Nel cuore di una Sicilia antica e selvaggia, tra le colline che si affacciano sul mare tra Sciacca e Sambuca di Sicilia, un progetto visionario sta scrivendo un nuovo capitolo dell'agricoltura e del vino. Si chiama Serra Ferdinandea, un nome che evoca la storia di una misteriosa isola emersa dal Canale di Sicilia nel 1831 e scomparsa pochi mesi dopo, affascinando scrittori come Jules Verne e Andrea Camilleri.
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Il progetto
Questo mito ha preso oggi nuova vita grazie all'incontro tra due personaggi del vino: la storica famiglia siciliana Planeta e la francese Oddo, protagonisti di un’avventura che va oltre la semplice produzione di vino. Il progetto, nato nel 2019, si fonda su una filosofia agricola rivoluzionaria: l'azienda viene concepita come un "organismo agricolo" ideale, dove ogni coltivazione è parte di un ecosistema integrato e sostenibile. Estesa su 110 ettari di terreno incontaminato per oltre 400 anni, la tenuta accoglie non solo i vigneti, ma anche boschi, uliveti, cereali e pascoli. È un vero e proprio ritorno alle origini, un'agricoltura polifunzionale che reinterpreta in chiave moderna il modo in cui le terre venivano lavorate secoli fa per il sostentamento. Serra Ferdinandea abbraccia pienamente i principi dell'agricoltura biodinamica, un approccio che rispetta la terra e la sua biodiversità.
La produzione
La produzione è un vero e proprio "mosaico di gusto": i vini sono tre etichette che raccontano l'incontro tra vitigni autoctoni come il grillo e il nero d’Avola e varietà internazionali come il sauvignon blanc e il syrah. L'obiettivo è creare vini che siano l'espressione perfetta di questo connubio italo-francese, capaci di catturare l'anima del territorio. L'attuale produzione si attesta su circa 40.000 bottiglie totali. Nessun nome difficile per riconoscerli, semplicemente la tipologia. Il Rosato 2024 è un Nero d’Avola in purezza, dal colore rosa provenzale, naso molto intenso, susina, ribes, lampone accennato e fragolina, mirto. Bocca bella scattante vera vivace, con buon sapore, succoso, caldo e di bella persistenza. Il Bianco 2023 è un uvaggio in parti uguali di sauvignon e grillo. Dorato molto leggero, Bel complesso aromatico, cenni agrumati come mandarino, poi frutto tropicale come mango, erbe aromatiche come mentuccia. In bocca ha buon corpo, denso, levigato, anche cenni minerali.
Il Rosso 2023 nero d’Avola e syrah in parti uguali e di un rubino di bella trasparenza. Fruttato, deciso classico, da ciliegia e prugna passando per more. Macchia mediterranea accennata anche liquirizia. Bocca succosa, tannini decisi, freschezza evidente. La Linea "Nutrimenti" riguarda i prodotti “Non solo vino”, ma anche una selezione di prodotti alimentari che rappresentano l'essenza del territorio. Qui si trovano pasta e farine ottenute dal grano antico Perciasacchi, il cui nome deriva dalla sua capacità di "bucare" i sacchi di juta durante il trasporto; ceci della varietà Sultano, nota per la sua tenacia; e un pregiato miele millefiori prodotto dalle autoctone api nere sicule. L'azienda si impegna a fornire una "tavola agricola" completa, ricca di tutti gli elementi nutritivi necessari per un pasto equilibrato.
I vigneti
I vigneti, che si estendono per 17 ettari, si trovano su "serre", ovvero colline con una conformazione a sella, dove il terreno vergine, modellato per secoli solo dagli elementi naturali e dalla pastorizia, non ha mai visto l'aratro. La vita microbica e degli organismi terricoli qui non è mai stata disturbata, rendendo il suolo un ambiente eccezionale per le colture. A guidare Serra Ferdinandea c'è un team di giovani professionisti, un gruppo dinamico sotto i 40 anni coordinato dalla responsabile Cecilia Carbone, con l'agronomo Giacomo Marrone e l'enologo Calogero Riportella. La loro energia si riflette in ogni aspetto del progetto, inclusa la sede operativa. La cantina, situata a Menfi, è la prima cantina urbana della zona. Inaugurata nel 2023, non è solo un luogo di produzione, ma un vero e proprio centro culturale e sociale.
Con un wine-shop, una sala degustazione e una cucina per pranzi, vuole essere un punto di incontro per la comunità e per tutti gli appassionati di vino e biodinamica. Un luogo pensato per riflettere i valori dell'azienda, utilizzando materiali di recupero e manufatti artigianali locali per sottolineare il forte legame con il territorio. La cantina è inoltre un polo per l'innovazione, con spazi dedicati a workshop e conferenze. Questo ambizioso progetto è solo uno dei primi tasselli del più vasto progetto "Ab Insula", nato per selezionare e valorizzare le eccellenze dell'isola e promuovere l'immagine della Sicilia nel mondo. L'avventura di Serra Ferdinandea, con la sua joint-venture, dimostra come un'amicizia e una passione condivisa possano trasformare un sogno in una realtà straordinaria. Come il mito dell'Isola Ferdinandea, questo progetto è destinato a far parlare di sé, portando nel mondo il ricordo di una terra leggendaria e la visione di un'agricoltura sostenibile e rivoluzionaria.