Non c’è che dire, il feeling tra Jannik Sinner e il cuore di Manhattan, ovvero Midtown, è inconfutabile, almeno per quanto riguarda i gusti culinari del campione di tennis. E non solo i suoi, visto che a condividere i piatti dello stesso ristorante italiano di New York in questi giorni è un’altra testa di serie protagonista degli US Open, lo spagnolo Carlos Alcaraz. I due al termine delle partite al Flushing Meadows si sono seduti ai tavoli dello stesso locale, l’Osteria Delbianco, dove vengono serviti i piatti dello chef Diego, che porta la tradizione culinaria della sua Emilia Romagna a New York.
“Ogni anno, Sinner viene all'Osteria Delbianco, è sempre un piacere averlo da noi durante gli US Open”, si legge sull'account Instagram del ristorante, che posta alcune foto del campione con lo chef Diego e il manager. Mentre in un'altra foto è Alcaraz a comparire, con il messaggio: “Serviamo i sapori italiani al campione Carlos”. E non sono solo loro ad apprezzare la cucina del locale sulla 49esima Strada e la Madison Avenue, visto che vi si è recato un altro tennista impegnato nel torneo del Grand Slam, il russo Andrey Rublev. Anche l’anno scorso Sinner aveva cenato all’Osteria Delbianco, cosi’ come le colleghe Sara Errani e Jasmine Paolini.
Sul sito del ristorante si legge che lo chef “è stato profondamente influenzato dalla nonna, Maria Delbianco, da cui il locale prende il nome, e il menu rappresenta un ritorno alle radici culinarie di Diego”. In lista ci sono piatti tradizionali del Nord Italia e diverse specialità emiliane, tra cui le ricette della famiglia Delbianco. Dal fritto misto dell'Adriatico (con calamari, gamberi e verdure di stagione), pasta e fagioli, strozzapreti con salsiccia e funghi, ravioli di zucca con burro e salvia, tortellini in brodo, risotto alla riccionese con misto frutti di mare e pomodoro. Mentre per i secondi orata alla mediterranea, pollo al tegame, pollo arrosto piccante o scaloppine di vitello al limone. Lo chef ha frequentato la scuola di cucina in Emilia Romagna e ha lavorato per diversi anni nella sua città natale, Riccione, dove ha affinato la sua passione per la cucina autentica e tradizionale del Nord Italia. Poi si è trasferito prima a Parigi, lavorando presso il ristorante di Alain Ducasse al Plaza Athenée, e poi a New York, dove ha trascorso un decennio sviluppando il suo stile personale e nel 2020 ha realizzato il sogno di aprire il proprio ristorante.
E se Sinner è ormai un cliente affezionato di Osteria Delbianco, tra i suoi luoghi preferiti nella Grande Mela c’è un altro ristorante italiano, Fasano, sempre a Midtown Manhattan (sulla 48esima tra Park e Madison) dove l’anno scorso ha scelto di celebrare proprio il suo primo titolo agli US Open. Propone specialità del Nord Italia sviluppate dallo chef Nicola Fedeli, con un menù stagionale e molte delle ricette sono nella famiglia Fasano da oltre cento anni. La loro storia gastronomica infatti è iniziata nel 1902 in Brasile, quando Vittorio, immigrato da Milano a San Paolo, ha aperto nel centro storico la Brasserie Paulista. Gero Fasano, quarta generazione della famiglia, è entrato nell'attività negli anni Ottanta aprendo il suo primo ristorante a soli 19 anni, ha guidato l'espansione del marchio anche negli hotel, e nel 2022 ha inaugurato il locale a New York.