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La tradizione italiana conquista sempre di più Londra: il nuovo locale di Francesco Mazzei

Francesco Mazzei circondato da peperoncini 

Lo chef calabrese pronto all’apertura di “Mezzogiorno”, nel prestigioso Corinthia Hotel. In menù ‘nduja, fileja e tartufo di Pizzo

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Prosegue la conquista italiana a suon di ricette tradizionali di alcuni dei luoghi più iconici di Londra. Dopo Giorgio Locatelli alla National Gallery e Angela Hartnett alla Royal Opera House, è il turno dello chef calabrese Francesco Mazzei con Mezzogiorno al Corinthia Hotel. L’apertura è prevista per giovedì 20 novembre, ma abbiamo avuto l’occasione di conoscere in anteprima allestimento e menu. Presente nel Regno Unito da quasi trent’anni, Mazzei è un professionista molto conosciuto sia tra i fornelli che in televisione, essendo ospite fisso dell’edizione inglese di Masterchef, oltre che in alcuni dei programmi di cucina tra più seguiti della Bbc. Re Carlo lo aveva scelto per curare la cena dello scorso febbraio a Highgrove House, una delle residenze della famiglia reale, in tandem con l’amico e stella del cinema Stanley Tucci, in occasione di un evento nato per celebrare lo storico rapporto tra Italia e Inghilterra.

Dopo aver firmato i menu di cucine londinesi molto acclamate, tra le quali L'Anima, Fiume e Sartoria, Mazzei parte ora con una nuova avventura: Mezzogiorno al Corinthia. Il nome nasce dalle sue origini calabresi e dalla volontà di portare sulle tavole internazionali di Londra ancora più Italia, con particolare attenzione alla tradizione del Sud. Ad accettare la sua nuova sfida, il lussuoso hotel cinque stelle situato a pochi passi da Trafalgar Square. L'edificio, originariamente aperto nel 1885 come Metropole Hotel, fu scelto dal nonno di Elisabetta II, Edoardo VII, per ospitare eventi mondani invitando teste coronate da tutta Europa, e durante la Seconda Guerra Mondiale fu requisito dal Dipartimento della Difesa, diventando un punto d'incontro cruciale per le spie britanniche prima di partire per le loro missioni. Oggi, pur mantenendo questa aura storica, l'hotel è una meta fissa per le star ospiti al London Film Festival o per chi si esibisce nei vari teatri e sale da concerto della capitale.

Francesco Mazzei con il suo staff e Stanley Tucci 

Treccine pugliesi, carciofi e puntarelle, fileja con spuntature e ricotta affumicata, tortelli ricotta, nduja e burrata, fregola ai frutti di mare, pollo calabrese piccante, testu tropeano, patate 'mpacchiuse; questi alcuni dei piatti che verranno serviti, insieme a melanzane e cioccolato, torta del diavolo, tartufo di Pizzo solo per citare alcuni dolci in carta. “Vogliamo essere un luogo rustico, come nella migliore delle tradizioni italiane, ma al tempo stesso raffinato - ci dice lo chef - dato che ci troviamo pur sempre in uno degli alberghi storici e tra i più eleganti della capitale inglese”. L'ambiente, che ospita fino a 90 clienti, è stato ripensato dallo studio di design Afroditi con toni terracotta, pietra naturale, texture materiche e vegetazione, richiamando la bellezza discreta e un po' faded grandeur dei palazzi barocchi in Calabria e Puglia. Un elemento di design audace è la scelta di posizionare la cucina all'ingresso dell'area ristorante, in modo che i clienti possano assistere alla brigata all'opera prima di accomodarsi, creando un ambiente dinamico e accogliente. Le due sale interne saranno un tributo personale alle figure femminili che hanno plasmato la sua cucina, mamma Rosetta e zia Maria, e non mancheranno piatti appresi direttamente da loro come la parmigiana di melanzane versione Rosetta e le polpette alla Maria con il cuore di scamorza.

Mazzei sarà affiancato dall'head chef Francesco Chiarelli, originario di Cosenza, insieme alla moglie Stefania Salerno responsabile della pasticceria. Buona parte dei prodotti giungerà dall’Italia: “Gli affettati vengono preparati dal Salumificio San Vincenzo dove allevano un maiale nero che si nutre sulle montagne della Sila, dal quale viene anche prodotta l’nduja che userò nelle mie ricette. Dall'azienda agricola Carlo Magno prendo i legumi e, per alcuni vini calabresi inseriti in lista, gioco in casa perché vengono prodotti da mio fratello Piero: sono sia rossi, che rosati e orange e tutti biologici. Servirò anche la panzanella di freselle di Cerchiara, la stessa che ho preparato per re Carlo con l’olio extra vergine di oliva dell’azienda Eleusi”. Il fresco sarò tutto british: pomodorini gialli e rossi dall’isola di Wight, dal Galles arriva il burro e il granchio dal mare della Scozia, la ricotta dal Devon così come il maialino, il pesce della Cornovaglia e le aragoste dalla Scozia mente il pecorino è prodotto da Mario Olianas, un sardo che si è trasferito nel Yorkshire nel 2001 creando un caseificio che lavora solo latte di pecore e mucche locali. Per offrire un'esperienza ancora più all’italiana, Mazzei allestirà anche un tavolo speciale, il “Francesco's Table”, concepito come una vera e propria trattoria del Sud dove si potrà gustare un menù a sorpresa a discrezione dello chef.