Crollo del ristorante, la sommelier Mara Severin e quel progetto interrotto
di Lorenzo CresciLa giovane, diplomata Ais nel 2022, è la vittima della tragedia allo stellato Essenza di Terracina: con lo chef Simone Nardoni aveva realizzato una sala per celebrare il vino attraverso degustazioni ad hoc
Mara Severin, sommelier di 31 anni, da dieci lavorava al ristorante Essenza di Terracina. E’ lei la vittima del crollo del tetto dell’edificio che ospita lo stellato guidato dallo chef Simone Nardoni. Trasportata in ospedale dopo essere stata estratta dalle macerie da un vigile del fuoco e a lungo sottoposta a tentativi di rianimazione, è morta all’arrivo in ospedale.
La tragedia è avvenuta – per cause da accertare – la sera del 7 luglio. Al momento del crollo, le sale ricavate su due piani erano frequentate da numerosi ospiti, anche stranieri: nove le persone, tra clienti e personale del ristorante, che risultano ferite.
Mara Severin aveva una grande competenza nel mondo dell’enologia e curava una cantina che con le sue oltre 800 etichette, inclusa una selezione di oltre cento Champagne, è un fiore all’occhiello del ristorante che, nel 2020, ha ottenuto la Stella Michelin e da allora l’ha sempre confermata, con quella cucina contemporanea che valorizza la terra laziale e che ha colpito gli ispettori della “rossa”.
Una stanza per degustare
Il lavoro tra Nardoni e Mara Severin negli anni è diventato simbiotico, con la volontà di ampliare e curare sempre più i pairing e una carta inclusiva nella quale, senza dualismo tra vini naturali e convenzionali, Severin si è sempre concentrata sulle cantine più meritevoli e virtuose. Da questa volontà di dare spazio al meglio dell’universo enologico era nato anche il progetto de La Cave, inaugurato nell’autunno del 2023, ovvero una sala dedicata per celebrare il vino attraverso esperienze private e degustazioni su misura che venivano immaginate, ideate e realizzate proprio da Simone Nardoni e Mara Severin.
“Lavorava con grande professionalità e competenza”, ricorda chi la conosceva. Ed è morta lavorando, in sala, per una tragica fatalità.
La sua esperienza
In un’intervista al sito Cibotoday, nel 2023, Severin raccontava la sua storia, e la sua passione per un vitigno, il Pinot nero: “Mi sono avvicinata al mondo del vino e, in generale, alla ristorazione, 10 anni fa, quasi per caso. Essenza era aperto da poco e si trovava ancora nella sua prima sede di Pontinia. Ho iniziato con il servizio di sala senza troppe pretese e obiettivi. Dopo circa tre anni di esperienza in sala ho iniziato a gestire la cantina di Essenza, lavorando in continua sinergia con lo chef Simone Nardoni, anche lui grande appassionato, diplomandomi poi come sommelier Ais nel 2022”.