E con l’aggiunta di vitamine il caffè diventa funzionale (e olistico)
di Luisa MoselloIn crescita la tendenza ad aggiungere sostanze che migliorano il profilo nutrizionale. In questo segmento di mercato si è appena inserito Caffè Vergnano che ha annunciato il lancio di un progetto pilota
Un buon caffè? No un caffè buonissimo, nel senso che fa bene a un mucchio di cose, e per questo si definisce "funzionale". Significa che sono presenti sostanze che migliorano il profilo nutrizionale e amplificano gli effetti positivi della caffeina attraverso composti aggiuntivi come vitamine, proteine, antiossidanti, grassi sani, spezie e funghi. E poi adattogeni, che aiutano a ridurre lo stress, e collagene che contribuisce alla salute della pelle. Insomma una tazzina piena di qualità che si sommano al gusto e al piacere di un rito a cui sette italiani su dieci non rinunciano, e mai rinuncerebbero neanche se il suo prezzo schizzasse alle stelle. Le funzioni di questo caffè che potremmo chiamare "di rinforzo" ruotano intorno all'aumento dell'energia, al miglioramento delle funzioni cognitive e al supporto al sistema immunitario.
Tazzine salutiste su misura
In questo segmento di mercato in crescita si è appena inserito Caffè Vergnano che ha annunciato il lancio di un progetto pilota dedicato per l'appunto al caffè olistico e funzionale. Si troverà in circa 20 caffetterie in tutta Italia dove ci saranno delle nuove versioni arricchite con vitamine del gruppo B e estratti di piante salutistiche. Si potrà degustare la propria tazzina su misura per ogni esigenza attraverso tre diversi booster in gocce che si potranno versare a seconda si voglia più memoria, difese immunitarie o energia. Memoria combina vitamina B6, estratti di bacopa e mirtillo nero per supportare le funzioni cognitive. La proposta Difesa unisce rosa canina e astragalo con vitamina B12, favorendo la protezione del sistema immunitario. Energia integra vitamina B1 con eleuterococco e rodiola con effetto tonico e sostegno al tono dell’umore. Dopo i bar, se ci sarà una risposta soddisfacente da parte dei consumatori l'offerta, potrebbe allargarsi anche alla vendita nella grande distribuzione.
La tendenza
Una tendenza che negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più. In Italia fra i rivenditori di caffè funzionale c'è Alfa Vending che lo propone soprattutto in distributori automatici e nella Gdo. Poi c'è Iswari azienda portoghese specializzata in superfood, presente in oltre 15 Paesi compreso il nostro, che propone i caffè istantanei per esempio Extreme Immunity a base di Reishi e Criniera di Leone. Entrambi funghi usati da secoli nella medicina orientale per migliorare la memoria, anche per la concentrazione e il benessere mentale, grazie alle loro proprietà neuroprotettive e le sue virtù antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulanti. Li utilizzano anche marchi come Peak State Coffee o Ryze Superfood. Presenti anche i Tcm (trigliceridi a catena media) derivati dal cocco che vengono rapidamente assorbiti e convertiti in energia immediata senza i tipici “alti e bassi” della semplice caffeina. C'è anche Fitness Caffè che propone quello antiossidante ricco di polifenoli naturali e MnCaffè Energetic che offre versioni con ginseng e guaranà e con il collagene. Mentre Lupi Coffee, in Francia, ha creato una bevanda simile al caffè partendo dal lupino.
I dati
Secondo l'analisi di Mordor Intelligence il mercato globale del caffè funzionale ha raggiunto i 4.48 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede che raggiungerà i 7.71 miliardi di dollari entro il 2030. L'espansione del mercato è "trainata dalla crescente preferenza dei consumatori per bevande che offrono benefici per la salute oltre ai tradizionali effetti della caffeina". In pole position i formati pronti da bere che hanno dominato con una quota di mercato del 68.88% nel 2024. Si chiedono bevande che combinano energia, supporto cognitivo, benefici per il sistema immunitario.