Calcio, Parmigiano e Alta Langa, al Tardini di Parma va in scena la sfida delle eccellenze
di Giulio TirloniDalle tigelle al Barolo, il Museum Club Experience trasforma il prepartita col Toro in un incontro tra tradizioni. Prossimo appuntamento sabato 4 ottobre, Parma–Lecce, con un nuovo percorso dedicato al gusto nel Museo Ceresini
Il terreno di gioco è stato lo stadio Ennio Tardini dove, nel pomeriggio di lunedì 29 settembre, in occasione del prepartita Parma–Torino, le eccellenze della Food Valley e la tipicità piemontese si sono incontrate e confrontate. All’interno del museo intitolato al primo presidente del Parma Calcio, Ernesto Ceresini, nell’elegante cornice del Museum Club Experience, tra maglie e cimeli storici e alla presenza di numerose figure e campioni del passato gialloblù, il Consorzio Parmigiano Reggiano ha giocato in casa, proponendo un assaggio di prodotti tipici emiliani.
Erbazzone e tigelle hanno rappresentato la cucina popolare, ma è stato il pregiato formaggio simbolo della regione, offerto in degustazione in purezza e nelle stagionature 48 e 60 mesi, a imporsi come autentico protagonista. Un prodotto capace di raccontare la propria complessità e intensità sensoriale, unendo la semplicità del gesto quotidiano a secoli di tradizione produttiva.
Dall’altra parte, la raffinata piemontesità si è espressa con il vitello tonnato impreziosito da cuori di carciofo, capperi di Salina e valeriana, piatto firmato dallo chef events Parmigiano Reggiano Antonino Danilo Alagna. A completare il percorso due etichette rappresentative – Alta Langa e Barolo – che hanno accompagnato l’esperienza gustativa, rafforzando l’idea di un dialogo fra territori più che di una sfida.
Il match sportivo si è concluso con la vittoria dei padroni di casa. Quello gastronomico, al contrario, non ha conosciuto vincitori né vinti, ma ha assunto la forma di un incontro amichevole capace di valorizzare le diversità. Un confronto che ha confermato come il calcio possa diventare vetrina privilegiata per raccontare culture, sapori e identità, offrendo al pubblico occasioni che vanno oltre i novanta minuti di gioco.
Il progetto, infatti, non si esaurisce con questo appuntamento. La società ha scelto di dedicare una serie di eventi al legame tra sport e territorio, intrecciando la passione per la maglia con la scoperta delle tradizioni culinarie. Un percorso che ha già messo in dialogo Emilia e Piemonte e che, sabato 4 ottobre, vivrà un nuovo capitolo in occasione di Parma–Lecce.
Nel cuore della Tribuna Petitot, all’interno del Museo Ernesto Ceresini, prima della partita e durante l’intervallo, i tifosi potranno immergersi tra trofei e ricordi delle leggende del Club, mentre sarà proposto un itinerario del gusto dedicato alle eccellenze locali. Un modo per rinsaldare la vocazione internazionale di una città che resta saldamente radicata alla propria identità, capace di declinarsi tanto nei piatti quanto nel pallone.
Se il campo rimane il luogo delle emozioni sportive, gli spazi del museo si candidano così a diventare teatro di una partita parallela, quella fra saper fare e saper raccontare, fra memoria e innovazione. Un dialogo fra calcio e cibo che, giornata dopo giornata, si rivela sempre più naturale: due linguaggi popolari, due passioni collettive che, insieme, rafforzano l’immagine di Parma come città europea del gusto e al tempo stesso piazza storica del calcio italiano.