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La cucina è sempre più verde: ecco i migliori 20 ristoranti vegani del mondo

La classifica è stata stilata dal sito californiano VegNews analizzando le schede di tutti i ristoranti vegani citati dalla Guida Michelin, dagli stellati ai locali più semplici

5 minuti di lettura

Che la Guida Michelin abbia un’anima sempre più vegetariana e vegana non è una novità: se fino a un decennio fa la dicitura “alta cucina vegana” sembrava un concetto eccentrico oggi sono sempre di più, nel mondo, i ristoranti segnalati dalla Guida che propongono piatti vegani. Il sito californiano VegNews ha recentemente pubblicato una lista dei venti migliori ristoranti vegani segnalati dalla Guida Michelin, includendo sia locali stellati sia quelli premiati con il riconoscimento Bib Gourmand. Si tratta di una selezione originale, fatta analizzando le schede di ognuno dei ristoranti vegani menzionati nella Guida Michelin, e utile per chi desidera scoprire nuovi indirizzi da visitare e provare. La lista spazia dalle insegne storiche, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della cucina vegana, fino alle aperture più recenti, già diventate punti di riferimento nel panorama gastronomico. Si tratta spesso ambienti inclusivi, pensati per accogliere persone con esigenze alimentari diverse, permettendo a tutti di condividere un pasto gustoso. In questi contesti si valorizza la varietà di ingredienti vegetali attraverso preparazioni originali e ad alto tasso di creatività.

La lista

Millennium

Oakland, California

Bib Gourmand

Dal 1994, il Millennium Restaurant propone cucina vegana creativa con lo chef Eric Tucker che interpreta ingredienti biologici locali. Il menu segue la stagionalità e valorizza la freschezza dei prodotti, con proposte che spaziano su ricette di cucina internazionale. Il bar propone cocktail artigianali con infusi fatti in casa, succhi freschi, birre locali e un’accurata selezione di vini internazionali. Indirizzo storico, amatissimo, anche dalla critica, il Millennium Restaurant è stato premiato ogni anno dal 2016 con il riconoscimento Michelin Bib Gourmand, è stato inserito tra i “25 migliori ristoranti vegetariani e vegani al mondo” da Huffington Post e Food & Wine Magazine, ed è stato nominato “Miglior ristorante vegetariano al mondo” da The Daily Meal.

Soda Club

New York City

Bib Gourmand

Fondato da Ravi DeRossi, uno dei più acclamati ristoratori della scena newyorkese, il Soda Club è un wine bar vegano specializzato in pasta fatta in casa. Nel menu si trovano piatti come la focaccia tostata in bagnacauda al miso e le tagliatelle al burro di limone, nori, cime di rapa e capperi. Oltre alla pasta, il locale spicca anche per selezione di oltre 200 vini naturali e biologici. Ha ottenuto dalla Guida Michelin il riconoscimento di Bib Gourmand ed è considerato dalla Michelin come uno dei cinque migliori ristoranti vegetariani e vegani di New York City.

Eleven Madison Park

New York City

Tre Stelle Michelin

L'Eleven Madison Park ha segnato un momento storico nella gastronomia mondiale diventando il primo ristorante vegano a mantenere le tre stelle Michelin, confermando che l’eccellenza culinaria può esistere anche senza ingredienti di origine animale. Una svolta epocale, considerata da molti come un segnale precursore di un nuovo paradigma nella ristorazione di alto livello. Nel 2021, dopo la chiusura temporanea causata dalla pandemia, lo chef e proprietario Daniel Humm ha riaperto le porte del celebre ristorante newyorkese con un audace annuncio: un menu interamente vegetale. La scelta ha fatto discutere, ma ha anche mostrato il potenziale straordinario della cucina a base vegetale, non più considerata una cucina “senza”, ma capace di stupire anche i palati più esigenti.

Loveurth

Busan, Corea del Sud

Bib Gourmand

Da Loveurth si propone una cucina vegana creativa ispirata a sapori locali e internazionali. Il menu, in continua evoluzione, spazia dal ramen al basilico ai bagel di tofu senza uova, fino ai tacos con alternative vegetali alla carne, tempeh, panna acida di anacardi e guacamole. Ogni piatto è pensato per offrire un’esperienza che punta a stupire.

ARP

Busan, Corea del Sud

Bib Gourmand

ARP – un nome che deriva dall'espressione "intorno alle piante" – invita gli ospiti a condividere i tavoli per gustare un banchetto di piatti a base vegetale. Tra le proposte spiccano la pasta al sedano con pesto di semi di sesamo, funghi, capperi fritti e aglio; e il celebre hamburger ARP con polpetta vegetariana, panino al carbone, pak choi, chutney di cipolle, ketchup di barbabietola, salsa tartara e anelli di cipolla.

DAR

Zurigo

Bib Gourmand e Stella Verde Michelin

La chef Zineb "Zizi" Hattab intreccia la cultura gastronomica marocchina con quella spagnola, per i suoi piatti scegli ingredienti di piccole aziende agricole biologiche. Il menu del DAR è pensato per essere condiviso e le proposte includono cavolfiore arrosto servito con la saporita chermoula e muhammara di patate dolci.

KLE

Zurigo

Una Stella Michelin, Stella Verde Michelin

KLE deriva da sauerklee, la parola tedesca per l'acetosella, una pianta utilizzata da diverse civiltà nel corso della storia. E il menu riflette l’animo cosmopolita del locale proponendo piatti che si ispirano alle cucina di tutto il mondo. In carta, solo vini biodinamici.

Seven Swans

Francoforte

Una Stella Michelin, Stella Verde Michelin

In cucina lo chef Ricky Saward che utilizza per i propri piatti i prodotti coltivati nella fattoria del ristorante in permacultura. Il menu mette in mostra combinazioni di sapori interessanti e creative che possono sembrare insolite a prima vista, ma convincono al gusto.

Lucky Leek

Berlino

Bib gourmand

La chef Josita Hartanto dal 2011 è sulla scena berlinese della ristorazione vegana: i suoi piatti sono a base di verdure di stagione, trasformate in creazioni splendidamente impiattate e ricche di sapore. Come gli gnocchi di cavolfiore, zuppa cremosa all'aglio e tofu affumicato al tè nero o la torta di carote, servita con gelato alle arachidi, caramello al miso, panna acida e uva spina.

De Nieuwe Winkel

Nimega, Paesi Bassi

Due Stelle Michelin, Stella Verde Michelin

La gastronomia botanica dello chef Emile van der Staak è protagonista della cucina di questo ristorante che prende posizioni nette contro il ruolo del sistema alimentare nella crisi climatica. I tre menu stagionali del ristorante propongono piante commestibili autoctone della regione, oltre a specialità come l'honeyberry siberiano e lo zenzero giapponese; ma invece di importare, il De Nieuwe Winkel collabora con orti e fattorie locali.

Bistro Lupa

Copenhagen

Bib Gourmand e Stella Verde Michelin

I funghi sono un ingredienti cardine di questo bistro, sia quelli che arrivano dall’azienda agricola di proprietà, sia quelli raccolti all’aperto. Gli arredi sono di recupero: gli ospiti mangiano in piatti vintage locale, e alle pareti ci sono opere d'arte realizzate con tappi di sughero usati del ristorante. Ideale l’abbinamento dei piatti con il kombucha fatto in casa.

Plates London

LondraUna Stella Michelin

Nel 2025, Plates London è entrato nella storia diventando il primo ristorante vegano del Regno Unito ricevere una Stella Michelin. Gli ispettori Michelin hanno elogiato da un lato la forte tecnica classica e dell’altro la creatività applicata alle verdure. In cucina lo chef Kirk Haworth offre due menu degustazione, che cambiano a seconda delle stagioni.

Alt.a

Seul

Bib Gourmand

Alt.a propone cucina cinese vegana, con piatti a base di ingredienti plant based ma anche piatti di carne a base vegetale, come il tangsuyuk (che tradizionalmente si prepara con strisce di maiale fritte) in agrodolce e lo yurinyuk fritto.

Légume

Seul

Una Stella Michelin

Gestito dallo chef Sung Si-woo, Légume a Seul si è guadagnato una Stella Michelin per la sua cucina vegana innovativa e di alta qualità, ed è il primo ristorante vegano a raggiungere questo riconoscimento. Il ristorante offre menù distinti per pranzo e cena, ognuno incentrato su ingredienti vegetali stagionali.

And/or

Anversa

Bib Gourmand

Da And/or la chef Karen Shu dimostra quanto la cucina a base vegetale possa essere artistica e saporita. Il menu vegano propone piatti eccezionali come barbabietole affumicate con capperi croccanti, cetriolini sottaceto e insalata di cicoria, oltre a paté di funghi con acetosella, erba cipollina e pane tostato all'aglio.

Telezzüz

Istanbul

Stella Verde Michelin

Il Telezzüz di Istanbul promuove la sostenibilità, utilizzando solo ingredienti locali e di stagione e adottando pratiche di cottura a basso spreco. Ha un orto che coltiva sfruttando l’acqua piovana e usando i rifiuti compostati.

Marktküche

Zurigo

Stella Verde Michelin

Come dice il suo nome, questo popolarissimo ristorante propone una cucina di mercato con menu che cambiano quotidianamente a seconda della spesa e piatti che vengono svelati solo al tavolo. Solo ingredienti vegani, freschi e locali.

Ark

Copenhagen

Stella Verde Michelin

Aperto nel 2020, Ark è un casul fine dining con un menù fatto di piatti che traggono forte ispirazione dalla cucina giapponese e sono preparati con un occhio alla sostenibilità. Ark, infatti, vanta il primato di essere il primo ristorante vegano dei paesi nordici ad aver ricevuto una Stella Michelin Verde per il suo impegno ambientale.

Vannu

Bavel, Paesi Bassi

Stella Verde Micheln

Al Ristorante Vannu si cucinano ingredienti di stagione provenienti da mercati e foreste locali. E buona parte dell’impegno culinario sta nel conservarli per poterli usare al meglio ed evitare gli sprechi

Frea

Berlino

Stella Verde Michelin

Frea si impegna a servire piatti a scarto zero. Ogni menu degustazione è elaborato con cura utilizzando ingredienti biologici, stagionali e di provenienza regionale, eliminando quasi completamente gli sprechi. Tra i piatti più amati ci sono i ravioli di spinaci con ricotta di mandorle, o funghi cardoncelli con piselli, peperoncino, melissa, coriandolo e chips di kombu.