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“Hai esperienza e vuoi lavorare nel mio bar? La paga è di 150 euro. A settimana”

Fa discutere l’ennesimo caso di sfruttamento nel mondo della ristorazione, questa volta a Napoli. L’episodio portato alla luce dal deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli

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"Buonasera Francesco, sono un papà di 35 anni che sta cercando lavoro, questa è l'offerta che ho ricevuto stasera". Inizia così il post pubblicato dal deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli sulla sua pagina Facebook. Il post prosegue senza nessun messaggio ma solo con lo screen shot della chat fra chi chiede di lavorare e chi offre un posto da cameriere. Dove? In un locale al Centro direzionale di Napoli, dove non mancano uffici con tanti dipendenti da sfamare in pausa pranzo. Fin qui nulla di strano. Nella ristorazione la ricerca di personale è continua, e spesso non va in porto. In questo caso la motivazione del mancato ingaggio (non si può chiamare assunzione) è lì nero su bianco in cifra tonde: 150 euro. A settimana.

La conversazione virtuale inizia con il potenziale datore di lavoro che ne indica il luogo: "È un bar al Centro direzionale". Quindi l'aspirante cameriere va al punto: "Posso sapere gli orari e la paga? Dal lunedì al venerdì?". La risposta: "Si, hai esperienza?". Il candidato risponde in maniera affermativa. E allora colui che dovrebbe diventare il suo principale dopo essersi accertato che il suo possibile dipendente non è un ragazzino alle prime armi gli fa l'attesa proposta: "Dal lunedì al venerdì, dalle 7 del mattino alle 5 del pomeriggio con spacco (veloce pausa, ndr) per mangiare, 150 a settimana".

Il botta e risposta finisce qui. Ma iniziano a rimbalzare i commenti praticamente tutti dello stesso tono (indignato). Invadono la Rete in un battibaleno con considerazioni e proteste. C'è chi fa un quadro della situazione; "Ecco il negriero del centro direzionale: 600 euro al mese per 50 ore alla settimana di lavoro e tutto certamente al nero. In una nazione seria un individuo del genere dovrebbe come minimo essere denunciato dalla polizia. Invece viviamo nella nazione della mafia e della corruzione e quindi non succederà nulla!". E chi rincara la dose: "150 euro non ti bastano nemmeno per fare la spesa poi se si parla di un padre di famiglia è peggio quindi cari imprenditori non lamentatevi quando non trovate il personale, vigliacchi".

E ancora: "150 perché ha esperienza attenzione, altrimenti sarebbe stato ancora meno. Il problema è che sono gli stessi che si lamentano che avere un'attività è dispendioso quando poi fanno ciò che gli pare. In bocca a lupo speriamo tu possa trovare un lavoro che possa farti sostenere la tua famiglia dignitosamente". Fino al commento di chi dice di essere anche lui un datore di lavoro ma quell'offerta proprio no, non la proporrebbe mai: "3 € all'ora! Improponibile e benché io sia un titolare e datore di lavoro non è accettabile mi sentirei a disagio coi dipendenti, sono d'accordo con denunciare la cosa...3 € manco un panino, non si fa così!".