In Autogrill il panino diventa inclusivo con GourmAut: spot con i ragazzi di PizzAut
di Jacopo FontanetoNino Acampora, ideatore e fondatore della prima pizzeria gestita interamente da persone autistiche, protagonista di una pubblicità in cui i giovani fanno da “navigatore”, portando il viaggiatore alla scoperta del prodotto
In autostrada il mondo d'estate viaggia spesso a ritmi distratti e, specie sulle lunghe distanze, il cibo diventa un rifugio fugace tra un casello e l’altro, dando un’oasi di senso ai tragitti che collegano le città a un mare che sembra sempre lontano. Ora, però, la scusa di “fermarsi per un panino” ha un significato maggiore che trasforma il semplice sostare in un atto di partecipazione. Il panino «che non si accontenta di sfamare, ma nutre l’inclusione» è GourmAut, come spiega Nico Acampora, padre fondatore di PizzAut, progetto di inserimento sociale sull'autismo che si è concretizzato nel 2021 con l'apertura della prima pizzeria a Cassina De' Pecchi (Milano), cui è seguita due anni dopo quella di Monza, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al taglio del nastro.
In mezzo tanti altri progetti, partnership e commensali autorevoli: Papa Francesco, in un'udienza, volle indossare il caratteristico grembiule rosso della pizzeria; nel 2023 Danone prestò PizzAut il jingle “troppo buona” di Danette e ne nacque un'efficace campagna di comunicazione con la collaborazione di Elio de Le Storie Tese e l'attore Germano Lanzoni, che presta il volto anche a Il Milanese Imbruttito.
Il panino che sembra una ruota
Ma torniamo al panino, che si fa subito personaggio: innanzitutto, per lo spot che coinvolge Nico Acampora e i suoi ragazzi (ovviamente in auto e in viaggio). E poi per la sua forma circolare, inedita, quasi una ruota che simboleggia il movimento, ma anche un cerchio di condivisione da cui nascono fino a quattro porzioni. Non un pasto solitario, dunque, ma un rito collettivo, un invito a spezzare il pane e, con esso, le barriere. Le mani che lo hanno ideato sono quelle dei ragazzi di PizzAut, artisti del impasto e della relazione, che qui scolpiscono sapori con la precisione di chi conosce il valore di ogni gesto. Tra le sue fette, pochi ma netti ingredienti: prosciutto cotto, zucchine, robiola di bufala e pomodorini secchi. Fresco, estivo, immediato.
La collaborazione con Autogrill
Già nel 2024 la collaborazione tra le due realtà aveva portato alla campagna illustrata dalla fumettista Beatrice “AUToprodotto”, alla produzione del primo panino e al dono di 200mila euro per l'acquisto dei food truck. Il testimone della staffetta con l'estate 2025 è Edoardo, cameriere di PizzAut assunto in distacco da Autogrill, la cui voce diventa il faro che guida il viaggiatore: “Con GourmAut sei sulla strada giusta”. «Il messaggio è giocoso, lieve come una nuvola di farina, ma il sostegno è solido come un impasto ben lievitato. Per ogni panino venduto fino al 15 ottobre 2025, Autogrill devolverà un euro a PizzAut, sostenendo le “Palestre di Autonomia Abitativa”, laboratori di vita dove i ragazzi e le ragazze autistiche possono apprendere l’arte delicata dell’indipendenza» racconta Acampora.«Questo progetto è l’ultimo, fondamentale tassello di un ecosistema di inclusione che PizzAut ha pazientemente costruito. Dalle cucine dei ristoranti di Cassina de’ Pecchi e Monza, luoghi belli e curati dove la fretta non è di casa, ai food truck, simboli di una resilienza che ha portato pizza e dignità nelle piazze durante la pandemia. Fino all’AutAcademy, la scuola professionale dove il futuro prende forma: 200 ore di formazione per potenziare il funzionamento cognitivo, 100 ore di pratica per imparare a gestire l’imprevisto, sei mesi di esperienza sul campo per forgiare addetti di cucina, pizzaioli, camerieri. Non semplici lavoratori, ma artigiani della relazione». Il contrasto non potrebbe essere più vivido: da un lato, la tradizione ruvida e autentica di un cibo che sa di casa, di gesti antichi, di memoria contadina; dall’altro, l’innovazione sociale più audace, che trasforma l’altoforno del viaggio moderno – l’autostrada – in un crogiolo di opportunità. Autogrill, tempio della mobilità veloce, diventa così il palcoscenico di una sosta necessaria, un luogo dove il consumo riacquista una dimensione etica e poetica.
Un viaggio da condividere
La valigia aperta raffigurata nei materiali della campagna è la metafora perfetta: al suo interno, il mondo in apparenza distante della ristorazione di viaggio e quello intimo, fatto di passioni e talenti puri, di PizzAut, si fondono. È un viaggio condiviso verso una meta comune: un futuro dove il valore di una persona non si misura dalla sua neurotipicità, ma dalla sua capacità di donare, creare, essere. Del resto la firma di PizzAut rappresenta più di una pizza o un panino, ma si traduce in manifesto di umanità, un pasto che sa di futuro, un cerchio che unisce e si fa mordere.