La scelta di Trippa Trattoria, chiusi nel weekend: “Vogliamo dare più tempo libero ai dipendenti”
di Nicoletta MoncaleroIl locale milanese che ha riscritto il concetto di ristorazione contemporanea fa una scelta controcorrente. Lo chef Diego Rossi: “Da tempo i ragazzi ci chiedevano di aumentare i giorni di riposo”
Da ottobre Trippa chiuderà tutto il weekend. L’annuncio arriva via social, dalla pagina Instagram del locale di via Vasari a Milano (Porta Romana) che con lo chef Diego Rossi ha riscritto il concetto di trattoria contemporanea. Oltre al sabato (la domenica era già giorno di chiusura), è stata anche annunciata una nuova apertura, quella per il pranzo, ma solo il venerdì. Ma non si tratta solo di un semplice cambio di orario. È più il desiderio di venire incontro alle esigenze dello staff.
“Nasce dall'esigenza dei ragazzi che da un po’ di tempo ci chiedevano di aumentare i giorni di riposo - spiega Diego Rossi - Alcuni hanno figli, alcuni vogliono avere più tempo per loro e per le loro esperienze, anche per andare in giro per cantine e ristoranti. Cosa che tra l’altro porta valore aggiunto di ritorno all’azienda. Ci abbiamo riflettuto un po’ e inizialmente non ero molto d’accordo. Poi però abbiamo trovato la soluzione di tenere aperto un giorno, per ora, a pranzo. E così abbiamo scelto di chiudere il sabato. Tanto per noi un giorno vale l’altro. Siamo pieni tutti i giorni”. Con il sistema di prenotazione online, che si apre ogni primo del mese a mezzogiorno, tutti i posti del mese successivo si esauriscono in pochi minuti. Come per un concerto rock. Ci sono dieci tavoli in tutto e ci sono due turni.
“Per il pranzo terremo solo un turno, io non ci sarò e quindi il menù alla carta non conterrà il vitello tonnato. Poi però vedremo come sarà il riscontro. Non abbiamo ancora il polso della situazione in questo orario”. Il 20 giugno Trippa ha festeggiato i dieci anni dall’apertura. Ed è ormai una famiglia allargata che comprende F.lli Torcinelli (altra trattoria in Porta Romana con Fabiana Monaco), Osteria alla Concorrenza (con lo chef Enricomaria Porta) e l’ultimo nato, lo spin off della Concorrenza, ovvero Nino Osteria con cucina.
“Abbiamo aperto a luglio e sta già andando benissimo, anche qui è obbligatoria la prenotazione e siamo sempre pieni. Mi spiace che ci sia la tecnologia di mezzo: sarebbe bello fare come una volta che entri in trattoria e ti siedi. Purtroppo però i tempi cambiano e non è più possibile fare così. Comunque con Nino siamo ancora in fase di rodaggio, è normale. Di aggiustamento, di comprensione anche della clientela, dei ritmi, delle dinamiche di quel posto lì in particolare”. È ben rodato Testina ad Hong Kong aperto da Rossi e Caroli quattro anni fa: la scorsa primavera è entrata nella classifica dei 50 Best Restaurant 2025 in Asia.
“Di Hong Kong siamo molto felici, lo dico piano. Perché non si sa mai cosa succede nel mondo. È un momento difficile su tanti fronti”.
Lo chef non nasconde che tra le difficoltà maggiori ci sia sempre quella della ricerca del personale. “Questo è un discorso a parte. Ma è ovvio che ci siano evidenti problemi. Anche per Trippa. Ma in questo caso, la chiusura del sabato è nata da un’esigenza diversa. Non è stata questione di trovare altre persone, ma di dare soddisfazione a chi c’è già. A Trippa siamo una famiglia. E quindi mi sono comportato come se fossero miei figli: non potevo non tener conto delle loro richieste”.