Mori Yoshida e la pasticceria francese in chiave orientale
di Lorenzo CresciUn volume da collezione, un oggetto di design da sfogliare per scoprire la filosofia che ha reso il pasticcere giapponese protagonista a Parigi
Da qualche anno chi va a Parigi per lasciarsi catturare dalla storia della patisserie ha un nuovo indirizzo: quello di Mori Yoshida, pastry chef giapponese di 38 anni, che nella capitale francese ha lanciato una sfida a mostri sacri del settore, dal “Picasso della pasticceria” Pierre Hermé a Cédric Groletper arrivare a Christophe Michalak e Philippe Conticini.
Scoperta
Il personaggio Yoshida “nasce” in televisione, nel 2006, con la vittoria del titolo di “Miglior pasticcere” al prestigioso show Le Meilleur Pâtissier: Les Professionnels. Ma il il pasticcere Yoshida nasce prima, con gli studi che lo portano al diploma alla scuola giapponese Nippon Kashi Senmon Gakko, e poi la partenza da Tokyo per affrontare la gavetta in Francia, lavorando proprio nel laboratorio di Conticini. Poi, l’idea e la maturità per mettersi in proprio, con il negozio in Avenue de Breteuil, aperto nel 2013.
E adesso, ecco l’esordio letterario con Dolci, pubblicato in Italia da Guido Tommasi Editore (192 pagine, € 49,90). Un volume in cui emerge quella dote apprezzata, un mix tra la precisione quasi sacra giapponese e la raffinatezza francese per dare vita a un nuovo linguaggio del dolce, ricco di aromi, colori e texture. Nel libro Yoshida raccoglie le creazioni che lo hanno reso celebre, trasformandole in un ricettario che è al tempo stesso un manuale pratico, ma anche un elegante un oggetto di design da maneggiare con cura.
Fantasia
La capacità di Yoshida è quella di seguire una linea guida netta e precisa: la base di partenza è quella dei classici francesi, da reinterpretare con rigore e una nuova personalità, attraverso ingredienti e suggestioni che arrivano dall’Oriente. Per questo ogni classico – che siano éclair, Paris-Brest, Saint-Honoré, Mont-Blanc o macaron – viene letteralmente smontato, studiato e ricostruito. Una nuova prospettiva che porta freschezza a dolci storici.
La prefazione del libro porta la firma di Pierre Hermé. Il quale sottolinea proprio questa unicità del percorso di Yoshida e la capacità di unire tecnica e armonia dei sapori. “Riesce a creare dolci incredibilmente leggeri, equilibrati, armonici e raffinati – scrive il “Picasso della Pasticceria” – La sua è una pasticceria tradizionale francese alla quale dona un tocco personale, con un’attenzione particolare ai dettagli”.