Un bicchierino di Stalin e un calice di Lenin, grazie. Presto potremo ordinare un brandy, un whisky, una vodka o un gin con i nomi dei due personaggi dell'Unione Sovietica a cui saranno dedicati diversi prodotti alcolici. L'idea è venuta alla storica azienda di liquori Novokubánskoye che si trova a Krasnodar, nella Russia meridionale. Secondo il quotidiano online Gazeta quello che è fra i più antichi produttori di Cognac del Paese, qualche giorno fa avrebbe chiesto di registrare i marchi per due linee di liquori "firmati" dalle storiche figure sovietiche.
La domanda sarebbe stata inoltrata all’agenzia federale russa per la proprietà intellettuale Rospatent. Ora si attende la risposta con l'esito che, se positivo, darebbe il via alla commercializzazione di etichette con i nomi di Vladimir Lenin e Iosif Stalin. E già si è aperto il dibattito sull'opportunità di un'operazione commercial-politica di questo genere, con gli alcolici protagonisti. E sono scoppiate le immancabili polemiche in un momento in cui la Russia è sotto i riflettori del mondo che attende solo una risposta di pace con l'Ucraina. Ma i colpi anzi le nomination di genio non finiscono qui. Un imprenditore, sempre russo, avrebbe cercato di registrare anche il marchio "Incontro in Alaska", ispirandosi al recente vertice tra Putin e Trump, ma non si sa esattamente per quale prodotto.
Tornando ai liquori firmati, anche in Italia Stalin era stato omaggiato insieme ad Adolf Hitler, Mussolini e Francisco Franco nelle bottiglie storiche dell'azienda vinicola friulana Lunardelli. Qualche anno fa si era gridato allo scandalo e i titolari anche se non avevano mai ricevuto nessuna denuncia per apologia di reato (e sul Web specificano: "Questo è un sito esclusivamente commerciale. Rinneghiamo ogni tipo di propaganda politica") avevano promesso che non avrebbero continuato a produrre quelle etichette. Ma se si va sullo stesso sito dell'azienda continua ad essere in vendita la linea del Ventennio con il Duce e il Fuhrer . E non manca un Merlot con l'immagine di Putin e la scritta "Wanted dead not alive – Vladimir Putin for Mass Murder".