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Caffè Specialty e Napoli, il nuovo progetto di Kimbo

Lo storico marchio napoletano amplia gli orizzonti dell’universo in tazzina lanciando il progetto “Sapiente”

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È un piacere a cui non si rinuncia anche quando il suo costo in tazzina aumenta, fa bene ed è sempre legato ad emozioni, sensazioni e legami con luoghi che raccordano passato e futuro. Del caffè si dice tanto e tanto si degusta, in ogni parte d'Italia.

E sicuramente a Napoli dove na' tazzulella, a dispetto di critiche e polemiche che tempo fa avevano colpito la città del caffè sospeso al centro di un report televisivo rimane la regina della giornata, dal mattino alla sera, a casa come al bar. E Napoli è stata protagonista anche della presentazione di una novità del settore come il debutto di un'azienda partenopea come Kimbo nel mondo degli Specialty con un progetto denominato "Sapiente".

La Coffea Robusta

Un'occasione in più per esplorare l'universo in tazzina attraverso il gusto non solo dell'Arabica ma anche della Canephora, a lungo considerata la meno nobile tra le specie botaniche di caffè. Che arriva al palato con la Coffea Robusta che rappresenta circa il 40% della produzione mondiale, cresce a un’altitudine più bassa con climi più caldi e terreni più umidi e si distingue per essere uno straordinario esempio di resilienza nei confronti di malattie e parassiti. L'anima napoletana la si sente anche qui se si pensa che l'azienda è nata nel 1963 nel rione Sanità a pochi passi dalla casa in cui vide la luce il grande Totò.

Gli aumenti

"Ulteriore sfida di questo progetto – ha spiegato il caffesperto Andrej Godina – era tradurre lo specialty su un metodo di estrazione che è tutto italiano, l’espresso, evitando prodotti troppo spinti su alcuni flavori come l'acidità”. Un lancio che sa anche di sfida e di ottimismo in un momento particolare per il mercato del caffè che negli scaffali costa quasi il doppio rispetto a due anni fa.

Le cause di questo aumento? Si è parlato di una "sete mondiale che ha generato un aumento della domanda per cui molti Paesi come Giappone, Cina, Corea, Regno Unito hanno cominciano ora a consumare di più questa bevanda ma la produzione non è aumentata allo stesso modo e questo crea tensioni sui prezzi. A questo si aggiungono la speculazione in Borsa, la logistica, i conflitti mondiali. E il consumatore finale che assiste a questa forte variazione di prezzo, vede un campanello d’allarme. E ha voglia di conoscere qualcosa in più rispetto a questo costo più alto".