – piazza Indipendenza 2
Il chiosco verde sembra dare il benvenuto a chi in città si affaccia sul lungomare, è praticamente il simbolo di Reggio Calabria, secondo solo ai Bronzi di Riace. Un’istituzione, più di un secolo di attività, nato come bar per il caffè e le gazzose con tappo a pallina, serviva gelati sono nella stagione calda e in pochi gusti. È grazie all’intuizione della seconda generazione, con Cesare, che il gelato viene destagionalizzato in città. Nel 1970 la svolta, quando con la ristrutturazione il chiosco verde diventa esclusivamente gelateria. Oggi il figlio di Cesare, Davide, affiancato a sua volta dal figlio portano avanti la tradizione di famiglia. Spazio ristrettissimo, lunghe file ripagate dalla bontà del gelato, lavorazione completamente artigianale a vista e da ingredienti freschi, molti dei quali provenienti dalla Calabria come gli agrumi, l’imperdibile bergamotto, la liquirizia o il mango.
2) Sottozero Pennestrì – corso Vittorio Emanuele, 83
Nasce nel 1974 dall’intuizione di Don Tito Pennestrì, una pasticceria gelateria che in pochi anni ha conquistato il cuore dei reggini. Un lavoro di ricerca e modernità che ha trovato nel figlio Vincenzo il solido prosecutore dell’opera paterna, portando sui banchi della nuova sede l’estro della pasticceria moderna, spaziando tra la francese e la reggina, e il sapere della tradizione nella gelateria. Dalla prima colazione i lieviti e le briosce da riempire con gelato e panna, latte di mandorle fatto in casa, caffetteria e pralineria per ogni momento della giornata. Nel gelato il meglio della produzione, materie prime selezionate per gusti intensi e ben bilanciati nella dolcezza, tessitura vellutata e cremosa.
3) Trebottoni – via Giuseppe da Nava, 40/I
Spiccata selezione negli ingredienti porta a una produzione di qualità, ma in questa gelateria è la ricerca dei sapori e delle forme a destare curiosità. Insieme ai gusti tradizionali delle creme e ai sapori freschi dei sorbetti di stagione, sono i sapori delle pasticcerie internazionali a diventare gelati. Da pochi anni la novità di voler rendere omaggio a Reggio Calabria, ai Bronzi di Riace custoditi nel museo cittadino, con un gelato su stecco che ne riproduce le forme. Non solo estetica, è il concentrato della bellezza e del sapore locale che diventa gelato.
4) Gelateria Fragomeni – piazza della Pace, 9
Porta il nome del fondatore Antonello, che dal 1988 lavora artigianalmente gelati capaci di coniugare la tradizione con la modernità. I gusti sono prodotti da ingredienti freschi e genuini, non solo sapori della tradizione con la crema reggina o i più classici, Fragomeni spazia anche verso sfumature meno usuali. Da segnalare è il suo ‘shakerato d’autore’, dove la cremosità fresca del gelato diventa bevanda corroborante e gustosa, in particolare nella versione al pistacchio.
5) Bottega del Gelato – via Spanò, 23
Domina la stagione nelle “scirubette” di frutta fresca, cui si aggiungono gusti tradizionali come mandorla, caffè e il rappresentativo bergamotto. L’attenzione per i consumatori si evidenzia nella larga proposta di gelati certificati vegani, senza alcun ingrediente di origine animale, insieme a diverse proposte di gusti con ridotto contenuto di zucchero e gluten free. Non mancano briosce e torte gelato, semifreddi e i piccoli coni coperti da cioccolato.
6) Mirco Gelateria - S.S. 106 III Tr. N° 255 Pellaro
Materie prime italiane e naturali, ingredienti freschi e di stagione. Questo il cardine della gelateria, dove i gusti esprimono il sapore che avrebbero in natura, resi cremosi e freddi dalla lavorazione accurata in ogni fase. Nei sorbetti si esprime la vera capacità di calibrare gli zuccheri e le temperature, rendendo liscio e setoso il prodotto, non da meno le creme. Particolare attenzione data alle proposte di gelati per intolleranti al lattosio, senza glutine e con pochi zuccheri, la professionalità al servizio di chi vuole soddisfare la gola e seguire necessità alimentari particolari.
7) Bar Winner – via Nazionale, 89 (Gallico, Rc)
Non solo gelato o sorbetto, qui la pasticceria artigianale si esprime con carattere e rispetto per la tradizione locale. I gusti della gelateria traggono ispirazione dai prodotti locali, dalle stagioni e dai gusti classici, così come la pasticceria si esprime bene nelle specialità calabresi. Si arriva per il gelato ma si più uscire tentati con la tentazione di altre delicatezze.
8) Matteotti – corso Vittorio Emanuele III, 39
Sul corso che fiancheggia il lungomare cittadino, in questa gelateria si possono trovare i profumi e i sapori dei migliori prodotti italiani, dal gelato alle nocciole delle Langhe ai sorbetti con i limoni di Sorrento, fino all’immancabile gelato di pistacchio di Bronte. Frutta di stagione e ingredienti selezionati, non solo il gelato e i sorbetti rendono la pausa piacevole, anche la proposta gastronomica che accompagna l’intera giornata.