Una gara all'ultima "forma", una diatriba a suon di bocconi amari e una lite bollente in consiglio comunale. Non c'è pace per la contestatissima competizione del "Lancio del formaggio" a Morbegno, cittadina in provincia di Sondrio. Qui la pro loco qualche giorno fa aveva proposto di organizzare l'appuntamento alimentar-sportivo a fine estate in occasione della manifestazione "Morbegno in cantina". Ma da più parti è arrivato il no. Da Slow Food che si è subito detta contraria a quella che è nota anche come "ruzzola" e che consiste nel far rotolare una forma di formaggio lungo un percorso, cercando di raggiungere la distanza maggiore o di completare il percorso nel minor numero di lanci.
"Pur riconoscendo l’importanza di valorizzare il territorio attraverso eventi partecipati e coinvolgenti - ha fatto sapere l'associazione – riteniamo che questa proposta sia in contrasto con una visione culturale e rispettosa del cibo, soprattutto quando riguarda un prodotto simbolo dell’identità locale". Dello stesso avviso i Consorzi dei Formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto (di cui a Morbegna si svolge la Fiera annuale) e dello Storico Ribelle.
Quest'ultimo prima chiamato Bitto Storico è l'unico formaggio al mondo prodotto esclusivamente in alpeggio che raggiunge una stagionatura superiore ai 10 anni ed è venduto all'asta a prezzi esorbitanti, circa 8 mila euro a forma e si chiama così perché i produttori si sono “ribellati” al disciplinare del Bitto Dop che li avrebbe uniformati. La ribellione da queste parti deve esser proprio di casa se è applicata anche a una gara: "Riteniamo che ogni alimento, in particolare quelli legati alla tradizione e al lavoro di tanti produttori locali, meriti rispetto e consapevolezza. Trattare il formaggio come oggetto da lanciare in un contesto ludico rappresenta a nostro avviso una banalizzazione che non rende giustizia al suo valore gastronomico, storico e umano".
Opposizione netta anche nel consiglio comunale morbegnese, dove il capogruppo di minoranza, Franco Marchini, che ha ribadito: "Il formaggio nelle varie tipologie è il prodotto centrale nell’economia agricola del nostro territorio, da sempre in grado di assicurare il sostentamento delle famiglie e il reddito dell’azienda agricola ed è per questo motivo che Morbegno è stata insignita nel titolo del titolo di città del formaggio. Se l’intenzione è quella di promuovere il territorio sui prodotti chiediamo ai promotori di cercare modalità alternative che siano educative e rispettose della nostra storia e delle nostre tradizioni, evitando di svilire il prodotto riducendolo a semplice strumento di gioco".
Di parere opposto il sindaco della cittadina lombarda Patrizio Del Nero che si è detto pronto ad autorizzare lo svolgimento della manifestazione: "È riconosciuta dal Coni, non vi sono motivazioni valide per dare il diniego a questa richiesta. Ed è prevista da Figest la Federazione italiana giochi e sport tradizionali con la quale abbiamo intrapreso trattative per i mondiali del 2027 di tiro alla fune a Morbegno", ha spiegato. Sottolineando che durante il lancio non verrà sprecato "un solo grammo di formaggio". Come dire "In quest'evento nessun cibo verrà maltrattato...". Nel regolamento si legge: "In caso di rottura della forma durante il gioco, la parte maggiore determina il segno per ripartire con il tiro successivo, mentre i rimanenti pezzi sono a disposizione degli spettatori che seguono la gara per essere subito mangiati".
Sprechi e "maltrattamenti" a parte, quella del lancio dei formaggi è una competizione di lunga tradizione che oggi viene disciplinata dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. Si svolge, senza polemiche almeno fino ad ora, in varie regioni d'Italia. Per esempio in Toscana, in Garfagnana dove le forme di formaggio, pecorino, si lanciano di frequente in gare estemporanee a Pieve San Lorenzo (Lucca) nel torrente Tassonaro; o in Umbria, in località come Nocera Umbra e Gualdo Tadino. In Inghilterra da inizio Ottocento invece si svolge il Cooper's Hill Cheese-Rolling and Wake nel villaggio di Brockworth dove una forma di formaggio Double Gloucester viene fatta rotolare lungo uno dei pendii della collina: chi supera la linea del traguardo si aggiudica come premio il formaggio di un casaro del luogo.
Non solo formaggi. Esistono anche feste in cui è previsto il lancio di altri alimenti. Per esempio il pane ad Agrigento per celebrare San Calogero nel mese di luglio. Anche qui però ci son state delle polemiche per lo spreco dei panini e negli ultimi anni la tradizione ha lasciato spazio ai buoni devozionali da lasciare nei panifici. Si continua invece a lanciare lo stoccafisso, a inizio anno, con le stesse regole che valgono per la gara del formaggio in Liguria nella frazione di Cantalupo, sulle prime alture di Varazze. Così accade in Piemonte a Molare (Alessandria) dove il pesce si lancia nella neve tra fine gennaio e inizio febbraio, a significare l'avvio del processo di ammollo.