Un miracolo americano lungo 41 anni. Quanti ne ha la catena di pizzerie statunitense "Papa John's International" fondata nel 1984 da un giovane poco più che ventenne, John Schnatter, incarnazione del sogno a stelle e strisce che diventa realtà. E che continua a espandersi e a rilanciare la sfida anche nei mercati più difficili. L'ultima, come riporta Reuters, è quella di tornare in India (abbandonata nel 2017 per risultati insoddisfacenti) entro il prossimo ottobre. Con un piano per 650 punti vendita entro il 2035 in un Paese "in cui le catene di fast food hanno faticato a sostenere la crescita delle vendite", seguendo l'esempio della rivale Little Caesars sbarcata in terra indiana a inizio 2025. E aprirà il primo locale nella città di Bengaluru, nell'area meridionale del Paese cercando di "adattare la sua pizza ai palati locali" e sperando di superare la concorrenza di Domino's Pizza, Pizza Hut e Kfc.
Al centro sempre il motto che recita "Ingredienti migliori, pizze migliori" nella gestione di circa 5 mila ristoranti in una cinquantina di Paesi. Fra le sue ultime creazioni, dopo il "Croissant Pizza" di consistenza friabile lanciato a giugno negli Emirati Arabi, è di pochi giorni fa, come annunciato da Newsweek, una new entry tricolore. Ovvero la "Garlic 5-Cheese Crust pizza". Con una crosta di aglio e Parmigiano Reggiano (anche la rivale Domino's l'aveva usato sempre nella crosta), formaggio con cui viene guarnita insieme al Pecorino Romano, all'Asiago, alla Fontina e al Provolone. A un prezzo definito "conveniente": 11,99 dollari. Un omaggio ai nostri tesori caseari, da mettere però alla prova degli esigenti palati italiani.
Il miracolo americano in una tonda, dicevamo: già nel nome un augurio di futuro, Papa è il soprannome del fondatore che unisce significati di famiglia e comunità, fra senso paterno ed ecumenismo. E per questo non poteva non esser riportato nel logo e nel nome di quello che sarebbe diventato un impero. In maniera totalmente inattesa quando quel giovane John negli anni Ottanta iniziava a sfornare pizze in un ripostiglio dove si mettevano le scope nel retro della taverna di suo padre Mick's Lounge, a Jeffersonville, nello stato dell'Indiana, Midwest degli Stati Uniti. E per comprare l'attrezzatura aveva deciso di vendere la sua automobile, per poi prendere la sua (giusta) strada.
Terza catena di consegne pizze a domicilio al mondo, dopo Pizza Hut e Domino's Pizza, gestisce anche la "Papa Johns Foundation" nata nel 2019 per sostenere le comunità locali nella lotta alla povertà e ridurre lo spreco alimentare. Ed è stata la prima catena americana ad annunciare la rimozione di aromi artificiali e coloranti sintetici dall'intero menu.